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Into the Wild - Nelle Terre Selvagge |
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Un film di Sean Penn.
Con Emile Hirsch, Marcia Gay Harden, William Hurt, Jena Malone, Brian Dierker.
continua»
Drammatico,
durata 148 min.
- USA 2007.
- Bim
uscita venerdì 25 gennaio 2008.
MYMONETRO
Into the Wild - Nelle Terre Selvagge
valutazione media:
3,93
su
637
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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La storia del giovane idealista Christopher McCandless che, abbandonata la vita di tutti i giorni, va a vivere nella selvaggia Alaska.
![]() Una storia selvaggia, raccontata da Penn con una maestria unica |
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Matteo Signa
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Into the wild è la libera trasposizione del libro di Jon Krakauer "Nelle terre estreme" diventato un classico della sottocultura urbana. Dalla lettura del libro, Sean Penn ha dovuto aspettare ben dieci anni prima di ottenere i diritti. Questa incredibile pazienza testimonia una testarda sensibilità che è unica nel panorama cinematografico di oggi.
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cinema due
SLOW FOOD STORY
Regia di Stefano Sardo
La parabola di Slow Food: un fenomeno mondiale nato da un'ispirata avventura di provincia. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
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PUSHER III
Regia di Nicolas Winding Refn
Una festa da organizzare e una gang da eliminare. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
cinema sette
MEA MAXIMA CULPA - SILENZIO NELLA CASA DI DIO
Regia di Alex Gibney
Un film che indaga i casi di pedofilia clericale verificatisi in America e in Europa. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
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Regia di Anjelica Huston
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premi nomination |
Premio Oscar 0 1 |
Nastri d'Argento 0 1 |
Golden Globes 1 2 |
David di Donatello 0 1 |
La vera storia di alexander supertramp
sabato 26 gennaio 2008
di boffese
il capolavoro di sean penn ,riesce ad emozionare il cuore e ad aprire la mente dello spettatore. non esiste la minima banalità in un racconto di due ore e mezzo di film, che ti trasporta in un viaggio stupendo per gli stati uniti d'america fino ad arrivare alla terra selvaggia dell'alaska. un personaggio con una purezza d'altri tempi, che ti lascia in corpo una grande voglia di liberta'. tutto bello ad iniziare da una regia e da una fotografia che ti lasciano a bocca aperta. emile hirsch è perfetto continua » |
Ca-po-la-vo-ro
sabato 26 gennaio 2008
di Edo88
La potenza narrativa e insieme registica di Penn è strabiliante, è impossibile negarlo. I frequenti primissimi piani sono tesi a catturare le perfette e toccanti espressioni dei personaggi, e regalano allo spettatore sguardi veri, domati dal sentimento, e mai - dico mai - sguardi di plastica. Si vede proprio che Penn sa come fare esprimere fino in fondo i suoi attori! Si nota benissimo la sintonia tra lui e loro (infatti, a volte, Emile Hirsch si rivolge - anche se senza parlare - direttamente continua » |
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Un film paradossale
lunedì 4 febbraio 2008
di willow
Il film è paradossale in quanto racconta con tutta la forza economica di hollywood questa storia.Non che ci sia nulla di male o di strano anzi però magari si poteva stare più attenti a quest'aspetto a volte la fotografia è talmente caramellosa da essere più adatta ad altri argomenti.Io con tutta la mia modestia trovo dei punti in comune con Forrest Gump se ci pensate questo è quello che sarebbe successo ad un forrest reale non so se mi spiego.La compassione che mi ha fatto questa persona è stata continua » |
L'occasione perduta da penn
lunedì 18 febbraio 2008
di Darjus
Ci vuole una grande ingenuità per poter pensare di lasciare tutto e intraprendere un cammino solitario, senza stabilità e a contatto diretto con la natura selvaggia. E ci vuole una grande ingenuità per raccontare una storia come quella di Chris McCandless, lanciandosi in un’elegia della solitudine e della fuga, senza curarsi di cadere in contraddizione (anche in qualche dettaglio: perché Hirsch brucia i soldi ma non si disfa dell’orologio?), e finendo per raccontare una fuga da se stessi. Ma tutta continua » |
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| Da una appunto manoscritto su uno dei libri di Christopher McCandless | |
| La felicità è reale solo se viene condivisa… | |
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| Christopher McCandless a Tracy, la giovane cantante hippy | |
| Nella vita quello che conta non è essere forti ma sentirsi forti e se vuoi qualcosa veramente datti da fare e prendila… | |
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| La sorella Carine McCandless | |
| La fragilità del cristallo non è una debolezza ma una raffinatezza. | |
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Altre frasi celebri del film Into the Wild - Nelle Terre Selvagge
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DVD | Into the Wild - Nelle Terre SelvaggeUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 4 giugno 2008
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SOUNDTRACK | Into the Wild - Nelle Terre Selvagge
La colonna sonora del film
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NEWS | Il film di Sean Penn è un on the road intenso sulle orme della beat generation.Viaggio alla scoperta del proprio io
mercoledì 24 ottobre 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi
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«Into the wild», civiltà non ti reggo più
di Alberto Crespi L'Unità
Quarto film da regista di Sean Penn, Into the Wild è stato uno degli eventi dell'ultima Festa di Roma, dove in diversi hanno gridato al capolavoro. Sarà bene dire subito che non lo è, ma sarà anche giusto ammettere che è uno di quei film che possono far innamorare. Perché è tenerissimo il protagonista - il giovane Christopher, che molla il benessere e la famiglia borghese per sfidare le «terre selvagge» -, perché sono abbaglianti i paesaggi naturali nei quali si svolge la storia, e perché tutti i riferimenti culturali che Penn dissemina nel film sono quelli giusti, quelli dell'America «che ci piace». » |
Nelle terre estreme. «Into the Wild», di Penn: la storia di un ventenne in fuga da un futuro segnato dal passato del padre, verso una frontiera che sfocia nel nulla.
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
È un uomo in rivolta, il protagonista di Into the Wild (Usa, 2007, 140'). Dice no al mondo, e alla sua miseria. Certo, lo fa anche perché ha poco più di vent'anni. Invece Sean Penn ne ha 47. Ma non sembra che la sua rivolta sia meno limpida. È una storia vera quella che Penn ha tratto da un libro di Jon Krakauer. All'inizio degli anni 90, Christopher McCandless (Emile Hirsch) sceglie di abbandonare i soldi e la prepotenza del padre (William Hurt). Rinuncia alla prospettiva di una laurea prestigiosa, sale sulla sua vecchia auto e va verso l'Ovest, luogo del mito americano, e promessa d'una libertà anch'essa mitica. » |
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Selvaggio Sean Penn, scontroso e perfetto
di Piera Detassis Ciak
Se l'intento era quello «di far battere i cuori dei giovani più velocemente», Sean Penn, al suo quarto film da regista Into the wild, può dire di esserci riuscito anche con quelli, ben più aridi, dei critici. Tratto dal libro di John Krakauer (tradotto in Italia Nelle terre selvagge), il film sembra celebrare il mito americano nella sua essenza, dalla frontiera all'epica on the road, al culto della wilderness, ma in realtà racconta la necessità dell'antagonismo. La storia è vera: il giovanissimo Chris McCandless (Emile Hirsch lo interpreta con ispirata arroganza) offre i risparmi in beneficenza, brucia carte di credito e documenti di identità, abbandona famiglia e macchina. » |
Penn, Hirsch e Vedder Liberi e "selvaggi"
di Boris Sollazzo Liberazione
Ci sono libri, dischi, film che ti cambiano la vita. Arrivano in un certo momento e ti parlano con una voce inconfondibile e perentoria. Certo, raramente capita che giungano contemporaneamente. Into the Wild è un titolo per tre capolavori. In quello di Jon Krakauer, che in Italia prende il nome più prosaico di "Nelle terre estreme". Reportage letterario di un giornalista di razza (edito da Corbaccio) che ne ha fatto un'edizione elegante riproducendo carte geografiche e citazioni originali, si racconta la vicenda che sconvolse l'America, quella di Christopher McCandless, giovane laureato della buona borghesia americana che rinnegò le false verità della sua società per abbracciare la natura, l'umanità, quella verità che nasce dalla libertà più totale. » |
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