Un bacio

Film 2016 | Drammatico, +13 101 min.

Regia di Ivan Cotroneo. Un film Da vedere 2016 con Rimau Grillo Ritzberger, Valentina Romani, Leonardo Pazzagli, Thomas Trabacchi. Cast completo Titolo internazionale: One Kiss. Genere Drammatico, - Italia, 2016, durata 101 minuti. Uscita cinema giovedì 31 marzo 2016 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,40 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 1 febbraio 2017

Argomenti:  Film contro l'omotransfobia

Liberamente ispirato all'omonimo libro del regista, Un bacio affronta e incrocia il tema del bullismo, della discriminazione e dell'omofobia tra i ragazzi nelle scuole. In Italia al Box Office Un bacio ha incassato 694 mila euro .

Un bacio è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato sì!
3,40/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,33
PUBBLICO 3,37
CONSIGLIATO SÌ
Un ritratto sensibile e coraggioso di tre adolescenti che escono dallo schermo per entrare nella memoria dello spettatore, nello spazio in cui stanno i film che non si dimenticano.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Lorenzo è un adolescente che arriva a Udine perché adottato da una famiglia dopo che aveva vissuto precedente esperienza negativa di adozione. Lorenzo è dichiaratamente gay. Blu è figlia del proprietario di un'azienda e di un'aspirante scrittrice. Ha un carattere reattivo anche perché a scuola, e sui muri, viene definita 'una troia'. Antonio è figlio di una guardia giurata e pesa su di lui la presenza del fratello maggiore morto in un incidente. E' un abile cestista ma i suoi compagni lo considerano un ritardato. Frequentano tutti e tre la III A del Liceo Newton.
I film che hanno come soggetto l'adolescenza e le sue problematiche hanno saldamente incorporata la dicitura 'maneggiare con cura'. Perché il rischio della retorica e/o dello stereotipo sono presenti ad ogni singola riga della sceneggiatura e in ogni scelta di ripresa, recitazione, montaggio e soundtrack. Lo spettatore si trova spesso dinanzi a uno schema purtroppo ben definito. Ci si occupa di un ragazzo o di una ragazza emarginati e li si circonda di adulti che sono rappresentati o come dei minus habens o come totalmente incapaci di interessarsi a loro sia nel contesto familiare che al di fuori di esso.
Ivan Cotroneo, che scrive la sceneggiatura con Monica Rametta rielaborando un proprio racconto, sa come tenersi a distanza dalle negatività di cui sopra per offrirci un ritratto ad altezza di adolescenza di grande sensibilità e coraggio. Coraggio perché le situazioni vengono affrontate frontalmente senza ammorbidimenti e anche perché, come già Vinterberg in Il sospetto, non ha il timore di mettersi contro gli animalisti utilizzando la caccia come rito iniziatico. Sensibilità perché questi Jules, Jim e Catherine dei nostri giorni e di ben altra età (l'omaggio a Truffaut viene esplicitato nella scena della corsa a tre) non si limitano ad essere personaggi, per quanto ben costruiti, ma sono da subito persone con le loro fragilità e con le loro prese di posizione. Blu che scrive alla se stessa del futuro 'per non dimenticare'. Lorenzo che ostenta sicurezza ma ha bisogno di rifugiarsi nell'immaginario per trovare quell'ammirazione che il mondo dei coetanei gli nega. Antonio, tanto abile nello sport quanto introverso e chiuso nel relazionarsi con gli altri. Di tutti e tre conosciamo l'ambito familiare in cui incontriamo sensibilità genitoriali diverse ma, ognuna a suo modo, capaci di amore e comprensione. Chi invece si compatta nel rifiuto sono i compagni tra i quali emergono leader in perfidia e bullismo (equamente suddivisi tra maschi e femmine) ma che finiscono comunque per essere tutti complici anche quando sono testimoni passivi dei soprusi. La dimensione della città di provincia, con la magia delle sue notti 'antiche' e con la brutalità dei mezzi di comunicazione oggi alla portata di ognuno, definisce il contesto della narrazione.
"Non voglio che mio figlio sia 'tollerato'" dice il padre adottivo di Lorenzo dinanzi alla preside e ad un'insegnante particolarmente insensibile. Cotroneo fa propria questa affermazione senza però cedere alla tentazione del pamphlet riaffermando con forza il diritto di ognuno a vivere la propria vita e la propria dimensione affettiva secondo tempi che non siano dettati da un contesto sociale che si eriga a normativo in questo ambito. Lorenzo, Blu e Antonio escono così dallo schermo per entrare nella memoria dello spettatore nello spazio in cui stanno i film che non si dimenticano.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 30 marzo 2016
Danielaaa

Ho avuto la fortuna di vedere il film in anteprima, in anticipo quindi da critiche, giudizi, commenti e parole che potessero condizionare la mia “esperienza”. Perché di questo si è trattato di un’esperienza, emotiva, di passione e di riflessione. Dico subito, perché ho l’urgenza di farlo, che il film l’ho trovato bellissimo, importante e, assolutamente [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
giovedì 31 marzo 2016
Gabriele Niola

Due ragazzi e una ragazza. Tre adolescenti ognuno con un suo problema. Tre non integrati, agli occhi dei compagni di classe sfigati, ciascuno perché volontariamente o involontariamente non accetta di aderire a un modello prestabilito, a come gli altri li vorrebbero. Emarginati, presi continuamente in giro dai coetanei, ma alla fine più uniti di quanto gli altri coetanei possa vantarsi di essere.

Ivan Cotroneo ha scelto tre protagonisti particolari per il suo nuovo film, Un bacio, una teen comedy come raramente se ne fanno in Italia, diversa dall'ondata di cinema italiano giovanilista di inizio anni 2000 e più vicina al genere hollywoodiano di high school e coming of age. Soprattutto un film con tante diverse ispirazioni.

È stato lui stesso a confessarcele. Dieci film da cui ha preso qualcosa, o quantomeno a cui deve qualcosa: un personaggio, un'idea, un sentimento, una suggestione o anche una scena. Li abbiamo presi e, dopo aver visto Un bacio, abbiamo provato a capire quali possano essere i punti in comune per ognuno, in che maniera il film di Cotroneo cioè sia legato alle sue ispirazioni e quindi cosa ci si possa ritrovare dentro.

INCONTRI
domenica 27 marzo 2016
Paola Casella

Ivan Cotroneo non ama essere etichettato. La sua carriera si muove agilmente fra letteratura e cinema: cinque romanzi, innumerevoli sceneggiature (per, fra gli altri, Maria Sole Tognazzi, Ferzan Ozpetek, Riccardo Milani, Daniele Luchetti e Luca Guadagnino), numerose invenzioni televisive (fra cui Tutti pazzi per amore, Una mamma imperfetta, nata come striscia web, ed È arrivata la felicità), e tre regie: La kryptonite nella borsa (già best seller letterario), Il Natale della mamma imperfetta e adesso Un bacio, basato sul suo quinto romanzo.

"Professionalmente ho cercato di fare di tutto proprio per sfuggire alle etichette", racconta Cotroneo. "La tv - quando di lavorare per la televisione non ci si faceva ancora un vanto, come succede adesso - mi permetteva di parlare con un pubblico che non riuscivo a raggiungere col cinema, e sono diventato sceneggiatore cinematografico anche se l'establishment letterario non vedeva la cosa di buon occhio. In sintesi, ho cercato di raccontare storie in tutti i modi in cui ero capace di farlo".

Le etichette, in passato, hanno riguardato anche il suo orientamento sessuale. "Fino a qualche tempo fa la prima referenza che usciva su Google se digitavi Ivan Cotroneo era: gay. Questo mi ha fatto riflettere: se io, che sono sereno al riguardo, resto turbato davanti a queste etichette, che impatto possono avere su un ragazzo di 16 anni alle prese con tutte le altre problematiche dell'adolescenza?".
Cotroneo ha risposto con Un bacio, che "non è mai stato un progetto ma un percorso arricchito dai contributi di tutti gli adolescenti che ho incontrato per promuovere prima il romanzo e adesso il film". Un bacio infatti vede protagonisti tre 16enni la cui diversità è motivo di esclusione e di scherno da parte dei compagni di liceo.

Frasi
"E se arrivato a quarant'anni non hai amici...be', datti da fare. Perché sono loro che ti salvano, loro e basta"
Una frase di Blu (Valentina Romani)
dal film Un bacio - a cura di Alessandra
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Paolo D'Agostini
La Repubblica

Lorenzo, Antonio e la ragazza Blu sono tre liceali. Vivono a Udine con le famiglie. I papà, nei rispettivi ruoli sociali, lavorano nella stessa azienda. Lorenzo è entrato già grande in una famiglia adottiva, che lo adora. Su Antonio incombe la morte del fratello anche sei genitori fanno del loro meglio per superare il trauma. Blu, orgoglio di casa, ha con la madre - frustrata nelle sue velleità artistiche [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
mercoledì 23 marzo 2016
 

Con l'evidente volontà didattica di testimoniare e prevenire i fenomeni di bullismo tra gli adolescenti, arriva nelle sale Un bacio di Ivan Cotroneo nelle sala dal 31 marzo con Lucky Red in 180 copie. 'Un film - spiega oggi il regista a Roma - che [...]

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