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Gisella Sofio

Gisella Sofio è un'attrice italiana, è nata il 19 febbraio 1931 a Milano (Italia) ed è morta il 27 gennaio 2017 all'età di 85 anni a Roma (Italia).

L'adorabile signorina snob

A cura di Fabio Secchi Frau

Elegante, ironica, dotata di un profondo sense of humour, è una delle più grandi caratteriste italiane del dopoguerra e c'è da esserne fieri. «Conosco tutti a Cinecittà», dice lei stessa «Voi mi vedete sul grande schermo come una donna raffinata, un po' snob, ma quando sto a Cinecittà, sentite gli attrezzisti che mi urlano da sopra le impalcature "A Gisella! Che lo voj un panino che lo sto andando a comprà!?!"». Gisella è così, un po' istrionica e un po' alla mano. Impossibile non affezionarcisi: la sua simpatia rompe persino le barriere dello schermo. «Ho bisogno sempre di sentirmi dire mi si vuole bene, ho sempre paura di essere poco amata», ha detto un giorno. Ma noi te ne vogliamo, ti vogliamo veramente tanto bene! E grazie per tutte quelle signorine snob che ci hai regalato!

Scoperta da Totò
Figlia di un conte anglo-egiziano, cresce all'ombra della figura materna e di quella della nonna, la cui casa era frequentata da poeti come Carducci e Pascoli. «Un mondo colto, speciale», come ha da dire lei stessa. A 17 anni, partecipa a una recita di beneficenza nel liceo delle suore inglesi che frequentava, spinta da un'amica della madre. Ma non sapendo fare nulla, la mettono dentro in cesto, vestita da romana, a fare il quadro vivente con delle ciliegie in testa, ispirandosi a una stampa del pittore Bartolomeo Pinelli. Annoiata a morte, comincia a fare le imitazioni di tutti quelli che erano lì. Fra il pubblico il principe Siringano annota a sua insaputa tutto quello che lei fa e, dopo una decina di incontri, a un altro momento di gala le dice: «Gisella, non è possibile! Tu queste cose le devi fare!» e la spinge a partecipare alla rivista "Il Tevere Blu" ed è subito un successo! Fra il pubblico rimangono ad applaudirla Remigio Paone, Totò, Anna Magnani e Wanda Osiris, che rimarranno ammaliati dalla potente verve che quest'attrice metteva in ruoli come quello della cantante lirica disoccupata, della sartina pettegola e della signorina snob, che poi l'accompagnerà per tutta la sua carriera! Totò, in particolare, tenta più e più volte di convincere la madre della Sofio a farle proseguire la carriera di interprete. Bionda, attraente, duttile e con una grande vis comica era sprecata come "nobile"! Alla fine, per volere paterno, Gisella riesce ad avere la meglio sul parere materno e comincia a lavorare a teatro in numerose piece, accanto ad attori come Renato Rascel e Alighiero Noschese.

Il successo al cinema
Il primo film al quale partecipa è Il microfono è vostro (1951) di Giuseppe Bennati, con Aroldo Tieri, Enrico Viarisio, Nunzio Filogamo, Giacomo Furia, Nadia Gray e Nilla Pizzi. Attrice prediletta di Mario Mattioli, recita con una certa Sofia Lazzaro (alias Sophia Loren) ne Il padrone del vapore (1951), mentre l'anno seguente ha il piacere di essere con Vittorio De Sica in Buongiorno, elefante!, che ritroverà anche nel 1958 con La ballerina e buon Dio. Michelangelo Antonioni ne riconoscerà la bravura e la inserirà ne La signora senza camelie (1953) con Gino Cervi, poi sei anni dopo sarà ancora con De Sica e con Marcello Mastroianni ne Il medico di mia moglie (1959).

I film con Totò
Interprete di numerosi caroselli, con l'arrivo degli Anni Sessanta vede la sua fama confermata. Ugo Tognazzi e Cervi sono accanto a lei ne Femmine di lusso(1960), Peppino De Filippo e Vittorio Gassman ne Il mattatore (1960) di Dino Risi e Garinei e Giovaninni la scelgono come protagonista della commedia musicale "Enrico '61" con Renato Rascel e Renzo Palmer. Nel 1961, è con Vincent Price nell'avventuroso Gordon il pirata nero, poi finalmente può recitare accanto all'artefice del suo successo: Totò, che la vuole con lui nella malinconia commedia Lo smemorato di Collegno (1962), ne Amanti Latini (1963, dove recitano anche Franco Franchi e Ciccio Ingrassia) e nel film tv Il tuttofare (1967). Con il tempo, fra l'altro, diventerà molto amica della figlia Liliana. Nel 1964, è una delle sorelle di Rossella O'Hara nello sceneggiato della Rai La storia di Rossella O'Hara, poi reciterà in miniserie come Se te lo raccontassi (1968) e All'ultimo minuto (1973).

I film degli Anni Settanta e Ottanta
Prestata alla commedia scollacciata nei primi Anni Settanta, soprattutto in quelle pellicole dirette da Michele Massimo Tarantini, nel 1976 diventerà conduttrice radiofonica del programma "Per noi adulti" con Carlo Loffredo e Lori Randi. Nei primi Anni Ottanta, invece, è nel film Voltati Eugenio (1980) di Luigi Comencini, poi torna al piccolo schermo con Ferragosto O.K. (1986) e E non se ne vogliono andare! (1988).

A ottant'anni recita con un premio Oscar
Sempre più oggetto di culto, Alessandro Benvenuti la sceglie per il suo film Caino e Caino (1992), poi recita nelle fiction Teo (1997) con Stefania Sandrelli e Un nero per casa (1998). Alberto Sordi, invece, la inserisce ne Incontri proibiti(1998) e Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto la scelgono come co-protagonista femminile assieme a Lia Tanzi del telefilm Nebbia in Val Padana (2000) di Felice Farina. Dino Risi, nel 2002, la ridirigerà ne Le ragazze di Miss Italia (2002), poi passerà alla miniserie di Rossella Izzo Ricomincio da me (2005) con un fior fiore di cast che comprendeva: Raffaella Bergè, Claudio Bigagli, Deborah Caprioglio, Paolo Conticini, Giobbe Covatta, Gioele Dix, Remo Remotti, Francesco Salvi, la Sandrelli, Ricky Tognazzi e Serra Ylmaz. Ma il meglio arriva nel 2006, quando ormai superati gli ottant'anni ha l'immensa fortuna di recitare accanto al premio Oscar Ernest Borgnine ne La cura del gorilla (2006).

Ultimi film

Commedia, (Italia - 2010), 99 min.
Commedia, (Italia - 2008), 98 min.
Thriller, (Italia - 2006), 104 min.

Focus

TELEVISIONE
venerdì 19 marzo 2010
Alessandra Giannelli

Benvenuti in famiglia Da domenica 21 marzo, per sei appuntamenti (12 episodi da 50 minuti) in prima serata su Canale 5, torna la coppia Massimo Boldi e Barbara De Rossi (i fratelli Lorenzo e Teresa Benvenuti) in Fratelli Benvenuti, una fiction, a detta dello stesso Boldi, girata come un film, anzi sei film. Questo, ha dichiarato lo stesso attore, lo si è potuto constatare, soprattutto, alla realizzazione, grazie anche al regista Paolo Costella (non presente alla conferenza perché impegnato nelle riprese del prossimo cine-panettone dal titolo A Natale mi sposo)

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