Palazzina Laf

Film 2023 | Drammatico, +13 99 min.

Regia di Michele Riondino. Un film Da vedere 2023 con Michele Riondino, Elio Germano, Vanessa Scalera, Domenico Fortunato, Gianni D'Addario. Cast completo Genere Drammatico, - Italia, 2023, durata 99 minuti. Uscita cinema giovedì 30 novembre 2023 distribuito da Bim Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,74 su 24 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 28 novembre 2023

Un film dal solido impianto civile e dagli echi grotteschi e arrabbiati che rimandano a La classe operaia va in paradiso di Elio Petri. Il film ha ottenuto 7 candidature e vinto 5 Nastri d'Argento, 5 candidature e vinto 3 David di Donatello, In Italia al Box Office Palazzina Laf ha incassato 1,1 milioni di euro .

Consigliato assolutamente sì!
3,74/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,37
PUBBLICO 3,85
CONSIGLIATO SÌ
Il fulminante esordio alla regia di Michele Riondino porta con sé l'eredità di molto cinema.
Recensione di Paola Casella
sabato 21 ottobre 2023
Recensione di Paola Casella
sabato 21 ottobre 2023

1997. All'ILVA di Taranto è appena avvenuta l'ennesima morte sul lavoro, ma Caterino Lamanna, operaio addetto ai lavori di fatica nell'industria siderurgia, è pronto a darne la colpa ai sindacati. Caterino è un cane sciolto che pensa al suo imminente matrimonio con la giovane albanese Anna e si fa i fatti suoi, finché Giancarlo Basile, dirigente dell'ILVA, non lo recluta per "farsi un giro e dirgli quello che succede" in fabbrica, e resoconti in particolare le attività del sindacalista Renato Morra, che infiamma gli animi degli operai e li spinge alla ribellione. Basile offre a Lamanna la promozione a caposquadra e l'auto aziendale, ma Caterino chiede di essere mandato alla Palazzina Laf pensando che sia un luogo di privilegio riservato a pochi eletti. In realtà è un edificio in disarmo, incrocio fra una riserva indiana, un manicomio e una prigione, dove sono rinchiusi in orario di lavoro i dipendenti qualificati che hanno fatto l'onda, e che quindi sono invitati a licenziarsi o ad accettare un incarico demansionato e incoerente con la loro preparazione.

Palazzina Laf segna l'esordio alla regia dell'attore Michele Riondino, ed è un esordio fulminante, che porta con sé non solo la conoscenza approfondita della storia ignobile dell'ILVA e delle sue ricadute sul territorio tarantino (dove Riondino è nato e cresciuto), ma anche l'eredità di molto cinema, dalla saga grottesca di Fantozzi fino all'alienazione stralunata di La pecora nera di Ascanio Celestini, Brazil di Terry Gilliam e Tony Manero di Pablo Larrain.

Più di tutti però il personaggio di Caterino Lamanna, che Riondino si cuce addosso ricavandone la miglior interpretazione della sua carriera, è un "poveraccio orgoglioso" degno del cinema anarcoide di Lina Wertmuller: un ruolo che negli anni Settanta sarebbe stato interpretato da Giancarlo Giannini, ma che porta con sé anche la "rabbia proletaria" di Gian Maria Volonté.
"ILVA is a killer" dice una scritta nel film, e non lo è solo in senso fisico, date le morti per malattie causate dalla vicinanza agli altiforni e dal mancato rispetto delle norme di sicurezza sul luogo di lavoro, ma anche nella volontà di umiliare sistematicamente i suoi dipendenti con strategie che da allora in poi sarebbero state definite mobbing. I continui tagli del personale e aumenti dei turni, il tentativo di far pagare ai lavoratori il prezzo di una fantomatica ristrutturazione si traducono in una spada di Damocle perennemente sollevata sulla testa di tutti, impiegati come operai.
La sceneggiatura, dello stesso Riondino saggiamente affiancato dall'esperienza di Maurizio Braucci, non fa sconti a nessuno e crea dinamiche relazionali allo stesso tempo credibili e lunari. E a fare la differenza nel raccontare questa storia è la volontà di non farne semplicemente un "film a tema" ma un lavoro artistico che trova la sua originalità in una serie di scelte molto precise di regia, di montaggio (del bravissimo Julien Panzarasa) e di commento sonoro minaccioso e incombente (le musiche originali sono di Teho Teardo, la canzone finale è di Diodato, che ha origini tarantine).
Dalla scena in cui Caterino emerge con un occhio nero alle visioni (o anticipazioni temporali) che precedono e preconizzano le conseguenze delle azioni in scena, Palazzina Laf costruisce in modo asciutto ed essenziale, ma mai minimalista o documentario, la parabola di un Giuda inconsapevole che è a suo modo anche un povero Cristo. E finalmente torna a mettere il diritto dei cittadini al lavoro - e a condizioni che lo rendano possibile - all'interno del nostro cinema che, dagli anni Settanta in poi, ha in gran parte evitato di parlarne.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 16 dicembre 2023
Clara Stroppiana

 Da troppi anni il cinema italiano non entrava in una fabbrica per raccontarla. Con Palazzina LAF torna il cinema di impegno civile di Petri, di Rosi. E Riondino alla sua prima regia, sceglie il cinema di denuncia inserendosi in un ristretto numero di contemporanei a fianco del  Vicari di Diaz e del Segre de L’ordine delle cose. Siamo all’ILVA di Taranto, ora ex ILVA, che per [...] Vai alla recensione »

Frasi
Caterino Lamanna: "...A disposizione..."
Giancarlo Basile: "Ti mando 'alla LAF'..." (LAF: palazzina Laminazione A Freddo)
Dialogo tra Caterino Lamanna (Michele Riondino) - Giancarlo Basile (Elio Germano)
dal film Palazzina Laf - a cura di J. Borsellino
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 23 dicembre 2023
Massimo Causo
Duels.it

Non è certo un eroe, Caterino, e nemmeno un antieroe. Semmai, il protagonista di Palazzina LAF è un non-eroe, un unonessunocentomila della scena sociale italiana, che cerca talmente tanto il suo autore da finire col fare il pulcinella del suo padrone. Michele Riondino lo forgia nella materia grezza della sua Taranto, piccolo uomo aggrappato al suo stolido egoismo senza rendersene conto, un poverocristo [...] Vai alla recensione »

NEWS
PREMI
lunedì 5 agosto 2024
 

Si è conclusa la 21esima edizione del festival. La giuria presieduta da Michele Alhaique ha consegnato i premi sul palco dell’arena Porto di Catanzaro. Vai all’articolo »

PREMI
giovedì 27 giugno 2024
 

Il film di Garrone vince come miglior film e miglior regia. A Palazzina Laf di Riondino 5 Nastri. C'è ancora domani è il Film dell'anno. Vai all'articolo »

PREMI
venerdì 3 maggio 2024
 

L'attore si è aggiudicato il premio per la sua interpretazione in Palazzina Laf. Vai all'articolo »

PREMI
venerdì 3 maggio 2024
 

L'attore si è aggiudicato il premio per la sua interpretazione in Palazzina Laf. Vai all'articolo »

TRAILER
mercoledì 11 ottobre 2023
 

Regia di Michele Riondino. Un film con Michele Riondino, Elio Germano, Vanessa Scalera, Domenico Fortunato, Gianni D'Addario. Prossimamente al cinema. Guarda il trailer »

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