Un industriale intraprende un'avventura nel mondo della moda. Quella che doveva essere
un'innocua svolta professionale, diventa un pericoloso viaggio dentro sé stesso. Espandi ▽
Biella. Un industriale del tessile decide di trovare una propria collocazione nel mondo della moda. Apre quindi un atelier ed inizia a creare un gruppo di cui fanno parte alcune modelle e due fotografi. La scoperta dell’app di intelligenza artificiale “Photogame”, che chiede ai partecipanti di aderire a un gioco di ruolo agendo così come viene loro indicato, modifica le relazioni. Chi rinuncia paga una penale e quello che inizialmente è solo un gioco finisce con il coinvolgere tutti sempre di più. Al gruppo si aggiunge una ragazza, Marta, figlia di una ex top model che è stata un tempo compagna dell’industriale.
Alex Ruzzi esordisce nel lungometraggio con un film che mostra interessanti potenzialità.
Quando si ha una firma come Franco Ferrini che collabora alla sceneggiatura si possiede una base di partenza di sicura e consolidata professionalità. Se a questo si aggiunge una conoscenza della musica classica che consente di mettere il brano giusto al posto giusto si parte sicuramente avvantaggiati. In più Ruzzi, oltre a indubbie qualità di regia, aggiunge un interessante elemento che denota come sia in grado di spaziare nel campo dell’arte.