Sorry, Baby

Film 2025 | Drammatico, 103 min.

Regia di Eva Victor. Un film Da vedere 2025 con Eva Victor, Naomi Ackie, Lucas Hedges, John Carroll Lynch, Louis Cancelmi. Cast completo Genere Drammatico, - USA, 2025, durata 103 minuti. Uscita cinema giovedì 15 gennaio 2026 distribuito da I Wonder Pictures. Oggi tra i film al cinema in 21 sale cinematografiche - MYmonetro 3,74 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 5 gennaio 2026

Agnes, segnata da una violenza subita, finge che tutto vada bene finché una riunione di classe la costringe a confrontarsi col passato. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, Il film è stato premiato a National Board, 1 candidatura a Critics Choice Award, 4 candidature a Spirit Awards, 1 candidatura a Directors Guild, Sorry, Baby è 28° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 2.702,00 e registrato 16.311 presenze.

Consigliato assolutamente sì!
3,74/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,60
PUBBLICO 3,61
CONSIGLIATO SÌ
Un esordio folgorante che rivela un vero talento cinematografico e una voce femminile unica e potente.
Recensione di Paola Casella
lunedì 26 maggio 2025
Recensione di Paola Casella
lunedì 26 maggio 2025

"Mi è successo qualcosa di molto brutto", dice Agnes, studentessa post laurea e neodocente: quel qualcosa è una violenza sessuale che ha subìto e che cerca ad ogni costo di rimuovere, asserendo agi altri che "tutto va bene". Agnes vive ancora nella stessa casa del New England in cui è cresciuta, mentre l'amica ed ex coinquilina Lydie si è trasferita a New York, si è sposata e le annuncia di essere incinta. Per Lydie la vita è andata avanti, ma per Agnes si è in qualche modo congelata a quell'evento traumatico che ha superato solo a parole. Una riunione di classe è l'evento che farà riemergere il ricordo della violenza, di cui è stato colpevole un suo ex professore. E Agnes dovrà confrontarsi con il rimosso e con il modo in cui quell'evento ha influenzato il corso della sua vita.

Sorry, Baby è il film di esordio di Eva Victor, che ne ha scritto la sceneggiatura, dirige e interpreta il ruolo della protagonista.

Ed è un esordio folgorante che rivela un vero talento cinematografico e una voce femminile unica e potente, qui con il sostegno produttivo del regista Barry Jenkins.

Narrato per brevi vignette e capitoli che non seguono un ordine sequenziale corretto, come non lo fa la memoria di un evento traumatico, Sorry, Baby affronta in modo originale il tema della sopravvivenza a una violenza alternando dramma e humour, con una leggerezza che non è mai svilente di quanto è accaduto e una capacità di andare a fondo nel dolore della protagonista, e di descrivere il danno che la violenza sessuale causa in chi sembra sopravviverle in modo "efficiente".

L'equilibrio che Victor riesce miracolosamente (o meglio, grazie ad un attento lavoro di precisione in sceneggiatura e in regia) a mantenere fra i diversi toni è la marcia in più di questa storia.

Ad aiutare Agnes nel percorso di riparazione è una comunità di affetti che fa di Sorry, Baby anche la storia di un'amicizia femminile salvifica, quella con Lydie, che sa esserle vicina senza imporle strategie di rivalsa o di rimonta: una di quelle amicizie in cui la distanza, in termini di tempo e di spazio, viene istantaneamente annullata dalla confidenza reciproca e dall'intesa profonda.

Agnes in qualche modo sa chiedere l'aiuto di cui ha bisogno, ad esempio al suo vicino di casa Gavin, con cui sta nascendo qualcosa di tenero, o il negoziante Pete che le offre conforto sottoforma dei panini che vende: il confronto è quello fra la mascolinità tossica e predatoria di cui Agnes è stata vittima e quella gentile e accogliente, discreta e animata da valori maschili ben più nobili, degli "uomini nuovi" di cui la giovane donna ha saputo circondarsi.

C'è tanta tenerezza in questo film, che rifiuta la strada del rancore e della vendicatività (vedi Una donna promettente) senza per questo assolvere in alcun modo i colpevoli, né minimizzare la violenza sessuale, anzi, rivelandone l'impatto nocivo reiterato nel tempo.

C'è anche grande attenzione alle dinamiche della violenza, quando perpetrata da un superiore di cui si vorrebbe la stima e l'apprezzamento, che sa creare per questo nella sua preda una vulnerabilità di cui approfittarsi alla prima occasione. Non è necessario mostrare l'evento traumatico per capirne le origini e l'impatto: e anche la scelta di mantenerlo "off camera" riconferma l'originalità della messa in scena di Eva Victor.

Dietro le quinte c'è una squadra quasi tutta al femminile, a cominciare da Mia Cioffi Henry alla direzione della fotografia per concludere con Lia Ouyang Rusli ala composizione della colonna sonora. Ma sono soprattutto le interpretazioni di Eva Victor e Naomi Acke (Lydie), ricche di sfumature e decise a rappresentare la complessità umana dei loro personaggi, a fare la differenza.

Sorry, Baby riesce ad essere contemporaneamente straziante e confortante, perché mostra la realtà cocente di ogni #metoo, ma anche la resilienza di un essere umano che riesce a superare il senso di dissociazione da sé che genera immancabilmente un evento del genere. E c'è anche un accenno polemico verso quelle sedicenti femministe che al momento buono ti lasciano sola e quel sistema che garantisce l'impunità a chi commette atti di violenza di ogni ordine e grado sulle donne.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 20 gennaio 2026
no_data

Il film tratta in modo non lacrimevole la questione della violenza e dello stupro. Abbiamo bisogno di parlarne non di piangerci addosso. 

martedì 20 gennaio 2026
Mario M

Sono andato a vederlo solo per fare compagnia ai miei amici. 

domenica 18 gennaio 2026
alexia62

Film deludente mi aspettavo qualcosa di più visto le recensioni, noioso e troppo lento, la protagonista non mi è piaciuta e neanche la doppiatrice... film che non mi ha trasmesso nessuna emozione...Mahh

FOCUS
FOCUS
sabato 17 gennaio 2026
Simone Emiliani

Esterno giorno. Un’inquadratura di una casa. Esterno notte. La stessa inquadratura sulla casa. Agnes bussa alla porta dell’abitazione del professore con cui dove sostenere la tesi di dottorato. Passano alcune ore. Si fa sera e Agnes esce da lì. Cosa è successo?

C’è un prima e un dopo in Sorry, Baby, esordio alla regia della di Eva Victor, cineasta nata a Parigi e ora residente negli Stati Uniti che ha scritto anche la sceneggiatura del film. Da quel momento c’è un cambiamento nel volto della protagonista Agnes, soprattutto nei suoi occhi; il suo sguardo infatti sembra improvvisamente spegnersi.

Nel corso del tempo è diventata una brillante docente universitaria dello stesso college del New England dove ha studiato. È una ragazza ironica e anche brillante. Ma i segni di quell’abuso se le porta addosso. Grazie al supporto di Lydie, la sua amica di sempre, la ragazza troverà il modo per reagire e ritrovare quell’entusiasmo che l’aveva sempre caratterizzata.

Se After the Hunt - Dopo la caccia è una chirurgica operazione di scrittura sospesa tra il trauma della molestia e il dubbio, Sorry, Baby si concentra essenzialmente sulle reazioni della protagonista, interpretata dalla stessa regista.

FOCUS
domenica 11 gennaio 2026
Paola Casella

Arriverà in sala giovedì 15 gennaio un film, Sorry, Baby, che è un caso raro, perché è realizzato quasi esclusivamente da artiste, a cominciare dalla regista, sceneggiatrice e attrice protagonista Eva Victor, per proseguire con la direttrice della fotografia Mia Cioffi Henry, la compositrice della colonna sonora Lia Ouyang Rusli, le montatrici Randi Atkins e Alex O’Finn, la scenografa Julia Garrison e la costumista Emily Costantino, la tecnica del suono Onalee Blank, la truccatrice Rashida Bolden e la parrucchiera Monique Peoples Graham.

La più importante figura maschile della squadra è il produttore, il regista afroamericano Barry Jenkins, che ha creduto fin da subito a questo progetto a forte presenza femminile.

“Volevo raccontare la storia di sopravvivenza di una donna che avviene anche grazie alla sua profonda amicizia con un’altra donna, e mi piaceva l’idea che a gestire questo racconto intimo e allo stesso tempo riconoscibile da molte passasse attraverso lo sguardo e le competenze artistiche femminili”, ha detto Eva Victor. “Nel film ci sono personaggi maschili, uno dei quali è estremamente positivo, e l’altro, pur essendo negativo, viene raccontato anche con una certa dose di pietas. Ma i motori della storia restano due amiche che trovano la via d’uscita da una situazione traumatica potenzialmente permanentemente invalidante, e riescono ridare un senso e una direzione alla vita della protagonista”.

FOCUS
venerdì 2 gennaio 2026
Roberto Manassero

Eva Victor, l’autrice di Sorry, Baby – uno dei film indie americani del 2025, presentato a inizio anno al Sundance e poi consacrato dal passaggio alla Quinzaine des cineastes di Cannes – è nata a Parigi, vive a Los Angeles e prima di esordire come regista, sceneggiatrice e interprete del suo film, è diventata famosa come autrice di video comici virali e collaboratrice della rivista «The New Yorker» e del sito di satira Reductress.

GUARDA ORA IL TRAILER
Un profilo perfetto di artista contemporanea, espressione della cultura più progressista trasmessa dai social, della loro ironia e dei loro toni dissacranti.

In Sorry, Baby, Victor interpreta Agnes, una studentessa che ha subìto una molestia sessuale da parte del relatore di tesi (o forse qualcosa in più, ma l’evento drammatico del film rimane relegato nel fuoricampo e nelle ellissi degli andirivieni temporali della trama) ed è costretta a vivere con un peso invisibile che rende il suo sorriso più tirato.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 24 gennaio 2026
Nicolò Barretta
La Voce di Mantova

In "Sorry, Baby", opera prima di Eva Victor, la vicenda ruota attorno ad Agnès, giovane docente universitaria che vive in una tranquilla cittadina del New England. La sua quotidianità viene segnata da un evento traumatico che la lascia sospesa in una condizione di stasi emotiva. Mentre il mondo intorno a lei continua a scorrere, Agnès resta ferma, incapace di riallinearsi al tempo degli altri.

sabato 17 gennaio 2026
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Eva Victor non ha ancora compiuto 30 anni. Nei crediti di questa sua opera prima leggiamo che ha scritto il copione, ha diretto il film e ha pure recitato la parte di sé medesima. Poi lo ha presentato con successo al Sundance Film Festival e a Cannes, sempre accolto da applausi calorosi. Prima aveva girato video satirici, raccontando la vita delle fanciulle con la dovuta malinconia: "Spero in in un [...] Vai alla recensione »

venerdì 16 gennaio 2026
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Una violenza subita, il peso del gesto e del ricordo, il trauma che si stempera nella volontà di vedere la vita ancora nei suoi aspetti migliori: l'amicizia, persone che possono darti una mano. La storia di Agnes copre l'opera prima di Eva Victor (qui anche brillante attrice protagonista) che riassume la ricerca di normalità di una giovane aspirante professoressa del New England attraverso quadri minimalist [...] Vai alla recensione »

venerdì 16 gennaio 2026
Ann Hornaday
The Washington Post

Victor interpreta Agnes, insegnante neolaureata che vive in una casa in campagna e che, a seconda del suo umore, può essere accogliente e confortevole o isolata e spaventosa. Stati d'animo opposti - conforto e terrore, solidità e paralisi, rabbia e dolore - animano un film in cui Agnes deve riprendersi da quella che lei chiama "una cosa brutta che mi è successa".

giovedì 15 gennaio 2026
Mazzino Montinari
Il Manifesto

Agnes è una mente brillante, la studente migliore, quella che con le sue tesi riesce a catturare l'attenzione dei docenti di una piccola università del New England. In particolare del professore Preston Decker, autore di un romanzo attraverso il quale si è guadagnato la fiducia e la stima incondizionata della laureanda. Lei è benvoluta da tutti. Sarebbe impossibile il contrario, tranne che per una [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 gennaio 2026
Alessia Brandoni
Close-up

Sorry, Baby, esordio nel lungometraggio di Eva Victor, nata a Parigi nel 1994 ma trasferitasi a San Francisco da ragazzina, dove ha poi frequentato teatro e drammaturgia alla Northwestern University, appassionandosi anche all'improvvisazione comica, è la storia di come una "cosa brutta" - la cosa più brutta che può capitare a una ragazza o anche a una donna già adulta - diventi un trauma.

giovedì 15 gennaio 2026
Marco Contino
Il Mattino di Padova

Ad Agnes è capitata "una cosa brutta". "Quella" cosa brutta. Di cui, troppo spesso, una donna non ha il coraggio di parlare, in un cortocircuito di rabbia, sofferenza, sensi di colpa, revisioni di coscienza, vergogna. Però sta lì, dentro un'anima ferita, scava gole profonde, non tutte sondabili, e congela la vita per mesi, per anni. Per sempre. Mentre gli altri vanno avanti.

mercoledì 14 gennaio 2026
Giampiero Frasca
Cineforum

Per una sorta di pregiudizio che faciliti l'attribuzione a una qualche categoria di pensiero, Sorry Baby parrebbe il classico prodotto indipendente, con l'etichetta A24 a fornire la pretesa di prodotto arty, la garanzia di Barry Jenkins come produttore e un'aura derivante dall'incetta di premi fatta nei vari festival a cui ha preso parte, tra cui la miglior sceneggiatura alla scorsa edizione del Sundance. [...] Vai alla recensione »

mercoledì 14 gennaio 2026
Vittorio Renzi
Quinlan

Cinque anni nella vita di una giovane donna, studentessa universitaria, poi professoressa nello stesso istituto, un college di letteratura. Cinque anni articolati in cinque capitoli, in forma circolare (infatti tecnicamente sono quattro, dato che il film inizia e finisce con lo stesso capitolo), che ruotano tutti attorno al buco nero di un trauma - e alla difficoltà di guarirne nel tempo: perché il [...] Vai alla recensione »

martedì 13 gennaio 2026
Eugenio Grenna
Sentieri Selvaggi

Quattro gli stadi del dolore, almeno secondo Eva Victor, esordiente prodigio di Sorry, Baby, impeccabilmente firmato da quest'ultima in qualità di regista, sceneggiatrice e interprete protagonista. Vincitore dell'ambito Waldo Salt Screenwriting Award all'edizione passata del Sundance Film Festival, Sorry, Baby è uno sguardo lucidissimo, eccentrico e sconvolgente su tutto ciò che segue la violazione [...] Vai alla recensione »

martedì 13 gennaio 2026
Fiaba Di Martino
Film TV

Hanno cominciato a chiamarle "traumedy ", commedie che sfidano loro malgrado il tenore spensierato e ottimistico del canone di riferimento perché innervate da un'angoscia strisciante, dal fardello del rimosso o di una metabolizzazione perigliosa, che corrode silenziosamente i siparietti e le vicissitudini sentimental-professional-familiari dei protagonisti.

venerdì 9 gennaio 2026
Lorenzo Ciofani
La Rivista del Cinematografo

La tesina dedicata al racconto breve che suo malgrado innesca lo shock, le letture di Gita al faro e La stanza di Giovanni a fare da mappa per orientarsi negli orizzonti privati, un programma di corso dedicato al romanzo del Novecento, la laconica riflessione con gli studenti su quanto possa essere ammaliante lo stile di un romanzo dalla trama "disgustosa" come Lolita.

venerdì 23 maggio 2025
Enrica Brocardo
Wired

Il festival di Cannes 2025 ci ha regalato una delle commedie più belle dell'anno. Sorry, Baby di Eva Victor, selezionato nella Quinzaine des Cinéastes dopo l'anteprima internazionale allo scorso Sundance (e in arrivo in Italia prossimamente), avrebbe meritato un posto in concorso, se non fosse che le commedie, anche quelle più agre che dolci come questa, continuano a essere considerate meno degne di [...] Vai alla recensione »

venerdì 7 febbraio 2025
Mattia Pasquini
Ciak

All'ultimo Sundance Film Festival 2025, il film scritto e diretto da Eva Victor ha conquistato il Waldo Salt Screenwriting Award nella sezione U.S. Dramatic, un premio assegnato al suo Sorry, Baby per la "straordinaria onestà" della sceneggiatura, ma i motivi per recuperarlo sono diversi, a partire dalla presenza di volti e nomi noti - come quelli di Naomi Ackie, Lucas Hedges, John Carroll Lynch, Louis [...] Vai alla recensione »

NEWS
CELEBRITIES
lunedì 12 gennaio 2026
Francesca Pellegrini

L'attore torna al cinema nei panni di Gavin in Sorry, Baby di Eva Victor. Dal 15 gennaio al cinema. Vai all'articolo »

NEWS
mercoledì 7 gennaio 2026
Roberto Manassero

L’autrice di Sorry, Baby si inserisce nel novero degli astri nascenti del cinema indipendente USA. Menzione anche per due interpreti affermate. Vai all'articolo »

CELEBRITIES
lunedì 29 dicembre 2025
Fabio Secchi Frau

Presenza nuova ma sorprendentemente familiare, Eva Victor esordisce alla regia con Sorry, Baby, opera prima premiata al Sundance. Dal 15 gennaio al cinema. Vai all'articolo »

NEWS
mercoledì 24 dicembre 2025
 

Agnes, segnata da una violenza subita, finge che tutto vada bene finché una riunione di classe la costringe a confrontarsi col passato. Vai all'articolo »

TRAILER
giovedì 4 dicembre 2025
 

Regia di Eva Victor. Un film con Eva Victor, Naomi Ackie, Louis Cancelmi, Kelly McCormack, Lucas Hedges. Da giovedì 15 gennaio al cinema. Guarda il trailer »

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