Mahmood

Film 2022 | Documentario, 90 min.

Anno2022
GenereDocumentario,
ProduzioneItalia
Durata90 minuti
Regia diGiorgio Testi
AttoriAlessandro Mahmoud .
Uscitalunedì 17 ottobre 2022
DistribuzioneNexo Digital
MYmonetro 3,36 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Giorgio Testi. Un film con Alessandro Mahmoud. Genere Documentario, - Italia, 2022, durata 90 minuti. Uscita cinema lunedì 17 ottobre 2022 distribuito da Nexo Digital. - MYmonetro 3,36 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 19 ottobre 2022

L'incredibile storia di uno dei talenti più amati della scena musicale italiana di oggi: un artista che parla la lingua dei suoi fan, li rappresenta e dà loro una voce.

Consigliato sì!
3,36/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,58
PUBBLICO 5,00
CONSIGLIATO SÌ
Un documentario che blocca in immagini il legittimo orgoglio per la realizzazione di un sogno.
Recensione di Raffaella Giancristofaro
sabato 15 ottobre 2022
Recensione di Raffaella Giancristofaro
sabato 15 ottobre 2022

Partito dal Bataclan di Parigi ad aprile - con date a Londra, Madrid, Milano, e in mezzo l'Eurovision in tandem con Blanco - il Ghettolimpo Tour 2022 di Mahmood si è concluso a luglio al Teatro greco di Taormina. Un palco dalla posizione spettacolare e quindi altamente cinematografico, da cui infatti inizia e su cui si chiude Mahmood. Un riepilogo ampiamente autorizzato, della rivelazione musicale italiana più rilevante e innovativa degli ultimi anni: una figura il cui gesto artistico va ben oltre i dischi di platino e oro, i numeri dello streaming e sui social e il tutto esaurito dei concerti. Il film è un mix di estratti di live, interviste, archivi e animazione che sembra voler essere prima di tutto una sintesi dell'affermazione inaspettata, e altrettanto desiderata, di Alessandro Mahmoud, nato nel 1992 da madre italiana e padre egiziano. Il quale piuttosto presto abbandona la famiglia e così facendo, suo malgrado, dà il via alla spinta creativa del figlio. È una storia che conosce chiunque abbia ascoltato Soldi, la hit con cui Mahmood ha vinto, nella sorpresa sua e di molti, il Festival di Sanremo nel 2019, vedendosi spalancare tante altre strade all'estero.

Coprodotto da Red Carpet, con Pulse Films come produttore esecutivo, Mahmood è diretto da Giorgio Testi - una solida esperienza a Londra di riprese live (tra gli altri per Amy Winehouse, Rolling Stones, Damon Albarn, Elton John), video musicali e commercials - che con Mahmood aggiunge un nuovo titolo alla serie dei suoi documentari monografici (Hai paura del buio? - Il film, Calcutta - Tutti in piedi, Noi siamo Afterhours, Nick Drake - Songs In A Conversation).

Naturale quindi che i segmenti di stage, impreziositi dagli outfit tra eleganza e streetstyle di Mahmood, siano impeccabili ed esaltanti, fatti di ritmo serrato e montaggio fluido. "Non sono mai stato tanto bravo a parlare di me. Forse è anche per questo che ho iniziato a scrivere canzoni", dice Alessandro in apertura. Con una voce vellutata, che sa modulare con seducente armonia e atteggiamento quasi infantile, e un corpo scolpito da divinità mediterranea, il Mahmood di oggi è un trionfo di fotogenia, un piacere da ascoltare e guardare, l'immagine di un'Italia multiculturale e che non teme, anzi aspira a contaminarsi con altri suoni e punti di vista "Sono qua per far sì che la musica unisca e non divida" dice l'artista durante il concerto parigino.

Anche ammettendo che non sia mai stato bravo a parlare di sé, in questa monografia molto concentrata su staff e famiglia si concede invece, in ritagli di backstage e interviste posat, a un racconto piuttosto intimo, integrandolo con alcune immagini dai ricordi privati: alcuni video in cui si mostra bambino un po' goffo, le prime competizioni canore, la ricerca di uno stile di cantato che gli corrispondesse. Il percorso di graduale avvicinamento di Alessandro all'industria musicale, favorito da Mauro Pagani (non presente nel doc) e la discografica Paola Zukar (che intravedendo in lui un'originalità, gli ha dato la possibilità di collaborare con Fibra) passa attraverso le aspettative, deluse e confermate, delle ormai ineludibili tappe televisive di X Factor e Sanremo.

Ed è costantemente commentato, tra difficoltà e stupore, principalmente da lui medesimo, dalla madre e dalla stretta cerchia che affettuosamente lo circonda. Nel girato recente è tutto solare, estivo, energico, da spot turistico: l'estate ad Orosei, città natale dell'inseparabile madre Anna, insieme al grande clan familiare, tra pedalate in canottiera e dolci fritti nella pineta; la sua casa milanese e quella condivisa a lungo con Anna a Gratosoglio, ma quella che è andata accidentalmente a fuoco (un momento privato documentato, come diversi altri, da inserti Instagram "firmati", in cui lo schermo si fa mascherino verticale).

La scrittura di Virginia W. Ricci insiste sul rapporto coi genitori, l'apologia della vita semplice e della sicurezza confortevole di un ampio gruppo familiare, ma la panoramica sugli amici è poco più un accenno, a volo d'uccello, così come latitano le notazioni più strettamente tecniche (che spettano, ma molto en passant al musicista e produttore Dardust e a Carmen Consoli, in un contesto in cui Mahmood è suo ospite in Sicilia). La sensazione è che, anche nelle difficoltà di un tempo ancora pandemico, si sia voluto fissare, bloccare, in immagini il legittimo orgoglio per la realizzazione di un sogno, qui richiamato anche dagli inserti di animazione in uno stile tra il fiabesco da Le mille e una notte e l'urban. "Spero di fare canzoni per tanto tempo perché mi fa sentire meglio", dice in coda il cantante e autore di Gioventù bruciata, Dimentica, Inuyasha e altri successi che ritornano nel film, tra cui ovviamente Brividi, insieme a Blanco. Al protagonista va anche l'augurio che a questo documentario celebrativo dei suoi trent'anni ne seguano molti altri. In Alice nella città, Festa di Roma 2022.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 18 ottobre 2022
Vincenzo Rossini
Film TV

L'infanzia, le prime audizioni, il fallimento di X Factor, Sanremo, l'Eurovision, il tour europeo, la casa incendiata, i manga, gli amici, la Sardegna, la mamma: in Mahmood c'è tutto ciò che ci si aspetta debba esserci. E il problema è proprio nella piatta prevedibilità del racconto, per cui può far poco l'esperienza registica di Giorgio Testi. Invece di inseguire una terza via oltre le ombre di Ferro [...] Vai alla recensione »

martedì 18 ottobre 2022
Stefano Crippa
Il Manifesto

Madre sarda, papà egiziano che presto li abbandona per tornare in patria e formare un'altra famiglia. Privato e professionale che si intrecciano in Mahmood, documentario/ritratto dell'artista capace di rimodulare la scena pop italiana cavalcando trap, urban e world music, ma riuscendo nell'impresa di vincere Sanremo per ben due volte. Diretto da Giorgio Testi, presentato alla Festa di Roma e fino a [...] Vai alla recensione »

lunedì 17 ottobre 2022
Enrico Danesi
Duels.it

«Non sono molto bravo a parlare di me, forse anche per questo ho iniziato a scrivere canzoni. A volte ho scritto cose di cui mi vergogno profondamente; ma alla fine, in mezzo a quelle parole, si cela la parte più vera di me». Si apre pressappoco così - con una rivelazione in apparenza semplice, ma che di fatto indica come riposi nelle canzoni il codice d'accesso per un mondo che finora era rimasto [...] Vai alla recensione »

lunedì 17 ottobre 2022
Enrico Danesi
Giornale di Brescia

Nelle prime battute di «Mahmood», il protagonista indica quale codice d'accesso al proprio mondo le sue stesse canzoni: «Non sono molto bravo a parlare di me, forse anche per questo ho iniziato a scrivere canzoni. A volte ho scritto cose di cui mi vergogno profondamente; ma alla fine, in mezzo a quelle parole, si cela la parte più vera di me». Il docu-film diretto da Giorgio Testi racconta senza invadenza [...] Vai alla recensione »

sabato 15 ottobre 2022
Giulia Lucchini
La Rivista del Cinematografo

"Lui non si racconta. Io stessa ho scoperto molte cose di mio figlio attraverso le sue canzoni". Così dice la mamma di Alessandro Mahmoud, il noto cantante da tutti conosciuto con lo pseudonimo Mahmood, nel docufilm (Mahmood appunto) diretto da Giorgio Testi presentato in anteprima ad Alice nella Città. Ecco, ora il cantante un po' egiziano, un po' italiano, nato e cresciuto nel quartiere periferico [...] Vai alla recensione »

venerdì 14 ottobre 2022
Lorenzo Levach
Sentieri Selvaggi

Ruota tutto intorno alle connessioni. Mahmood nel documentario diretto da Giorgio Testi, e presentato in anteprima nella sezione di Alice nella città, viene continuamente avvolto dalle connessioni che il mondo attorno a lui cerca di stabilire, a partire dalle lacrime dei fan in delirio durante i grandi concerti internazionali sino ai luoghi più intimi della sua quotidianità, formalmente resi come i [...] Vai alla recensione »

NEWS
FESTA DI ROMA
sabato 15 ottobre 2022
Raffaella Giancristofaro

La sintesi dell’affermazione dell’autore di Soldi, in Alice nella città, Festa di Roma 2022 e da oggi al cinema. Vai all'articolo »

TRAILER
lunedì 12 settembre 2022
 

Anteprima nella sezione autonoma della Festa del Cinema di Roma il 14 ottobre
e nelle sale italiane in esclusiva dal 17 al 19 ottobre. Guarda il trailer »

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