Sorry, Baby

Film 2025 | Drammatico, 103 min.

Regia di Eva Victor. Un film Da vedere 2025 con Eva Victor, Naomi Ackie, Lucas Hedges, John Carroll Lynch, Louis Cancelmi. Cast completo Genere Drammatico, - USA, 2025, durata 103 minuti. Uscita cinema giovedì 15 gennaio 2026 distribuito da I Wonder Pictures. Oggi tra i film al cinema in 6 sale cinematografiche - MYmonetro 3,89 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 5 gennaio 2026

Agnes, segnata da una violenza subita, finge che tutto vada bene finché una riunione di classe la costringe a confrontarsi col passato. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, Il film è stato premiato a National Board, 1 candidatura a Critics Choice Award, 4 candidature a Spirit Awards, 1 candidatura a Directors Guild, Sorry, Baby è 70° in classifica al Box Office. sabato 21 marzo ha incassato € 360,00 e registrato 29.642 presenze.

Consigliato assolutamente sì!
3,89/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,63
PUBBLICO 4,05
ASSOLUTAMENTE SÌ
v
Un esordio folgorante che rivela un vero talento cinematografico e una voce femminile unica e potente.
Recensione di Paola Casella
lunedì 26 maggio 2025
Recensione di Paola Casella
lunedì 26 maggio 2025

"Mi è successo qualcosa di molto brutto", dice Agnes, studentessa post laurea e neodocente: quel qualcosa è una violenza sessuale che ha subìto e che cerca ad ogni costo di rimuovere, asserendo agi altri che "tutto va bene". Agnes vive ancora nella stessa casa del New England in cui è cresciuta, mentre l'amica ed ex coinquilina Lydie si è trasferita a New York, si è sposata e le annuncia di essere incinta. Per Lydie la vita è andata avanti, ma per Agnes si è in qualche modo congelata a quell'evento traumatico che ha superato solo a parole. Una riunione di classe è l'evento che farà riemergere il ricordo della violenza, di cui è stato colpevole un suo ex professore. E Agnes dovrà confrontarsi con il rimosso e con il modo in cui quell'evento ha influenzato il corso della sua vita.

Sorry, Baby è il film di esordio di Eva Victor, che ne ha scritto la sceneggiatura, dirige e interpreta il ruolo della protagonista.

Ed è un esordio folgorante che rivela un vero talento cinematografico e una voce femminile unica e potente, qui con il sostegno produttivo del regista Barry Jenkins.

Narrato per brevi vignette e capitoli che non seguono un ordine sequenziale corretto, come non lo fa la memoria di un evento traumatico, Sorry, Baby affronta in modo originale il tema della sopravvivenza a una violenza alternando dramma e humour, con una leggerezza che non è mai svilente di quanto è accaduto e una capacità di andare a fondo nel dolore della protagonista, e di descrivere il danno che la violenza sessuale causa in chi sembra sopravviverle in modo "efficiente".

L'equilibrio che Victor riesce miracolosamente (o meglio, grazie ad un attento lavoro di precisione in sceneggiatura e in regia) a mantenere fra i diversi toni è la marcia in più di questa storia.

Ad aiutare Agnes nel percorso di riparazione è una comunità di affetti che fa di Sorry, Baby anche la storia di un'amicizia femminile salvifica, quella con Lydie, che sa esserle vicina senza imporle strategie di rivalsa o di rimonta: una di quelle amicizie in cui la distanza, in termini di tempo e di spazio, viene istantaneamente annullata dalla confidenza reciproca e dall'intesa profonda.

Agnes in qualche modo sa chiedere l'aiuto di cui ha bisogno, ad esempio al suo vicino di casa Gavin, con cui sta nascendo qualcosa di tenero, o il negoziante Pete che le offre conforto sottoforma dei panini che vende: il confronto è quello fra la mascolinità tossica e predatoria di cui Agnes è stata vittima e quella gentile e accogliente, discreta e animata da valori maschili ben più nobili, degli "uomini nuovi" di cui la giovane donna ha saputo circondarsi.

C'è tanta tenerezza in questo film, che rifiuta la strada del rancore e della vendicatività (vedi Una donna promettente) senza per questo assolvere in alcun modo i colpevoli, né minimizzare la violenza sessuale, anzi, rivelandone l'impatto nocivo reiterato nel tempo.

C'è anche grande attenzione alle dinamiche della violenza, quando perpetrata da un superiore di cui si vorrebbe la stima e l'apprezzamento, che sa creare per questo nella sua preda una vulnerabilità di cui approfittarsi alla prima occasione. Non è necessario mostrare l'evento traumatico per capirne le origini e l'impatto: e anche la scelta di mantenerlo "off camera" riconferma l'originalità della messa in scena di Eva Victor.

Dietro le quinte c'è una squadra quasi tutta al femminile, a cominciare da Mia Cioffi Henry alla direzione della fotografia per concludere con Lia Ouyang Rusli ala composizione della colonna sonora. Ma sono soprattutto le interpretazioni di Eva Victor e Naomi Acke (Lydie), ricche di sfumature e decise a rappresentare la complessità umana dei loro personaggi, a fare la differenza.

Sorry, Baby riesce ad essere contemporaneamente straziante e confortante, perché mostra la realtà cocente di ogni #metoo, ma anche la resilienza di un essere umano che riesce a superare il senso di dissociazione da sé che genera immancabilmente un evento del genere. E c'è anche un accenno polemico verso quelle sedicenti femministe che al momento buono ti lasciano sola e quel sistema che garantisce l'impunità a chi commette atti di violenza di ogni ordine e grado sulle donne.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 15 marzo 2026
Ivan il matto

     Non lasciatevi tradire dalle apparenze, la ragazza un po' dinoccolata che vedete sullo schermo, alta e magari dall’aria vagamente assente, non è una di passaggio nel mondo della settima arte. Eva Victor: regista, sceneggiatrice e attrice protagonista del nuovissimo “Sorry Baby”, origini francesi ma naturalizzata statunitense, viene definita, nell’amb [...] Vai alla recensione »

FOCUS
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sabato 17 gennaio 2026
Simone Emiliani

Esterno giorno. Un’inquadratura di una casa. Esterno notte. La stessa inquadratura sulla casa. Agnes bussa alla porta dell’abitazione del professore con cui dove sostenere la tesi di dottorato. Passano alcune ore. Si fa sera e Agnes esce da lì. Cosa è successo?

C’è un prima e un dopo in Sorry, Baby, esordio alla regia della di Eva Victor, cineasta nata a Parigi e ora residente negli Stati Uniti che ha scritto anche la sceneggiatura del film. Da quel momento c’è un cambiamento nel volto della protagonista Agnes, soprattutto nei suoi occhi; il suo sguardo infatti sembra improvvisamente spegnersi.

Nel corso del tempo è diventata una brillante docente universitaria dello stesso college del New England dove ha studiato. È una ragazza ironica e anche brillante. Ma i segni di quell’abuso se le porta addosso. Grazie al supporto di Lydie, la sua amica di sempre, la ragazza troverà il modo per reagire e ritrovare quell’entusiasmo che l’aveva sempre caratterizzata.

Se After the Hunt - Dopo la caccia è una chirurgica operazione di scrittura sospesa tra il trauma della molestia e il dubbio, Sorry, Baby si concentra essenzialmente sulle reazioni della protagonista, interpretata dalla stessa regista.

FOCUS
domenica 11 gennaio 2026
Paola Casella

Arriverà in sala giovedì 15 gennaio un film, Sorry, Baby, che è un caso raro, perché è realizzato quasi esclusivamente da artiste, a cominciare dalla regista, sceneggiatrice e attrice protagonista Eva Victor, per proseguire con la direttrice della fotografia Mia Cioffi Henry, la compositrice della colonna sonora Lia Ouyang Rusli, le montatrici Randi Atkins e Alex O’Finn, la scenografa Julia Garrison e la costumista Emily Costantino, la tecnica del suono Onalee Blank, la truccatrice Rashida Bolden e la parrucchiera Monique Peoples Graham.

La più importante figura maschile della squadra è il produttore, il regista afroamericano Barry Jenkins, che ha creduto fin da subito a questo progetto a forte presenza femminile.

“Volevo raccontare la storia di sopravvivenza di una donna che avviene anche grazie alla sua profonda amicizia con un’altra donna, e mi piaceva l’idea che a gestire questo racconto intimo e allo stesso tempo riconoscibile da molte passasse attraverso lo sguardo e le competenze artistiche femminili”, ha detto Eva Victor. “Nel film ci sono personaggi maschili, uno dei quali è estremamente positivo, e l’altro, pur essendo negativo, viene raccontato anche con una certa dose di pietas. Ma i motori della storia restano due amiche che trovano la via d’uscita da una situazione traumatica potenzialmente permanentemente invalidante, e riescono ridare un senso e una direzione alla vita della protagonista”.

FOCUS
venerdì 2 gennaio 2026
Roberto Manassero

Eva Victor, l’autrice di Sorry, Baby – uno dei film indie americani del 2025, presentato a inizio anno al Sundance e poi consacrato dal passaggio alla Quinzaine des cineastes di Cannes – è nata a Parigi, vive a Los Angeles e prima di esordire come regista, sceneggiatrice e interprete del suo film, è diventata famosa come autrice di video comici virali e collaboratrice della rivista «The New Yorker» e del sito di satira Reductress.

GUARDA ORA IL TRAILER
Un profilo perfetto di artista contemporanea, espressione della cultura più progressista trasmessa dai social, della loro ironia e dei loro toni dissacranti.

In Sorry, Baby, Victor interpreta Agnes, una studentessa che ha subìto una molestia sessuale da parte del relatore di tesi (o forse qualcosa in più, ma l’evento drammatico del film rimane relegato nel fuoricampo e nelle ellissi degli andirivieni temporali della trama) ed è costretta a vivere con un peso invisibile che rende il suo sorriso più tirato.

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RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 21 febbraio 2026
Lucio D'Auria
La Gazzetta di Parma

Sta tutto dentro quel titolo e nel bellissimo monologo finale: «Sorry, baby» si avvicina piano allo spettatore, con pudore, parla sottovoce per dire cose potentissime. Con la voce di un'autrice esordiente, di cui sentiremo ancora parlare. Agnes è una brillante e giovane docente universitaria, vive chiusa dentro giacconi troppo larghi e una casa troppo isolata nel New England, il posto dove è rimasta [...] Vai alla recensione »

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CELEBRITIES
lunedì 12 gennaio 2026
Francesca Pellegrini

L'attore torna al cinema nei panni di Gavin in Sorry, Baby di Eva Victor. Dal 15 gennaio al cinema. Vai all'articolo »

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mercoledì 7 gennaio 2026
Roberto Manassero

L’autrice di Sorry, Baby si inserisce nel novero degli astri nascenti del cinema indipendente USA. Menzione anche per due interpreti affermate. Vai all'articolo »

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lunedì 29 dicembre 2025
Fabio Secchi Frau

Presenza nuova ma sorprendentemente familiare, Eva Victor esordisce alla regia con Sorry, Baby, opera prima premiata al Sundance. Dal 15 gennaio al cinema. Vai all'articolo »

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mercoledì 24 dicembre 2025
 

Agnes, segnata da una violenza subita, finge che tutto vada bene finché una riunione di classe la costringe a confrontarsi col passato. Vai all'articolo »

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giovedì 4 dicembre 2025
 

Regia di Eva Victor. Un film con Eva Victor, Naomi Ackie, Louis Cancelmi, Kelly McCormack, Lucas Hedges. Da giovedì 15 gennaio al cinema. Guarda il trailer »

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