| Anno | 2024 |
| Genere | Azione, Avventura, Drammatico |
| Produzione | USA |
| Regia di | Jonathan Nolan, Clare Kilner, Frederick E.O. Toye, Daniel Gray Longino, Wayne Yip |
| Attori | Walton Goggins, Ella Purnell, Kyle MacLachlan, Aaron Moten, Matty Cardarople Mike Doyle, Alireza Mirmontazeri, Michael Abbott Jr., Jace Wade, Moises Arias, Leslie Uggams, Zach Cherry, Dave Register, Annabel O'Hagan, Rodrigo Luzzi, Sarita Choudhury, Johnny Pemberton. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 7 ottobre 2024
Una serie che rispecchia la complessità dell'universo espansivo dell'omonimo videogioco e il suo tipico umorismo dark. La serie ha ottenuto 1 candidatura a SAG Awards, 2 candidature a Writers Guild Awards, 1 candidatura a CDG Awards, 1 candidatura a Producers Guild,
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CONSIGLIATO N.D.
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Lucy, abitante del Vault, lotta per adattarsi al mondo distorto e pericoloso della terra devastata dalle radiazioni. Con lei facciamo la conoscenza anche di personaggi come Moldaver e Ma June. Da notare che la serie è stata ideata (e diretta per i primi tre episodi) da Jonathan Nolan insieme a Lisa Joy, sua moglie e come lui sceneggiatrice. A dare il volto alla protagonista l'attrice Ella Purnell. La serie è ambientata nella continuity del franchise ma racconta una vicenda originale.
Il mondo è impazzito e i protagonisti della seconda stagione lottano ancora una volta per l'umanità
Recensione
di Andrea Fornasiero
Nel 2296, Lucy e il Ghoul sono sulle tracce del padre di lei, fuggito verso Las Vegas, ma il territorio è tra i più insidiosi di questo mondo post-apocalittico, circondato dalle truppe della Legione pseudoromana e difeso da mostri spietati, che quasi uccisero Ghoul già in una guerra in Canada due secoli prima. Nel passato, nel 2077, il futuro Ghoul, l'attore Cooper Howard, collabora con un'organizzazione sovversiva e cerca di mettere le mani sul segreto della fusione nucleare a freddo, a cui è estremamente interessato il ricco Robert House. Questo miliardario ha sviluppato un sistema di controllo celebrale ed è proprio in suo laboratorio, in una immensa Vault sotto Las Vegas, che si è recato il padre di Lucy, deciso a completare e perfezionare gli esperimenti di House.
Maximus si trova invece nel mezzo del piano di Quintus per unire le varie fazioni della Confraternita, grazie alla tecnologia della fusione a freddo, ma le cose prendono presto una brutta piega. Anche perché il più grande amico di Maximus è divenuto un Ghoul e il giovane cavaliere non può più sopportare gli ideali razzisti di Quintus. Il fratello di Lucy, Norm, è infine intrappolato insieme a molte persone ancora ibernate in una Vault, prigioniero di un cervello dal corpo robotico, completamente pazzo. Nel mentre, nella Vault 32 Steph amministra il potere per scopi personali e sinistri.
Numerosi pezzi in movimento rendono senz'altro densa la seconda stagione di Fallout, ma non tutte le trame ricevono lo stesso sviluppo né arrivano a un finale altrettanto soddisfacente.
Il cuore della serie restano senz'altro Lucy, il Ghoul e Maximus, mentre Norm e quello che succede nelle Vault 32 e 33 resta una questione secondaria. Ora che poi Norm stesso le ha lasciate, davvero la sorte degli abitanti delle Vault sembra trascurabile, sebbene di certo gli autori hanno un piano elaborato per Steph e gli altri che vivono lì. In questa stagione le scene nelle Vault si riducono a pochi siparietti più o meno grotteschi, che dovrebbero forse, nelle intenzioni, spezzare il desolante scenario del mondo post-apocalittico di superficie, ma in realtà hanno un tono pressoché contiguo.
Tra il mondo organizzato e corporativo delle Vault e quello anarchico di Las Vegas è impossibile non preferire quest'ultimo, simile a un villaggio da Far West. Il che è anche il suo limite però: una serie con i grandi mezzi di Fallout poteva forse espanderlo un po' di più e non dare l'idea che della grande città non sia misteriosamente rimasto altro che un incrocio o poco più. D'altra parte lo spirito western è coerente alla serie, dove il Ghoul è effettivamente un cowboy mutante, ne ha la parlata con forte accento e si aggira in cerca della famiglia con pistole e cappello.
Funzionano ancora una volta molto bene i suoi flashback negli anni Settanta del nostro secolo, immaginati in una versione retrofuturista con tecnologie avveniristiche ma con il look e l'atmosfera degli anni Cinquanta americani, dominati dalla paranoia anticomunista e dallo spettro della guerra nucleare. Robert House, interpretato dal nuovo arrivato Justin Theroux, è il tipo di villain sopra le righe che ci si aspetta da una serie come questa, ma la sua entrata in scena, dove in un bar cerca cavie per i suoi esperimenti sul controllo del cervello, non è delle più riuscite.
Risulterà invece una figura più convincente negli episodi successivi, quando si muoverà tra le sale dei potenti. Walton Goggins, dà il meglio di sé in queste scene, dove può recitare senza effetti speciali e il suo personaggio vive un lacerante conflitto verso la moglie, che ha scoperto essere coinvolta in un piano apocalittico. Inoltre dei flashback ci portano ancora più indietro, alle battaglie della guerra in Canada, con tute meccaniche malfunzionanti e con mostri mutanti sperimentali liberati tra i combattenti. La questione dei mostri si lega a una sottotrama che continua anche nel 2296 e che arriverà a lasciar intendere un pericolo ancora peggiore per la prossima stagione.
Se nel futuro il Ghoul ha un obiettivo meno ambiguo, ossia ritrovare la propria famiglia ibernata in una Vault, è invece Lucy a vivere una situazione complessa, decisa a ritrovare suo padre e a consegnarlo alla giustizia, ma naturalmente ancora legato all'uomo che l'ha cresciuta. Il quale, lavorando sul sistema di controllo cerebrale di House, sembra deciso a pacificare il mondo attraverso il lavaggio del cervello, una soluzione paradossale e inquietante agli inevitabili e violenti conflitti tra esseri umani che dominano la Terra - e che turbano profondamente la stessa Lucy. Maximus a sua volta si ritrova in mezzo a questi conflitti del tutto irragionevoli, dove diverse fazioni sono pronte ad ammazzarsi con armi molto pesanti per differenze ideologiche. Maximus, come gli altri protagonisti di Fallout, lotta per conservare la propria umanità in un mondo impazzito, che oggi purtroppo appare meno lontano dalla realtà rispetto ai tempi in cui fu pubblicata la prima stagione.
Tra violenza e grottesco, una serie di puro intrattenimento con ampi spazi per la comicità
Recensione
di Andrea Fornasiero
Due secoli dopo un'apocalisse nucleare, l'umanità è divisa tra chi abita il devastato mondo di superficie e gli eredi di chi a suo tempo si era invece rifugiato in avveniristici rifugi antiatomici, detti Vault. Nella Vault 33 tutto sembra andare per il meglio e Lucy è prossima a trovare marito in uno scambio con la Vault 32, ma gli eventi prenderanno un tragico sviluppo e suo padre verrà rapito dalla misteriosa capobanda Moldaver. Per salvarlo, Lucy dovrà sfidare i pericoli della superficie e presto il suo cammino incrocerà quello di altri tre personaggi: il pistolero Ghoul, in vita da prima dell'Armageddon e con una missione personale; il cavaliere Maximus, che fa parte della Confraternita dotata di spaventose armature da guerra; lo scienziato dell'Enclave Wilzig, fuggito con una scoperta di rivoluzionaria importanza.
Adattamento dell'omonima serie di videogame, Fallout porta la ricetta di The Boys nel filone post-apocalittico, rinunciando al sesso, ma abbondando nella violenza e nel grottesco.
Sembra un gioco di parole, ma la serie tratta dai videogame di Black Isle e Bethesda ha un tono marcatamente giocoso, divertendosi a mettere l'ingenua Lucy, cresciuta in un mondo in provetta apparentemente perfetto, di fronte a situazioni via via più oltraggiose e disgustose. Allo stesso modo anche Maximus, a sua volta cresciuto in un luogo protetto ossia una base della Confraternita, ha idealizzato i cavalieri e non ha idea di cosa lo aspetti davvero nella zona contaminata. Subirà infatti, specularmente a Lucy, abbondanti shock e umiliazioni. Sguazza invece in questo scenario da incubo il Ghoul, interpretato da Walton Goggins con trucco pesante e sfigurato dalla CGI (gli è stato tagliato il naso): è lui la vera star della serie. Oltre a essere il personaggio più carismatico - e pure quello più competente e disincantato - è anche il solo protagonista che ricorda il mondo precedente l'olocausto, dove era oltretutto legato agli ideatori della Vault.
Il passato di Fallout è il principale mistero della serie, un'America ucronica negli Anni Cinquanta, dove molte promesse tecnologiche della "jet age" si sono avverate, ma pure nel pieno della Guerra Fredda e dell'isteria nucleare. Il capitalismo senza regole, praticato con un fervore quasi religioso da opporre al comunismo dei "rossi" (siamo anche nel pieno di una sorta di maccartismo), porta ad aberrazioni estreme. Ne è appunto testimone il Ghoul, che prima della sua trasformazione era un attore di film western di nome Cooper Howard, convinto dalla moglie che lavora per la società dietro la Vault a realizzare le pubblicità di questi avveniristici rifugi. All'inizio della serie lo vediamo però caduto in disgrazia, costretto ad arrabattarsi alle feste per bambini di abbienti famiglie, e non sappiamo cosa sia successo a sua moglie.
Questo è solo uno dei molti misteri che attraversano Fallout e che incrociano le sorti di personaggi anche lontani tra loro, per esempio tanto Lucy quanto suo fratello - che è rimasto nella Vault 33 - finiranno per scoprire cose sempre più inquietanti sul luogo dove sono cresciuti.
La serie dunque si distanzia decisamente sia dalle riflessioni metaludiche e filosofiche di Westworld di Jonathan Nolan, qui produttore e regista, sia dal tono dolente dell'altra serie post-apocalittica tratta da videogame: The Last of Us. Il gusto per il paradosso, del resto, è già dei videogiochi di partenza, che giustappongono la grafica rassicurante delle Vault, con tanto di "pupazzosa" mascotte - all'iperviolenza del mondo contaminato. Così come l'uso delle musiche dell'America anni Cinquanta è del tutto appropriato a creare quell'atmosfera da riflesso distorto del sogno americano.
Allo stesso tempo però è chiaro che il modello di The Boys, ad oggi il successo più consistente e longevo di Amazon, ha fatto scuola e ha guidato gli showrunner - tutt'altro che esperti in questo genere. Al timone della serie non c'è infatti Jonathan Nolan, che pur dirige le prime tre puntate, bensì gli sceneggiatori Geneva Robertson-Dworet e Graham Wagner: lei già esperta di adattamenti di videogame per Tomb Raider ma pure con una lunga carriera di progetti irrealizzati; lui che invece arriva da comedy come Baskets e Silicon Valley. Due scelte non casuali perché Fallout, pur sfoggiando valori produttivi notevolissimi, non è una serie che aspira ai toni dell'epica, ma del puro intrattenimento, con ampi spazi per la comicità.
Sarà che sono abituato a ben altro tipo di fantascienza, ma questa prima stagione di Fallout mi è sembrata debole dal punto di vista della narrazione, poi i personaggi principali che sembrano avere un quoziente intellettivo ben sotto la media rispetto la realtà di oggi (e nella storia della serie siamo oltre l'anno 2200) danno dei connotati del grottesco a tutta quanta [...] Vai alla recensione »
Stavolta temo che starò sul cazzo a qualcuno, ma vorrei capire se è solo un problema mio.Io credo che in vita mia non mi era mai capitato di vedere una serie con una trama bella raffinata e interessante, confezionata e interpretata bene, ma realizzata male e scritta peggio. Chiariamoci, non ho mai giocato a Fallout perciò i riferimenti al gioco neanche so’ quali sono, quindi dovrebbe bastare la serie.Innanz [...] Vai alla recensione »
Pallosissimo. Una serie trash movie infimo, girato probabilmente in una discarica. Pochi soldi e poche idee.