Canone effimero

Film 2025 | Documentario 120 min.

Anno2025
GenereDocumentario
ProduzioneItalia
Durata120 minuti
Regia diGianluca De Serio, Massimiliano De Serio
TagDa vedere 2025
MYmonetro 3,96 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Gianluca De Serio, Massimiliano De Serio. Un film Da vedere 2025 Genere Documentario - Italia, 2025, durata 120 minuti. - MYmonetro 3,96 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 20 febbraio 2025

Un documentario girato tra le varie regioni di Italia in cui si scoprono diverse tradizioni popolari. Canone effimero è 126° in classifica al Box Office. venerdì 13 marzo ha incassato € 151,00 e registrato 844 presenze.

Consigliato assolutamente sì!
3,96/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,92
PUBBLICO
ASSOLUTAMENTE SÌ
Scheda Home
Premi
Cinema
Trailer
Un rigoroso documentario che attraverso la musica parla del nostro Paese senza chiudere la porta al grande pubblico.
Recensione di Tommaso Tocci
giovedì 20 febbraio 2025
Recensione di Tommaso Tocci
giovedì 20 febbraio 2025

Dalla Liguria alla Calabria, dalle Marche alla Sicilia, una storia fatta di frammenti che catturano diverse realtà italiane attraverso gli strumenti musicali che appartengono a ognuna di esse. Si parte dal legno e dalla sua lavorazione, che verrà poi trasformato nelle sapienti mani dei liutai, e si arriva fino ad ammirare le voci dei coristi e il lavoro sul linguaggio nei canti della tradizione, svelando le storie che raccontano in un'Italia rurale ancora in connessione con il genius loci di ogni regione.

Cos'è un paese, una cultura, quando ne si va a cercare il nucleo più tangibile?

La risposta dei fratelli De Serio è un rigoroso documentario in undici tappe, sparpagliate per le varie regioni italiane, che guarda in particolare alla musica, al canto e agli strumenti che lo rendono possibile per raggiungere una dimensione autentica del folklore e della ricerca etnografica. Ricco in suggestioni e riscoperte, il film parla di noi senza però distogliere lo sguardo dagli oggetti e dalle tradizioni che hanno segnato la nostra storia, restando mirabilmente concreto.

Per i gemelli torinesi Gianluca e Massimiliano è un gran ritorno a cinque anni dal lavoro di finzione Spaccapietre, e in continuità con i documentari precedenti che avevano dato loro la prima notorietà, su tutti I ricordi del fiume e Sette opere di misericordia. In Canone effimero i due sembrano sbloccare un ulteriore livello di controllo sul materiale, nonché una prospettiva ampia e nazionale nel senso più puro del termine.

Dopo un'apertura che fissa il mood "cantando" i titoli di testa (come in Uccellacci e uccellini di Pasolini) sul mare solcato da una nave, lo spettatore viene subito introdotto all'idea di circolarità, di ritmi antichi, che sono quelli dei canti popolari ma anche della natura e delle sue stagioni; tutto viene da qualcos'altro, le abitudini dei raccolti e delle coltivazioni sono le stesse che spiegano l'origine di una musica e del materiale per fabbricare il suo strumento.

Così anche il salto da un luogo all'altro (sempre dato "in quanto tale", con i De Serio che non offrono mediazione narrativa) supera lo straniamento e si fa cadenza regolare che diventa fruibile per tutti. Questa è forse la magia più grande del film, che di per sé non sarebbe fuori posto nei dipartimenti di musicologia internazionali eppure riesce a non chiudere la porta a un pubblico più ampio.

Il motivo è che dietro a cose come il processo di costruzione di una zampogna calabrese c'è in realtà un'opera trasversale, e il rapporto con la musica finisce per toccare una moltitudine di temi: dalla dialettica tra le generazioni alle incursioni agro-alimentari, dalla politica all'impegno civile, dall'arte figurativa alle cicatrici lasciate dai disastri naturali.

Un ritratto insomma del paese, ma in forma indiretta. Soprattutto, quando il viaggio finisce non lascia l'impressione di una reazione d'istinto a un'era cupa, che si rifugia nel confort delle cose di una volta, piccole, umili e familiari. Piuttosto la commistione tra alto e basso, e tra locale e universale, indica la via verso il progresso.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 13 febbraio 2026
Giovanni Guidi Buffarini
Corriere Adriatico

Viaggio nell'Italia della musica popolare, i canti della tradizione (cantati anche i titoli di testa), gli strumenti della tradizione, e il film si apre sulla tecnica di costruzione d'una splendida zampogna di legno. I gemelli De Serio si pongono a modo loro sulle tracce degli studi di Ernesto De Martino, di Alan Lomax. Puntano la cinepresa su realtà vive, e sebbene ignote ai più.

NEWS
BERLINALE
giovedì 20 febbraio 2025
Tommaso Tocci

I fratelli De Serio firmano un rigoroso documentario che ha la magia di non lasciare fuori il grande pubblico. In anteprima alla Berlinale. Vai all'articolo »

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