Essere tremendamente personali, completamente intimi, disarmati. E allo stesso tempo, raccontare qualcosa che riguarda tutti. È quello che fa Mark Cousins in The Story of Looking. No, non è un film enciclopedico, immenso come The Story of Film. Vi somiglia, per certi aspetti, ma è immensamente più intimo. È, se vogliamo, un diario visivo, la storia di una lunga notte: quella che, per Mark Cousins, precede un intervento agli occhi. Ed è la storia dei suoi pensieri, delle sue riflessioni sulla visione, su ciò che rappresenta la visione per tutti noi. Su quale sia la sua storia, e quale sia il suo valore. Un tema immenso, sul quale è impossibile dire una parola definitiva. Una storia della visione umana, e del suo contrario: la cecità. Continua »