| Anno | 2024 |
| Genere | Azione, Commedia, Thriller, |
| Produzione | USA |
| Durata | 84 minuti |
| Regia di | Ethan Coen |
| Attori | Margaret Qualley, Geraldine Viswanathan, Beanie Feldstein, Colman Domingo Pedro Pascal, Bill Camp, Matt Damon, Phil Nardozzi, Briana Bui, Angelo Maldonado Jr., Hilda Ivette Rodriguez, Kiana Marrie, Haley Holmes, Spencer Mustine, Annie Gonzalez, Joey Slotnick, Daniel Johnson, Connie Jackson, Abby Hilden, C.J. Wilson, Gordon MacDonald, Josh Flitter. |
| Uscita | giovedì 7 marzo 2024 |
| Tag | Da vedere 2024 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,00 su 19 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento giovedì 7 marzo 2024
Ethan Coen dirige il suo primo film senza il contributo del fratello. Al centro del film il viaggio di due amiche in cerca di fortuna. In Italia al Box Office Drive-Away Dolls ha incassato 154 mila euro .
|
CONSIGLIATO SÌ
|
A Philadelphia, nel 1999, un uomo in possesso di una valigia viene aggredito e ucciso in un vicolo. La valigia finirà nell'auto che, per un equivoco, la compagnia di noleggio affiderà a due giovani lesbiche: Jaime e Marian. Entrambe hanno bisogno di cambiare aria: Jaime perché è stata lasciata - e sfrattata - dalla sua ex, la vendicativa poliziotta Suki, mentre Mariam è così rigida e frustrata da rendersi conto di comportarsi in modo scontroso. Partiranno per Tallahassee, in Florida, e si ritroveranno alle calcagna due sicari: uno violento e l'altro loquace, decisi a recuperare la valigetta. Ma tra un locale lesbico e l'altro, le due si muovono in una sorta di mondo parallelo queer tutto al femminile, dove per due uomini non sarà facile seguirle...
Con meno di novanta minuti di durata, Drive-Away Dolls di Ethan Coen, sceneggiato insieme alla moglie Tricia Cooke, è una commedia crime on the road, pulp e sbarazzina, ricca di passaggi sopra le righe e buffi cameo.
Si inizia infatti con Pedro Pascal con gli occhiali e si finisce con Matt Damon con il passamontagna, passando per piccoli ruoli di Bill Camp e Colman Domingo. Al centro delle scena ci sono le donne: le protagoniste Margaret Qualley e Geraldine Viswanathan, affiancate da Beanie Feldstein nei panni di una poliziotta possessiva e violenta. Il viaggio verso Tallahassee sarà ricco di incontri e situazioni sexy per Jaime ma imbarazzanti per Marian e le due sono la tipica strana coppia, destinata a fare scintille. Gli sviluppi crime del film, con la valigetta che è il più tipico di McGuffin, sono poco più di un pretesto per movimentare la loro inevitabile storia d'amore. Tutto è prevedibile e, a parte per qualche sorpresa scandalosa che sfocia nel camp (come il contenuto della valigetta), l'intento è proprio di realizzare un film riconoscibile ma riverniciato. Così si cerca di stimolare la complicità dello spettatore, portandolo in un territorio irriverente eppure allo stesso tempo molto familiare.
Gli eccessi di ammiccamento possono però farsi anche respingenti e in particolare le sequenze lisergiche buttate in mezzo al film, anche se non sono flashback delle protagoniste, rimangono corpi estranei al racconto. Va senz'altro meglio con i flashback onirici di Marian, che scopre la sua omosessualità in veste di precoce voyeur. Allo stesso modo alcuni personaggi restano ridotti a un livello da barzelletta che non aveva bisogno di attori del calibro di Bill Camp, e pure alcuni passaggi di regia, che giocano con inquadrature insolite, stacchi marcati e persino qualche effetto speciale visivo di rotazione o tremore dell'immagine, divertiranno solo chi in fondo ha già deciso di stare al gioco.
Come testimoniano le tiepide recensioni americane, Drive-Away Dolls non è una partita vinta su tutta la linea. Da sempre regista più intellettuale che genuinamente di serie B, Ethan Coen evoca i B-Movie in modo inevitabilmente di testa anziché di pancia (come sarebbe più genuino). La sua è una trovata a tavolino, condita con qualche attore di grido per superare il no degli studios di Hollywood.
Il cinema queer davvero irriverente è un altro, basti pensare a Bruce La Bruce o John Waters, meno patinato e più dirompente, dove si va ben oltre qualche fallo di plastica e qualche battuta salace. Drive-Away Dolls è quasi una sua riduzione al mainstream, in fondo innocua, tanto che la si potrebbe accusare di appropriazione culturale se la sceneggiatrice Tricia Cook non si definisse a sua volta queer.
D'altra parte un simile paragone in ambito hollywoodiano è scorretto e anche registi gay hanno normalizzato a volte la loro estetica per venire incontro al pubblico, a sua volta divenuto negli ultimi tempi più curioso e aperto a questi temi e stili. In fondo che dei B-Movie Ethan Coen abbia rispettato la durata concisa, in tempi di film che veleggiano verso le tre ore, è già da sola una scelta controcorrente, coraggiosa ed encomiabile.
Ovviamente far ridere con il sesso spesso riesce anche se rimane un gioco un pò ruffiano e per nulla meritevole anche se qui intelligentemente si potrebbe cogliere anche un larvata ironia nei confronti di certe esternazioni odierne di tipo omosessuale oramai fortemente diffuse e tollerate. Ma rappresentare il sesso con così brutale realisticità e con grande quantità oltre [...] Vai alla recensione »
L'aneddotica non è mai divertente, e invecchia in fretta, ma per questo caso ci consentiamo una leggera e brevissima licenza. Quando sono (uso solo qui, nello spazio dell'aneddoto, la prima persona) uscito dalla sala dopo aver visto Drive-Away Dolls, l'amico che era con me è stato fulminante: "Un film coi controcazzi". Ora, potrebbe bastare questo, ma sarebbe forse espressione eccessivamente laconica, [...] Vai alla recensione »