| Titolo originale | Mary Queen of Scots |
| Anno | 2018 |
| Genere | Biografico, Drammatico, Storico, |
| Produzione | Gran Bretagna |
| Durata | 124 minuti |
| Regia di | Josie Rourke |
| Attori | Saoirse Ronan, Margot Robbie, Jack Lowden, Joe Alwyn, David Tennant, Guy Pearce Gemma Chan, Martin Compston, Brendan Coyle, Ismael Cruz Cordova. |
| Uscita | giovedì 17 gennaio 2019 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,57 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 1 febbraio 2019
Argomenti: Royal Family
Gli intrighi della vita di Maria Stuarda, la regina che si sposò due volte e che venne accusata di aver tentato di uccidere la cugina. Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, 2 candidature a BAFTA, 2 candidature a Critics Choice Award, 1 candidatura a SAG Awards, 1 candidatura a CDG Awards, In Italia al Box Office Maria Regina di Scozia ha incassato 1,6 milioni di euro .
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Scozia, 1561. Maria Stuarda, salita sul trono di Francia dopo aver sposato Francesco II, è rimasta vedova a 18 anni e ha deciso di tornare nella nativa Scozia, di cui è regina per diritto di nascita. Con il suo ritorno Maria rischia di contendere anche il ruolo di regina d'Inghilterra ad Elisabetta I, che i legittimisti disconoscono come erede di Enrico VIII. Maria ed Elisabetta sono cugine ma praticano religioni diverse, la prima cattolica, la seconda protestante. E tanto la corte d'Inghilterra quanto quella di Scozia temono che la Stuarda coltivi un legame con la Roma papalina, per tramare in segreto contro il regno anglosassone. "Un papista non siederà mai sul trono d'Inghilterra", sentenziano. Tantomeno una papista: perché l'aristocrazia maschile di Inghilterra e Scozia non è affatto contenta che a contendersi il trono siano due donne.
Se Elisabetta "sceglie di essere un uomo", e di non sposarsi né avere figli, Maria vuole "essere la donna che Elisabetta non è" e sa che potrà assicurare la discendenza reale agli Stuart solo partorendo un erede maschio. Ma il suo destino è segnato, come la Storia insegna, ed è solo una questione di tempo perché debba, diciamo così, chinare la testa.
"L'autorità delle donne genera mostri", proclama John Knox, leader della Riforma Protestante in Scozia e arcinemico della Stuarda. Ma in Maria Regina di Scozia è la political correctness a partorire coacervi al servizio delle sensibilità contemporanee.
Così la corte cinquecentesca d'Inghilterra diventa magicamente mutietnica: aristocratici afrobritannici, l'italiano Davide Rizzio interpretato da un portoricano mulatto, la nobildonna inglese Bess of Hardwick trasformata in una star cinese. L'unico personaggio che contraddice (sgradevolmente) la political correctness è Henry Darnley, la cui omosessualità viene tradotta in "naturale propensione" all'infingardaggine e alla depravazione. Ancora più massiccia è l'influenza su Maria Regina di Scozia del #Time'sUp, che trasforma il racconto di una leggendaria (e storicamente documentata) rivalità fra due aspiranti al trono d'Inghilterra in una sorellanza mal gestita e ostacolata da uomini invidiosi.
Se da un lato è interessante, e storicamente plausibile, raccontare che le anche le sovrane più potenti dovessero piegarsi alla violenza e al maschilismo che le circondava, dall'altro è inopportuno forzare sul passato una visione contemporanea edulcorata e utopistica. Sarebbe stato un gesto più sinceramente femminista accordare a queste due donne di potere la stessa disinvoltura politica delle loro controparti maschili, invece che renderle lacrimose e sognatrici.
Sotto questo profilo sia Elizabeth che La favorita hanno mostrato maggiore attendibilità storica e maggiore comprensione dei limitati margini di manovra delle regnanti senza scadere nel melodramma sentimentale. E fa poca differenza che dietro la cinepresa ci sia una donna, la regista teatrale Josie Rourke, se il risultato mostra così poca duttilità. A uscirne con onore restano le due interpreti: Saoirse Ronan nei panni della volitiva Maria Stuarda e Margot Robbie - imbruttita e deturpata con una certa crudeltà registica - in quelli di una dolente Elisabetta I.
Una delle rivalità più celebri del Regno Unito. Maria Stuart di Scozia finisce sposa sedicenne al Re di Francia, che muore dopo solo due anni. La tradizione vorrebbe che lei si risposasse, ma la ragazza decide invece di far ritorno nella terra natia e rivendicare il trono d'Inghilterra, andato a sua cugina Elisabetta I. Tra le due scoppia una forte rivalità nonché una certa sorellanza, data dal fatto che in un mondo dominato dai poteri maschili le due si ritrovano sole a dover gestire il futuro di un paese. Giovani ed intrepide si daranno battaglia fino al tragico epilogo.
Basandosi sulla biografia dal titolo 'Queen of Scots: The True Life of Mary Stuart' scritta da John Guy, la regista teatrale e direttrice del Donmar Warehouse di Londra, Josie Rourke, fa qui il suo debutto cinematografico.
La tematica non è delle più facili e difficile sarà sicuramente distinguersi da altre trasposizioni celebri. Quella di Maria Stuart, o Stuarda se italianizzato, è infatti una delle tragedie più rappresentate al cinema: già nel 1895 uno dei primi cortometraggi della storia mostrava in un minuto l'esecuzione della Regina di Scozia, a cui seguirono decine di lungometraggi tra cui quello celebre del 1936, Maria di Scozia, diretto da John Ford ed interpretato da Katharine Hepburn oppure quello del 1972, Maria Stuarda, Regina di Scozia, avente come protagonista Vanessa Redgrave.
Seppur considerate le difficoltà, la regista avrà a disposizione un cast d'eccezione. Ad interpretare le due rivali saranno infatti due delle giovani attrici più in voga negli ultimi anni a Hollywood: Saoirse Ronan e Margot Robbie. Il fato ha voluto che la coppia sia stata già protagonista di una "rivalità" nella scorsa stagione dei premi, quando entrambe le interpreti furono candidate all'Oscar come Miglior Attrice Protagonista.
Già dalle prime immagini però si nota la diversa impostazione delle due interpretazioni. Se la prima infatti sarà chiamata a vestire i panni di una giovane condottiera, la seconda avrà invece il compito di farsi leva sulla maestosità storica della Regina d'Inghilterra. In particolar modo sarà Margot Robbie a subire la trasformazione fisica più evidente: in alcune foto il suo volto appare quasi irriconoscibile dal trucco scelto per evidenziare la deturpazione del suo viso avvenuta dopo aver contratto il vaiolo.
Non è ancora chiaro se questa cura per la messa in scena sarà la stessa adottata per la narrazione. Essendo infatti una storia così celebre ed importante per la politica recente (dal figlio di Maria Stuart deriva l'attuale linea di discendenza al trono britannico), gli spettatori più esigenti si aspetteranno anche una giusta attenzione per le vicende storiografiche.
Un back in time al tempo degli Stuart, dove le casate reali ed i Lord della corona ambivano ai titoli ed alle successioni: in questo panorama storico (e dalla fantasia della letteratura), nasce, si sviluppa e muore decapitata la prima creatura della britannica Josie Rourke – Mary, Queen of Scots. Oltremodo famoso è il secolare conflitto tra la fede protestante e quella papista [...] Vai alla recensione »
Saoirse Ronan e Margot Robbie si meritano inchini e riverenze per il fuoco femminista che hanno infuso in Maria Regina di Scozia, il dramma ambientato nel XVI secolo che incasina quel tanto che basta i fatti storici per non essere catalogato come un sussidiario. Nell'anno de La Favorita, il film radicalmente volubile e irriverente di Yorgos Lanthimos, che ha scombussolato in modo esilarante il regno [...] Vai alla recensione »