Non cadrà più la neve

Film 2020 | Commedia, +13 113 min.

Titolo originaleNever Gonna Snow Again
Anno2020
GenereCommedia,
ProduzionePolonia
Durata113 minuti
Regia diMalgorzata Szumowska, Michal Englert
AttoriAlec Utgoff, Maja Ostaszewska, Agata Kulesza, Weronika Rosati, Katarzyna Figura Andrzej Chyra, Lukasz Simlat, Jaroslaw Milner, Krzysztof Czeczot, Wojciech Starostecki, Roman Gancarczyk, Ewa Dalkowska, Wiktoria Gorodecka, Ewa Kolasinska.
Uscitamartedì 9 novembre 2021
DistribuzioneI Wonder Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,88 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Malgorzata Szumowska, Michal Englert. Un film con Alec Utgoff, Maja Ostaszewska, Agata Kulesza, Weronika Rosati, Katarzyna Figura. Cast completo Titolo originale: Never Gonna Snow Again. Genere Commedia, - Polonia, 2020, durata 113 minuti. Uscita cinema martedì 9 novembre 2021 distribuito da I Wonder Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,88 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Zhenia, massaggiatore dell'Est, diventa una sorta di guru in un quartiere abitato da gente ricca e annoiata. In Italia al Box Office Non cadrà più la neve ha incassato 1,7 mila euro .

Consigliato sì!
2,88/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,75
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Un film magico e visivamente ispirato che riflette sull’individuo e la società, sul corpo e lo spirito.
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 8 settembre 2020
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 8 settembre 2020

Zhenia conosce tutte le lingue, soprattutto quella del corpo. Massaggiatore venuto dall’Est, si ‘guadagna’ il permesso di esercitare la sua professione a Varsavia. I suoi clienti vivono tutti in un complesso residenziale impersonale, dove case, cani e affanni si somigliano. Depressi, angosciati, alienati, trovano in Zhenia cura e sollievo. La terapia fisica allevia il loro dolore, l’ipnosi li sprofonda nel fondo dell’inconscio, dove gli occhi cedono e i pensieri fluttuano. Incantatore di uomini e animali (domestici), Zhenia scioglie i nodi e poi svanisce come la neve. L’ultima, prima che il riscaldamento globale divori l’inverno del nostro scontento.

Ci sono film che non si lasciano afferrare, che svolgono racconti sospesi, sollevano domande, producono incertezza e nessuna risposta definitiva. Non cadrà più la neve partecipa a quell’indeterminatezza, volgendo uno sguardo corrosivo sulla Polonia trent’anni dopo la caduta del comunismo.

Al cuore della storia un misterioso personaggio, sopravvissuto al disastro di Chernobyl e dotato di un’energia ‘radiante’. Zhenia (Oleh Yutgof) mette la sua straordinaria abilità al servizio degli altri, esibendo le loro ansie, portando a consapevolezza il malessere e ridefinendo il loro posto nel mondo. Un mondo che lascerà con un ‘prestigio’. A immagine di Jacek (Un’altra vita-Mug), il nuovo protagonista di Malgorzata Szumowska tende uno specchio a chi lo circonda, rispecchiando la loro xenofobia, le loro miserie, i loro pensieri irrazionali.

Zhenia è un ucraino emigrato in Polonia, il motore economico e ideale di un paese che gira a vuoto. La spiritualità spiccata e l’evidente prestanza ne fanno una sorgente di ispirazione e un oggetto di desiderio (o di lusso) per le anime perdute di una comunità ripiegata su se stessa.

Non cadrà più la neve è un film magico e visivamente ispirato ficcato in un angolo di Varsavia, una riflessione sull’individuo e la società, il corpo e lo spirito, che conferma la solida reputazione dell’autrice e la sofisticazione estrema del suo approccio. A rafforzarsi sono anche i toni atoni e un catalogo di tic del cinema d’autore che ‘raffreddano’ quel calore umano che il protagonista cerca dietro alla vernice borghese. I suoi soggetti, differenti tra loro, sono sempre storie di solitudine. Una solitudine ‘trattata’ senza giudizio e concentrata sulla complessità delle relazioni umane.

Senza imporre mai una lettura allo spettatore, l’autrice polacca rende conto delle difficoltà dell’essere al mondo. Il prologo, anche questa volta opaco e diffuso di un humour discreto, si inscrive nel registro dell’assurdo. Il racconto si articola invece intorno a case tutte uguali e gruppi familiari sull’orlo di una crisi di nervi. Alla porta di famiglie borghesi che hanno perso qualsiasi intenzione del volo, suona un massaggiatore, forse un mago, forse un profeta, forse un santo. Tutti cedono al suo fascino, tutti sono trasfigurati.

Teorema o parabola che sia, Non cadrà più la neve non si preoccupa troppo di fare ipotesi o morali. Imperscrutabile e segreto, segue il suo ‘agente di cambiamento’. Avanza a colpi di esperienze tattili, chimiche, sensoriali, sessuali, fino a trascendere e poi scendere sulla terra in forma di neve. Quella feroce e abbagliante di Puškin e Tolstoj.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 28 settembre 2020
l.b

 In “Never Gonna Snow Again”, purtroppo snobbato da critica e giuria a Venezia 77, nulla è lasciato al caso: ogni scena ed ogni elemento all’interno di essa sono studiati nei minimi dettagli e sono resi con un’eleganza formale sopraffina.  Alla fine della visione si rimane spiazzati, senza certezze. Si può rimanere col senso di vuoto che il film lascia [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 novembre 2021
Martino Revelli

Un film che ha qualcosa da dire, a differenza delle grandi o già affermate varie produzioni a cui siamo abituati. Visivamente ispirato, ogni immagine ha un senso narrativo e ci accompagna nel profondo, laddove c'è una possibilità di comprendere la propria sofferenza, e permettere alla neve di tornare a nevicare.

lunedì 28 settembre 2020
l.b

In “Never gonna snow again”, ingiustamente snobbato da giuria e critica a Venezia 77, nulla è lasciato al caso: ogni scena ed ogni elemento all’interno di essa sono studiati nel minimo dettaglio e resi con un’eleganza formale ed intuizioni di regia sopraffine. Se si decide di lasciarsi trasportare “NGSA” riesce davvero a toccare corde profonde. Alla fine della visione si rimane spiazzati, senza certezze. [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 13 novembre 2021
Francesca Pistocchi
Close-up

Chiudete gli occhi e contate fino a sei. Uno: voltatevi e riavvolgete il nastro delle vostre vite fino all'ormai storica Biennale di Venezia del 2020. Due: vi trovate al Lido dopo svariati mesi di oblio, l'idea di tornare al cinema risveglia nel vostro animo una strana e timorosa eccitazione. Tre: Sfogliate il programma e fate scorrere l'indice fino ai nomi di Malgorzata Szumowska e Michal Englert. [...] Vai alla recensione »

venerdì 12 novembre 2021
Marco Contino
Il Mattino di Padova

Zhenia, un massaggiatore ucraino - arriva da un luogo di morte come Chernobyl - irrompe nella vita di una inaccessibile comunità di ricchi personaggi che, nonostante il loro benessere sono tristi e pieni di desiderio. Con le sue mani, il misterioso nuovo arrivato li guarisce, i suoi occhi sembrano penetrare nelle loro anime e il suo accento russo suona come una canzone del passato, un ricordo della [...] Vai alla recensione »

giovedì 11 novembre 2021
Silvana Silvestri
Il Manifesto

Una presenza aliena si aggira per l' Europa, potrebbe essere la paura per qualche malattia sconosciuta, potrebbe essere l' incertezza del futuro o la mancanza di fiducia nell' essere umano diventato violento e razzista. L' Europa non sembra più essere il migliore dei mondi possibili, lo sguardo si punta verso l' Europa centrale, e le sue caratteristiche disturbanti, la certezza di una fine, sono catturate [...] Vai alla recensione »

martedì 9 novembre 2021
Giulio Sangiorgio
Film TV

Viene dall'Ucraina, da Prypyat. Il giorno del disastro di Chernobyl compiva sette anni. Ora vuole vivere in Polonia. In un'area chiusa in se stessa, un quartiere borghese in cui tutto è uguale, una schiera di villette indistinte, come in un horror a tinte pastello, come in Vivarium: un luogo in cui non esiste alterità, non c'è diverso, c'è solo il gossip tra pari, l'odio educato tra simili, un tutti [...] Vai alla recensione »

martedì 15 settembre 2020
Roberto Manassero
Film TV

Dalla cenere di Chernobyl e dal fallimento della storia sovietica, nel cuore ovattato di un quartiere benestante isolato alle porte di una grande città della Polonia (oggi tentata dal voltare le spalle all'Europa e riaffermare il proprio isolazionismo sovranista), arriva uno straniero, un massaggiatore ucraino che parla russo, chiamato da un gruppo di persone ricche e annoiate: mogli alcolizzate, [...] Vai alla recensione »

domenica 13 settembre 2020
Federico Pedroni
Duels.it

Zhenia entra in scena all'improvviso, fisico possente e sguardo ascetico, presentandosi come un apolide senza passato che parla tutte le lingue: viene da Pryp"jat' - l'angolo di Ucraina che del passato sovietico porta per sempre il marchio indelebile del disastro nucleare di ernobyl' - ma sembra arrivare dal nulla per infiltrarsi in un quartiere asettico e borghese di Varsavia, simbolo grigiastro [...] Vai alla recensione »

mercoledì 9 settembre 2020
Raffaele Meale
Quinlan

Never Gonna Snow Again. No, non cadrà più la neve, come spiega una bambina al protagonista Zhenia, aitante cittadino russo nato però a Pryp"jat', la città fantasma dell'oblast' di Kiev divenuta famosa a livello mondiale perché teatro del disastro nucleare della centrale di Chernobyl, la più devastante catastrofe in tal senso e l'unica, insieme all'incidente di Fukushima del 2011, a essere classificato [...] Vai alla recensione »

martedì 8 settembre 2020
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Non altrettanto si può dire dell'ultimo lavoro della polacca Magorzata Szumowska. Qui raggiunge forse la sua opera più radicale, con una narrazione quasi astratta, nonostante la potente presenza dei corpi. Siamo in una specie di periferica enclave residenziale borghese, fatta di villette tutte uguali, abitata da persone che vivono un'esistenza in catalessi, attendendo l'arrivo di un massaggiatore [...] Vai alla recensione »

martedì 8 settembre 2020
Pier Maria Bocchi
Cineforum

La neve del titolo è la neve in quanto precipitazione atmosferica. Ma è anche la cenere nevosa di Chernobyl. L'una e l'altra coprono, attutiscono, sospendono. Il mondo cambia: e se è vero che tra pochi anni non ce ne sarà più, di neve (lo annuncia tetra una didascalia nel finale del film), il mondo non potrà più essere diverso. Cioè il mondo sarà destinato a rimanere sempre uguale, sempre uniforme. [...] Vai alla recensione »

martedì 8 settembre 2020
Adriano De Grandis
Il Messaggero

Non altrettanto si può dire dell' ultimo lavoro della polacca Magorzata Szumowska. Qui raggiunge forse la sua opera più radicale, con una narrazione quasi astratta, nonostante la potente presenza dei corpi. Siamo in una specie di periferica enclave residenziale borghese, fatta di villette tutte uguali, abitata da persone che vivono un' esistenza in catalessi, attendendo l' arrivo di un massaggiatore [...] Vai alla recensione »

martedì 8 settembre 2020
Emiliano Morreale
La Repubblica

Malgorzata Szumowska, autrice di Never gonna snow again insieme all' ex marito e direttore della fotografia Michael Englert, è un nome noto ai frequentatori di festival (da Berlino a Locarno), anche se nessun suo film è mai uscito in Italia. In questo caso spiazza il tono da commedia, seppur nerissima, per raccontare piccole vite e follie quotidiane degli abitanti di un quartiere surreale di Varsavia. [...] Vai alla recensione »

martedì 8 settembre 2020
Alessandra Levantesi
La Stampa

Vi risparmiamo il titolo polacco, basti sapere che significa Non ci sarà mai più la neve e che simbolicamente condensa il senso del film di Malgorzata Szumowska con Michal Englert. L' idea sarebbe che mentre il clima va subendo drammatici cambiamenti, noi occidentali, che del disastro siamo i responsabili, continuiamo a crogiolarci in vuote esistenze: ma fino a quando è possibile far finta di niente? [...] Vai alla recensione »

lunedì 7 settembre 2020
Antonio D'Onofrio
Sentieri Selvaggi

Una mattina in città appare un uomo proveniente da bosco, rendendo palpabile un'ombra. enia, questo è il nome dell'uomo, ha un dono. Le sue mani hanno potere taumaturgico e gli occhi quello di guardare nelle anime della gente grazie all'ipnosi. Lavora come massaggiatore in una ricca tenuta vicino alla città di Varsavia, una comunità altoborghese di persone separate dal mondo, dentro sontuose ville [...] Vai alla recensione »

lunedì 7 settembre 2020
Gian Luca Pisacane
La Rivista del Cinematografo

Never Gonna Snow Again è un film complesso, a tratti ardito, di sicuro ermetico. Proviamo a scomporlo. Un quartiere di ricchi in Polonia dove si entra solo superando una sbarra, un mondo in miniatura. I registi Magorzata Szumowska e Micha Englert lo rendono il loro piccolo universo. Il guardiano ride delle sventure degli altri, ma al tempo stesso si rivela socievole.

NEWS
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lunedì 8 novembre 2021
 

Malgorzata Szumowska e Michal Englert dirigono Alec Utgoff nei panni di un magico massaggiatore del corpo e dell’anima. Vai all'articolo »

TRAILER
mercoledì 3 novembre 2021
 

Un film magico che scioglie i nodi dello spirito. Dal 9 novembre al cinema e in streaming su IWONDERFULL. Guarda il trailer | Prenota il film »

MOSTRA DI VENEZIA
martedì 8 settembre 2020
Marzia Gandolfi

Un'opera sofisticata che conferma la solida reputazione di Malgorzata Szumowska. A Venezia 77 e dal 9 novembre al cinema e in streaming su IWONDERFULL. Vai all'articolo »

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