La causa intentata da Lewayne Johnson contro la multinazionale agrochimica Monsanto e i suoi diserbanti tossici. Espandi ▽
Il glifosato è l'erbicida più diffuso al mondo per via della sua efficacia e centinaia di milioni di kg di questa sostanza vengono utilizzati ogni anno in agricoltura ma anche in parchi, campi da golf, corridoi idroelettrici, cimiteri e foreste, tanto che i suoi residui sono stati rilevati in un'ampia varietà di prodotti alimentari nel mondo. Il film della canadese Jennifer Baichwal racconta la lotta di Lewayne Johnson contro Monsanto, multinazionale agrochimica acquisita dal gigante farmaceutico Bayer nel 2018: l'uomo è stato il primo ad andare in giudizio in una serie di cause che sostengono come il diserbante Roundup della Monsanto abbia causato loro linfomi maligni. Ricavando accesso ai carteggi digitali interni all'azienda farmaceutica, la lunga indagine ha dimostrato la malafede dei suoi dirigenti che, benché al corrente dei rischi legati all'uso del glifosato, ne hanno sempre minimizzato l'impatto. Recensione ❯
A 50 anni dall'attentato ai Giochi di Monaco '72 l'incubo terroristico rivive in questo thriller Sky Original tedesco. Espandi ▽
L'incubo dei Giochi di Monaco '72, passati alla storia per l'attentato che portò alla morte di 11 atleti israeliani uccisi, sequestrati da un commando dell'organizzazione terroristica palestinese Settembre Nero. Al centro del racconto gli sforzi dei due agenti - uno israeliano e l'altro tedesco - che si trovano a collaborare per sventare la minaccia di un nuovo attacco terroristico. La polizia e i servizi segreti di entrambe le parti sono in allerta per garantire la sicurezza dell'evento. Tuttavia, quando Oren Simon, un agente del Mossad di stanza a Berlino, intercetta un messaggio in un forum del dark web, pochi giorni prima della partita, verrà affiancato da Maria Köhler, un'agente della polizia criminale di stato tedesca (LKA), di origini libanesi, per evitare con ogni mezzo che la storia si ripeta. Recensione ❯
Una serie che affronta le contraddizioni del mondo online e come influenzano la nostra vita. Espandi ▽
Complotti, truffe, violenza e omicidi. Ciò che inizia online può avverarsi troppo in fretta e le conseguenze possono arrivare in tutto il mondo proprio come Internet. Recensione ❯
Un'avventura giovanile su un gruppo di ragazzi dall'indole ribelle. Espandi ▽
Un gruppo di ragazzi decide di manifestare contro la fabbrica che sta distruggendo il fiume. Ma le cose non vanno come previsto e sono costretti a darsi alla fuga. Recensione ❯
Un cortometraggio ispirato a una storia vera: una ricerca appassionata della libertà. Espandi ▽
Ispirato da una storia vera, il film racconta le ultime 48 ore della vita di Marc-Antoine Bernier, un ragazzo di 14 anni alla disperata ricerca di libertà. Recensione ❯
Luzia Schmid ricostruisce le vite parallele di tre donne che furono fotoreporter ufficiali sul fronte europeo durante la seconda guerra mondiale attingendo a materiale spesso inedito. Espandi ▽
Durante la seconda guerra mondiale, per la prima volta tre donne americane furono fotoreporter ufficiali sul fronte europeo: Martha Gellhorn (1908-1998), moglie di Ernest Hemingway dal 1940 al 1945 e amica di Eleanor Roosevelt; Margaret Bourke-White (1904-1971), che era stata un'altra delle grandi fotografe del New Deal; e Lee Miller (1907-1977), ex compagna di Man Ray e legata alle avanguardie artistiche. Luzia Schmid ricostruisce tre vite parallele attingendo a materiale spesso inedito, di grandissima drammaticità e qualità visiva, che riguarda soprattutto la liberazione dei lager di Ravensbrück, Buchenwald e Dachau, e la sconfitta della Germania. Fu un'esperienza che segnò profondamente tutte e tre; ma è stato grazie anche al loro occhio che l'Occidente ha cominciato a percepire la guerra in modo diverso, senza retorica maschilista: come una tragedia. Recensione ❯
La storia di Miyu Mizuno e Shuya Shinohara. Espandi ▽
Miyu Mizuno e Shuya Shinohara sono studenti delle scuole superiori. Si frequentano da due anni e hanno promesso che, in ogni caso, guarderanno un film insieme il primo giorno di ogni nuovo mese. Quando Miyu e Shuya stanno andando al cinema, Shuya annulla improvvisamente il loro appuntamento. Shuya sembra nascondere qualcosa e si comporta in modo nervoso. Più tardi, Miyu va nel luogo in cui dovrebbe incontrare Shuya, ma vede Shuya entrare in un incidente d'auto. Va nel panico, ma quando si sveglia si ritrova la mattina dell'incidente. Miyu continua a svegliarsi il giorno in cui Shuya ha avuto un incidente. Recensione ❯
Dopo aver perso lavoro e autostima, un uomo di mezz'età, avulso da ogni senso morale, ripercorre gli episodi della sua vita come se fossero proiettati su un grande schermo. Recensione ❯
La vita quotidiana di un gruppo di studenti dell'Università di Bangui. Espandi ▽
Il regista punta la telecamera su se stesso e sui suoi amici, catturando la loro vita quotidiana come studenti dell'Università di Bangui. Allo stesso tempo lucidi e poetici, condividono i loro pensieri sul loro futuro nella Repubblica Centrafricana. Recensione ❯
Una donna cancella il video del suicidio di una collega. Inizia subito dopo ad essere perseguitata da terrificanti allucinazioni. Espandi ▽
I confini tra realtà, immaginazione e contenuti social vengono abbattuti in horror originalissimo. Mikhail Red ci mostra la nuova frontiera dell’horror intrappolando la protagonista, e con lei lo spettatore, negli oscuri meandri dell’algoritmo social. Anche il montaggio contribuisce efficacemente al delineamento di questo effetto: Deleter si presenta infatti come un film affettato, e non parlo solo del ritmo sincopato e incalzante, quanto più della modalità del tutto straniante con cui le scene si susseguono. Questa maniera così singolare di affrontare lo story telling rispecchia coerentemente quello che potrebbe essere un feed di Instagram. Deleter è la testimonianza di un tentativo di catturare un mondo sempre più falso, più fasullo e forse, proprio per questo motivo, i suoi orrori sembrano quasi più terribili e ingovernabili di quelli della guerra del Vietnam. Recensione ❯
Un bambino molto particolare viene adottato da una famiglia che ha appena perso un figlio. I fratelli non prenderanno molto bene questa decisione. Espandi ▽
The Other Child rappresenta un grande paradosso e una grande occasione persa. A una messa in scena sapiente e ben orchestrata, coadiuvata anche da una regia appropriata e una fotografia apprezzabile, è affiancata una sceneggiatura manchevole e senza particolari elementi di originalità. L’atmosfera, intrisa di un alone di misticismo cattolico in salsa horror, è vista e ri-vista e sembra più che altro un maldestro tentativo di ricalcare quel tipo di horror religioso tipicamente hollywoodiano. Insomma, al di là dell’esercizio stilistico sulla suspence e le variazioni sul tema dell’horror non rimane veramente nulla al termine della visione. Le immagini più spiccatamente horror sono di una potenza non indifferente e non rimane che ribadire il dispiacere per una sceneggiatura e una storia non all’altezza della forma mostrata. Recensione ❯
Una madre è alla ricerca del figlio indagato per frode. Espandi ▽
Due documentaristi si imbattono in una madre greca iperprotettiva e ansiosa alla ricerca del figlio, un impiegato statale che è scomparso. Quando il nome di questo viene collegato a una frode governativa con una complice straniera, la donna si mette in viaggio con l'altro figlio disabile per riabilitarne il nome e riportarlo a casa. Recensione ❯
Un'immersione nel vortice della misoginia online che racconta un evidente problema di odio verso le donne. Espandi ▽
Un documentario che ci immerge nel vortice della misoginia online e documenta l'odio verso le donne. Questa cupa opera, che ricorda un thriller psicologico, segue quattro donne in due continenti: l'ex presidente del parlamento italiano Laura Boldrini, l'ex rappresentante democratico Kiah Morris, l'attrice francese e YouTuber Marion Séclin e Donna Zuckerberg, specialista in violenza online contro le donne e la sorella del fondatore di Facebook. Questo tour de force rivela gli effetti devastanti che tale odio impenitente ha sulle vittime e porta alla luce il singolare obiettivo della cyber-misoginia: mettere a tacere le donne che brillano. Alcuni obiettivi della cyber-violenza crolleranno sotto la forza cristallizzante del clic. Altri, fieri guerrieri, staranno in piedi e si rifiuteranno di essere messi a tacere. Recensione ❯
Una bambina deve affrontare l'improvvisa morte della nonna e lo spirito di una presunta strega. Espandi ▽
Come ogni estate, la piccola Salomé torna nel villaggio di famiglia, immerso nella conca delle montagne portoghesi. Le vacanze iniziano spensierate ma la sua amata nonna muore improvvisamente. Mentre gli adulti sono combattuti per il funerale, Salomé è perseguitata dallo spirito di quella che si pensava fosse una strega. Recensione ❯