Tony Patrioli è considerato una figura pionieristica in Italia come primo fotografo di nudo maschile negli anni '60, il suo lavoro è stato caratterizzato dal rapporto di forte complicità intrattenuto con i propri modelli. Attraverso una serie di libere conversazioni con il fotografo, Sossi ci racconta un mix di avventure tragicomiche, drammi e riflessioni su religione, eutanasia, sull'essere gay negli anni '50-'60-'70 e sulla censura americana
di George Bush. Il tutto alla presenza del più grande amico di Tony: un cane bastardino di nome Tony Bau.