| Titolo originale | A Quiet Passion |
| Anno | 2016 |
| Genere | Biografico, Drammatico, |
| Produzione | Gran Bretagna, Belgio, USA |
| Durata | 126 minuti |
| Regia di | Terence Davies |
| Attori | Cynthia Nixon, Jennifer Ehle, Keith Carradine, Catherine Bailey, Jodhi May Emma Bell, Duncan Duff, Joanna Bacon, Eric Loren, Benjamin Wainwright, Annette Badland, Rose Williams, Sara Vertongen, Marieke Bresseleers, David Van Bouwel, Steve Dan Mills, Daniel Vereenooghe, Michel Delanghe, Maurice Cassiers, Miles Richardson, Luc Devos, Barney Glover, Verona Verbakel, Yasmin Dewilde, Turlough Convery, Daan Cools, Eve Cools, Simone Milsdochter, Tom Kemp, Ross MacDonald (II), Trevor Cooper, Stefan Menaul, Bert Bancquaert, Richard Wells (IV), Noémie Schellens, Maarten Ketels, Barry Roberts. |
| Uscita | giovedì 14 giugno 2018 |
| Tag | Da vedere 2016 |
| Distribuzione | Satine Film |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,11 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 15 giugno 2018
Chi era Emily Dickinson? Che tipo di persona si nascondeva dietro la poetessa che ha trascorso la maggior parte della sua vita nella tenuta dei genitori? In Italia al Box Office A Quiet Passion ha incassato 359 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Nata nel 1803 ad Ambers nel Massachusetts. Mentre studia alle scuole superiori decide di allontanarsi dal College di Mount Holyoke per non doversi professare cristiana. Da quel momento vivrà nella casa paterna riducendo sempre più le frequentazioni del mondo esterno e dedicandosi alla scrittura e in particolare alla poesia. Alcune sue opere vengono pubblicate mentre è ancora in vita anche se l'editore le rimaneggia per farle aderire ai canoni che ritiene più appetibili per i lettori.
Terence Davies ha fatto centro dove altri hanno talvolta fallito. Immaginare cioè la biografia di una poetessa del livello della Dickinson della cui vita da autoreclusa sembrerebbe che non si sapesse abbastanza per farne un film e riuscire a trarne una narrazione che non solo si salva dalla consueta ricostruzione filologica delle opere cosiddette 'in costume' ma offre al pubblico occasioni di riflessione su un'epoca non dimenticando (e qui sta l'ulteriore eccezionalità) occasioni di sorriso quando non di aperta risata.
Davies, grazie a una straordinaria Cynthia Nixon, delinea con maestria il progressivo aprirsi all'arte di una donna che al contempo si sta chiudendo alla vita.
Perché Emily, così radicalmente trasgressiva in età giovanile, si trasforma progressivamente in una donna eccentrica (solo abiti bianchi e scarsissimi contatti diretti con persone al di fuori della cerchia familiare) che diviene però sempre più rigida nei confronti delle regole che applica a se stessa e vorrebbe estendere agli altri.
È un mondo circoscritto in spazi che la macchina da presa esplora in più di un'occasione offrendo al décor il valore che esso aveva in una casa borghese e puritana dominata dalla figura di un padre comprensivo ma fermo nel decidere cosa fosse giusto e cosa sbagliato. Le parole delle innumerevoli lettere e delle poesie riecheggiano la vita di una donna dalla sensibilità acuta che si trova a vivere in un mondo in cui sono gli uomini a dominare e spinta quindi a cercare un quasi impossibile equilibrio da reclusa nel rapporto con una sorella amata e al contempo invidiata.
Sulla vita di Emily Dickinson si sono scritte molte cose a volte discordanti. Ho sempre preferito immaginarmela attraverso le sue poesie : amo moltissimo la loro intensità che diventa a volte durezza, a volte magica leggerezza, e così vedevo anche lei, protetta da questa casa paterna e appagata di ciò e del mondo interiore che esprimeva attraverso la poesia.
A Quiet Passion è nelle sale, firmato da Terence Davies. Racconta la vita di Emily Dickinson (1830-1886), un'anima triste, complessa e dotata di una grazia particolare, capace di leggere il presente e anche il futuro del suo Paese. È la più grande poetessa americana. Trascorse la vita fra le mura di casa, isolata, a contatto solo con la propria creatività che era per lei una difesa e un'esplorazione. Dal suo luogo chiuso intese e raccontò il dramma intellettuale e morale dell'America, precorrendo la storia e grazie a uno stile unico e innovativo, sul piano della metrica e del lessico. La Dickinson come premessa e strumento per un discorso sul rapporto fra il cinema e la poesia. Ma voglio dare un'altra indicazione rispetto alla funzione del cinema, che da qualche tempo si interessa all'arte nobile, alludo ai tanti titoli dedicati ai pittori, e non si tratta solo di un Caravaggio e di un Van Gogh, ma di artisti, innovatori, "diversamente popolari": alludo a gente come Schiele, Schnabel, Beuys, Diefenbach, per citarne alcuni.
"Filmare" i versi è ancora più complesso, perché non ti puoi valere delle immagini, potenti, efficaci di certi dipinti, ma devi stare alle parole che non sono facili da rappresentare. Certo, accade che spesso il privato di un poeta sia narrativa interessante. Ma le protagoniste sono le parole. L'autore che affronta il tema merita un plauso, grande.
Esiste un momento di poesia applicata, esclusiva del cinema, riguarda il movimento del cosiddetto "Fronte popolare": titoli come La grande illusione, Il porto delle nebbie, Les enfants du Paradis, autori come Clair, Renoir, Carné, soprattutto Prévert, poeta. I personaggi, un disertore, un ladro o un ferroviere, dialogavano col linguaggio dei poeti, un registro opposto a quello del cinema, che vuole battute semplici e dirette. Eppure la grande qualità, il sortilegio di quelle parole, scardinavano la regola ferrea. "Quel" cinema è il più alto che sia mai stato prodotto, nelle epoche e nei paesi.
Jane Campion, regista neozelandese nel suo Un angelo alla mia tavola (1990) racconta la storia di Janet Frame, poetessa dalle pesanti patologie, all'inizio incompresa, ma due volte candidata al premio Nobel. La stessa Campion, dedica il suo Bright Star agli ultimi anni di vita del poeta inglese John Keats (1795/1821) morto a Roma a 26 anni. La Campion, nei titoli finali fa leggere tutti gli ottanta versi dell'Ode all'usignolo, poema magico e tragico. Uno stralcio che incantò Fitzgerald: Anche se la mente, lenta, ha perplessità e indugi / Con te, subito tenera è la notte / Con la sua luna regina sul trono / E le fate stellate tutt'intorno.
Operazione, per certi versi, coraggiosa quella di Terence Davies, perché raccontare la straordinaria poetica di Emily Dickinson, proiettandola all'interno della sua autoreclusione volontaria dal mondo, non era facile. Eppure, questo A Quiet Passion è un film decisamente riuscito in ogni suo aspetto, capace di incantare Io sguardo dello spettatore, esattamente come accade ai sensi quando si ascolta, [...] Vai alla recensione »