Mabel Normand è un'attrice statunitense, regista, sceneggiatrice, è nata il 9 novembre 1892 a New Brighton, New York (USA) ed è morta il 23 febbraio 1930 all'età di 37 anni a Monrovia, California (USA).
Nei suoi anni adolescenziali, Mabel lavorava come modellista alla Butterick Company di New York, dove tutti le dicevano che con la sua bellezza avrebbe dovuto lavorare nel cinema. Cosicché, quando la sua amica Alice Joyce, attrice alla Vitagraph, le propose di andare con lei verso Hollywood, Mabel si lasciò tentare e venne subito scritturata. Era il 1910, il film d'esordio si intitolava Over the Garden Wall, protagonista Maurice Costello. Dalla Vitagraph passò alla Biograph dove incontrò Michael Sinnot, un canadese che con lo pseudonimo di Mack Sennett avrebbe cambiato la sua carriera e la sua vita.
Mabel Normand viene sempre citata come l'indiscussa regina delle comiche, e sicuramente merita questo titolo perché è l'unica donna a venire ricordata accanto a Chaplin, Keaton, Lloyd, Arbuckle e compagni. Ma non basta: è giusto riconoscerle anche un'altra corona, quella di regina dei rompicollo, perché in quelle sgangherate ma divertentissime slapstick che la vedevano protagonista, Mabel ne combinava di tutti i colori, mettendo in atto un'abilità atletica e acrobatica eccezionale, una perizia di guida di ogni tipo di trabiccolo che le venisse affidato (in A Dash Through the Clouds del 1911 è al volante di un primitivo biplano, forse è la prima volta che un'attrice cinematografica osa tanto) e una instancabile voglia di vivacizzare gli esilaranti cortometraggi dove appariva nel personaggio di «Betty».
Nel 1912 arrivò alla Keystone, e durante il quadriennio in cui fu presso questa leggendaria fucina di talenti della risata la sua popolarità raggiunse vertici altissimi negli Stati Uniti: anche se i film erano delle buffonate, il personaggio di Mabel esprimeva comunque quello spirito giovanilistico e di avventuroso ottimismo tipicamente americano.
Mabel lavorò spesso con Chaplin, si interessò a problemi di regia, per un certo periodo fece coppia fissa con Fatty e verso la fine degli anni Dieci, smesse le comiche in due bobine, divenne protagonista di alcuni lungometraggi come What Happened to Rosa (1920) di Victor Schertzinger, Molly O. , (1921), Suzanna (1922) e The Extra Girl (1923), tutti e tre di Richard Jones, i quali ci mostrano una Mabel Normand non più scatenata come ai tempi di Sennett ma un'autentica comedienne d'istinto, dotata di uno humor scintillante.
La sua carriera venne bruscamente interrotta dalla misteriosa morte del regista William Desmond Taylor. Pur non essendovi stata contro di lei alcuna contestazione giudiziaria, il fatto che Mabel fosse stata, con Mary Miles Minter, una delle ultime persone a vederlo vivo, alimentò una violenta e scandalistica campagna di stampa che la costrinse ad abbandonare lo schermo. Hal Roach le fece interpretare quattro anni dopo alcuni mediometraggi, senza alcun successo. In preda a depressioni e all'uso di stupefacenti, si spense, povera e dimenticata, a soli trentott'anni di età.
Da Le dive del silenzio, Le Mani, Genova, 2001.