| Anno | 2025 |
| Genere | Azione, Avventura, Commedia |
| Produzione | USA |
| Regia di | Destin Daniel Cretton, Tiffany Johnson, Stella Meghie, James Ponsoldt |
| Attori | Ben Kingsley, Yahya Abdul-Mateen II, Demetrius Grosse, Lauren Glazier, Byron Bowers Jon Abrahams, Arian Moayed, Charlotte Ross, David Moskowitz, Peter Banifaz, Phumzile Sitole, Jere Burns, Torrey Vogel, Craig Welzbacher, Manny McCord, Ed Harris, Josh Gad. |
| MYmonetro | Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 29 gennaio 2026
Due attori, agli estremi opposti del loro percorso professionale, puntano con determinazione a dei ruoli che potrebbero cambiargli la vita, mentre il pubblico assiste a un dietro le quinte sull'industria dell'intrattenimento.
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CONSIGLIATO SÌ
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Ricordate il Mandarino interpretato da Ben Kingsley in Iron Man 3? Nel film di Shane Black del 2013 si scopre che invece di essere un super criminale è un attore sconosciuto chiamato per seminare il panico: Trevor Slattery.
Nella serie Marvel ideata da Andrew Guest lo ritroviamo in difficoltà a Hollywood. A una proiezione di Un uomo da marciapiede incontra il collega più giovane Simon Williams e nasce un'amicizia fatta di provini e consigli su come cavarsela nell'industria dei sogni. Fino a quando per entrambi arriva l'opportunità di una vita: recitare nel remake del film di supereroi Wonder Man, diretto dal regista d'autore Von Kovak.
Ben Kingsley e Yahya Abdul-Mateen II sono una splendida coppia d'attori, che esplora il tema dell'amicizia maschile.
Se contiamo quelle prodotte da Marvel Television (ovvero precedenti al 2021, anno in cui è uscita WandaVision) e non solo quelle dei Marvel Studios, che rientrano quindi nel disegno di Kevin Feige, le serie Marvel sono 30. Sì, Wonder Man è il 30esimo titolo televisivo dedicato ai supereroi della casa delle idee. Ormai da diversi anni si parla di "superhero fatigue", ovvero il disamore del pubblico per i cinecomic, che ha toccato l'apice con Avengers: Endgame e ha poi avuto un calo inesorabile. Per cercare di recuperare l'attenzione degli spettatori dopo una sovrabbondanza di materiale, Marvel ha diminuito le uscite annuali e richiamato i volti storici del franchise (in Avengers: Doomsday torneranno sia Robert Downey Jr. sia Chris Evans).
Ecco perché Wonder Man è un titolo particolare: ha come protagonista un nuovo personaggio, l'attore Simon Williams, interpretato da Yahya Abdul-Mateen II (che per il DC Extended Universe è stato invece il villain Black Manta), e come collegamento al resto del Marvel Cinematic Universe ha un personaggio minore, l'attore Trevor Slattery, ripreso con grande gusto dal premio Oscar Ben Kingsley. Dopo aver seminato il panico in Iron Man 3 fingendo di essere il Mandarino, lo ritroviamo tra un provino e l'altro a Hollywood. Niente superpoteri (o quasi), niente veri supereroi: la serie ideata da Andrew Guest punta tutto sull'amicizia tra i due protagonisti.
Una mossa sicuramente inaspettata e per questo interessante: Wonder Man non è la classica serie Marvel, perché racconta fatti che apparentemente non hanno niente a che fare con gli Avengers o persone dotate di capacità straordinarie. È invece la storia divertente, e anche commovente, di due artisti in cerca di fortuna, che, nel sostenersi a vicenda quando nessuno crede in loro, scoprono ciò di cui sono davvero capaci.
Inutile dire che si tratta di un'opera molto "meta". Un esempio: in un episodio Simon e Trevor vanno a casa del vero Joe Pantoliano, che ha avuto il ruolo di Cypher in Matrix. Yahya Abdul-Mateen II fa una battuta sul film, proprio lui che è stato il giovane Morpheus nel quarto film della saga di fantascienza delle sorelle Wachowski. Quindi se amate il cinema e le grandi prove d'attore questa serie sui generis fa al caso vostro. Anche perché, oltre a Pantoliano, il cast può contare su guest star di lusso come Ed Harris, Josh Gad e Zlatko Buric, che ha il ruolo del regista Von Kovak, autore del film Wonder Man, che potrebbe far decollare la carriera dei protagonisti.
C'è però un rischio: la serie è comunque ispirata a un fumetto, "Wonder Man" appunto, a cui a un certo punto bisogna collegarsi in qualche modo (che non sveleremo). E, con il procedere degli episodi, potrebbe rimanere scontento sia il pubblico generalista, che non ha visto tutti i film e le serie Marvel, sia gli appassionati di fumetti, che non avranno un adattamento fedele dell'opera originale.
In ogni caso vale la pena investire nella visione anche soltanto per gli scambi tra i protagonisti, dotati di tempi comici perfetti. E anche per riabituarsi a un racconto più umano invece che titanico. Un calore che ultimamente è mancato in questo tipo di storie e fa piacere ritrovare invece qui.