Abdul è un orfano ed è innamorato di Fatemeh: i due si sono scambiati lettere romantiche per quasi un anno con la speranza un giorno di sposarsi. Ma il padre di Fatemeh ha altri piani, e vuole farla sposare a chiunque sia in grado di offrirgli 10.000 dollari in dote. Devastato dal dolore, Abdul spera che Mahboba Rawi - una donna australiano-afgana che da sempre aiuta gli orfani in Afghanistan con la sua associazione - arrivi presto ad aiutarlo. Il destino della coppia dipende solo da Mahboba, che ha a disposizione meno di un mese per fare il miracolo.
Girato nel corso di sette anni, Drawing the tiger racconta gli sforzi compiuti da una famiglia nepalese, abituata a vivere con meno di un dollaro al giorno, per riuscire ad uscire da una situazione di estrema indigenza. Quando la loro figlia più giovane riceve una borsa di studio per iscriversi ad una scuola a Kathmandu, le loro prospettive d'un tratto si fanno più promettenti. La giovane ragazza parte carica di tutte le speranze e dei sogni della famiglia, ma numerose domande la accompagnano lungo la strada: sarà in grado di reggere il peso di tutte queste responsabilità, riuscirà a spezzare il cerchio della povertà e iniziare a scrivere una nuova pagina nella vita della famiglia? Ma il giorno in cui la famiglia attende il ritorno della figlia coincide con un improvviso ritorno alla cruda realtà da cui aveva provato ad emanciparsi.
Per amore della libertà,per scelta politica,per tradizione famigliare. Molti e diversi i modi ed i motivi, ma unico lo scopo, unica la lotta. Storie di donne "resistenti" che senza cedere alla retorica dell'autocommiserazione o dell'autocompiacimento, raccontano semplicemente se stesse e uno spaccato centrale della storia delle loro vite.
Due vite per la religione nell'epoca della crisi religiosa occidentale e l'impegno di reciproca tolleranza: la possibile amicizia tra un Monaco e un Sufi, Imam della Moschea di Sheikh Abdullah Daghestany situata in un quartiere popolare di Damasco. Un documentario che parla di fede, accoglienza e dialogo, mostrando allo stesso tempo la vita quotidiana, di preghiera e di ospitalità del Monastero nel deserto e della Moschea in città tra momenti di silenzio, preghiera e lavoro.
Boti, Empar, Micheline e Jocelyne, quattro donne lesbiche sulla settantina, parlano dei loro desideri, delle loro paure e delle loro divergenze. Sono ancora attive o attiviste e non si arrendono al passare del tempo. Guardano la società e gli altri con curiosità. Vivono ogni giornata con pienezza approfittando di tutte le opportunità che si presentano loro. Una riflessione sui loro amori presenti e passati, senza tabù.
Un documentario che celebra le action figure, le astronavi, le ricostruzioni, e i prop con cui siamo cresciuti da bambini - e che ancora collezioniamo oggi. Attraverso una serie di interviste a collezionisti, storici, ex impiegati della Kenner e della Hasbro, e altre persone, il film esplora la storia, l'influenza e l'impatto continuo che hanno avuto sulla cultura pop.
Il pianista norvegese Leif Ove Andsnes ha trascorso oltre quattro anni della sua vita a tentare di capire e di interpretare una delle più grandi raccolte di opere mai scritte - i cinque concerti per pianoforte di Beethoven - che ha eseguito con la Mahler Chamber Orchestra nel corso di un tour mondiale. Nel documentario di Phil Grabsky, Andsnes parla dei cinque concerti con entusiasmo e competenza, mostrando come Beethoven passi dalla vivacità e il virtuosismo dei primi due al respiro epico e di grande originalità degli ultimi tre.
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