| Titolo originale | Trouble |
| Anno | 2019 |
| Genere | Animazione, |
| Produzione | Canada |
| Durata | 85 minuti |
| Regia di | Kevin Johnson (I) |
| Attori | Snoop Dogg, Kevin Chamberlin, Colby Lopez, Jason Mraz, Big Sean Pamela Adlon, Lucy Hale, Marissa Jaret Winokur, Wilmer Valderrama, Joel McHale, Damon Wayans Jr., Olivia Holt, Carlos PenaVega, Harland Williams, Conrad Vernon, Dee Bradley Baker, Jim Cummings, Manny Streetz Guevara, Ludo Lefebvre, Cesar Millan, Betty White, Cori Broadus, Jessica Acevedo, Maile Flanagan, Kate Higgins, Michelle Ruff, Keith Silverstein, Fred Tatasciore, Kirk Thornton. |
| Uscita | giovedì 23 gennaio 2020 |
| Distribuzione | Eagle Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,48 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 22 gennaio 2020
Un cane viziato chiamato Trouble deve imparare a vivere nel mondo reale, mentre cerca di scappare dai bambini avidi del suo ex proprietario. In Italia al Box Office Tappo - Cucciolo in un mare di guai ha incassato 494 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Tappo è il cagnolino di un'anziana signora, che lo tratta come un principe. Quando la padrona muore, però, il cucciolo si ritrova gettato sulla strada insieme a tutto quanto aveva per lei un valore affettivo ma non monetizzabile. A liberarsene sono i nipoti della signora, avidi e insensibili, interessati soltanto alla sua eredità. Tappo, che deve perciò imparare a cavarsela da solo come un randagio, farà amicizia con Zoe, una ragazza sola, che consegne le pizze ma sogna di fare la cantante.
L'archetipo è quello della "Piccola Principessa", e di tutte le storie d'ingiustizia sociale riparata, per amor di karma e di morale, ma il fatto che al posto della principessa ci sia lo scodinzolante Tappo, viziato nelle abitudini ma non nell'animo, rende il tutto leggero e simpatico.
E la simpatia è anche l'elemento che salva i personaggi del film, non esattamente sfaccettati: la disillusa Rosy, la boy band di scoiattoli, il detective di animali esotici (di gran lunga più strano e animalesco delle sue prede), e la squattrinata Zoe che, proprio come il cagnolino, ha perso la bussola, perché ha perso la fiducia in se stessa. Ma Tappo no: lui non perde mai, nemmeno in un mare di guai, la fiducia negli esseri umani e nella possibilità di stabilire con loro un legame duraturo, che non si spezzi alla prima difficoltà, lasciando sola la parte debole, cioè l'animale. Sebbene nessuno, tra i cani che incontra, la pensi come lui, la sua convinzione è così forte da risultare alla fine contagiosa.
Tappo è dunque una storia di ottimismo della volontà, capacità di adattamento e resilienza, dedicata agli spettatori più giovani, che spesso entrano naturalmente in grande empatia con gli animali (non a caso la letteratura educativa si serve da sempre di loro, attribuendogli vizi e virtù degli umani).
L'introduzione di Zoe, accessoriata di scooter e smartphone, è forse un modo per raggiungere anche fratelli e sorelle maggiori, ma il suo desiderio di fare la cantante, con il talent show finale nel parco, è confezionato un po' troppo sbrigativamente, ad uso del pezzo di Snoop Dog e poco altro. Anche se l'originalità non è il punto di forza del film di Kevin Johnson (che prima di passare alla regia ha lavorato come animatore su prodotti di largo richiamo come Asterix in America, Alvin Superstar 3 e T come Tigro), Tappo convincerà i bambini per la sua carica di positività.
Semplice, empatico, irrimediabilmente ottimista. Si rivolge chiaramente a un pubblico infantile «Tappo- Cucciolo in un mare di guai», animazione a basso budget che si polarizza intorno a un sopruso ed è costellata da (dis)avventure che sono fonte di crescita per il malcapitato protagonista. Si tratta di Tappo, cagnolino di piccola taglia abituato alla bambagia in cui l'ha cresciuto una ricca e anziana [...] Vai alla recensione »