| Anno | 2019 |
| Genere | Avventura, |
| Produzione | Italia, Portogallo |
| Durata | 90 minuti |
| Regia di | Giovanni Luca Gargano |
| Attori | Pietro Delle Piane, Paolo Cutuli, Carmelo Caccamo, Vincenzo Di Rosa, Massimo Olcese Virgílio Castelo, Rocco Barbaro, Ricardo Carriço, Emanuela Caruso, São José Correia, Alexia Degrémont, Giulia Lupetti, Paulo Pires. |
| Uscita | giovedì 18 aprile 2019 |
| Tag | Da vedere 2019 |
| Distribuzione | Whale Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,13 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 30 aprile 2019
Quattro amici aprono un'agenzia che organizza rapimenti per ricchi annoiati dalle solite vacanze che vogliono vivere l'ebbrezza di un'emozione estrema. In Italia al Box Office Rapiscimi ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 8 mila euro e 6,3 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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In un paesino sperduto dell'Aspromonte, quattro disoccupati, sfaticati e pigri debbono rimediare ad un danno arrecato all'intera comunità: hanno stupidamente e involontariamente distrutto la statua della Madonna. Quando tutto sembra volgere al peggio uno di loro ha un'idea, a suo dire, geniale: aprire un'agenzia che organizzi rapimenti per ricchi annoiati dalle solite vacanze e che vogliano vivere l'ebbrezza di un'emozione estrema. Con la collaborazione di un'esperta informatica tornata in paese dal Portogallo per un funerale la macchina si mette in moto. Ma cosa accade se si 'accontenta' il cliente sbagliato?
Al suo esordio nel lungometraggio Gargano fa quasi centro partendo da un'idea originale che gli consente di misurarsi con un ampio spettro di opzioni.
Innanzitutto il territorio della Calabria che dimostra di conoscere bene individuando location che aderiscono con efficacia alla storia narrata. Le impervie montagne diventano spazi in cui far agire questa banda di balordi con credibilità anche perché le caratterizzazioni (che talvolta sfiorano il grottesco) sono tutte azzeccate e gli interpreti riescono a non uscire mai dal non facile ruolo affidato ad ognuno di loro.
Anche la trasferta a Lisbona ha un significato e non si limita a una 'necessità' a cui ottemperare (come spesso accade nelle coproduzioni internazionali). I tre livelli della vicenda (i rapitori, la vittima designata, l'ostaggio preso per errore) vengono dotati di un background a cui fare, quando necessario, riferimento. Ciò che impedisce il centro pieno è una sceneggiatura scritta a cinque mani che verso il finale si squilibra ammiccando a Un tranquillo weekend di paura.
Questo sarebbe anche giustificabile se poi non si volesse nuovamente tornare alla commedia come di fatto accade. Nel complesso però siamo di fronte ad un'opera prima che mette in luce doti di regia (in particolare, ma non solo, nella direzione degli attori) che fanno sperare di vedere nuovamente comparire in un futuro non troppo lontano il nome di Gargano sul grande schermo.
Ottimo film. Divertente con un messaggio importante. In un territorio difficile, ma di una bellezza infinita, sono trattate diverse tematiche complicate con intelligente ironia.
Struttura da "squattrinati organizzati", ma in salsa pulp: quattro disgraziati, nell'entroterra calabrese, per raccattare soldi si inventano un'agenzia di viaggi per amanti del rischio. Il pacchetto offre un finto ma realistico rapimento, bende e botte comprese; per mettere in piedi la app gli sfaccendati chiedono aiuto all'informatica Giulia (capello blu-hacker d'ordinanza) e le cose si complicano, [...] Vai alla recensione »