| Titolo originale | Every Thing Will Be Fine |
| Anno | 2015 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Germania, Canada, Norvegia, Francia, Svezia |
| Durata | 100 minuti |
| Regia di | Wim Wenders |
| Attori | James Franco, Charlotte Gainsbourg, Rachel McAdams, Marie-Josée Croze, Robert Naylor Patrick Bauchau, Peter Stormare, Lilah Fitzgerald, Philippe Vanasse-Paquet, Julia Sarah Stone, Peter Miller (III), Gilbert Wahiakeron, Claude Chamberlain, Jack Fulton, Céline Bonnier, Mary Katherine Harvey, Jessy Gagnon, Jane Wheeler, Renaud Labelle, Martin Sims (II), Alex Martel, Patrick Watson (II), Annie Gadbois, Ligia Paquin, Emilie Rabaroana, Mélanie Vaugeois, Joseph Grass, Robbie Kuster. |
| Uscita | giovedì 24 settembre 2015 |
| Distribuzione | Teodora Film |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,85 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 18 febbraio 2016
Dopo l'esperienza di Pina, Wenders dirige un altro film in 3D, che sostiene essere uno strumento perfetto per una storia intima. In Italia al Box Office Wim Wenders - Ritorno alla vita ha incassato 246 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Una sera d'inverno lo scrittore Tomas sta guidando in un paesaggio nevoso quando una slitta gli si para davanti scendendo da un pendio. Tomas non ne ha colpa e nemmeno Christopher, il fratello maggiore che avrebbe forse potuto prestare più attenzione al fratellino e nemmeno la mamma dei due che li avrebbe potuti richiamare in casa. Tomas entra in crisi profonda e la sua vita cambia anche sul piano affettivo. Questo evento lascerà segni anche nel futuro di tutti coloro che sono stati coinvolti.
Ci sono autori che restano talvolta affascinati dal modo in cui le 'storie' giungono al loro cospetto. È, in questa occasione, il caso di Wim Wenders che ha ricevuto per posta la sceneggiatura e ha deciso quasi d'istinto di farne un film in 3D. Chi ricorda l'esperienza di Pina sa quanto in quell'opera di danza e poesia l'uso della rinnovata tecnologia fosse fondamentale. Qui la necessità appare meno evidente anche se l'occhio allenato coglie come Wenders se ne sia avvalso più che per gli effetti maggiormente plateali piuttosto per sfumature di grande raffinatezza stilistica.
Quest'ultima non è mai assente nelle opere del Maestro che però in questa occasione sembra giustificare la massima popolare che recita che si nasce incendiari per poi finire come pompieri. Perché in questa storia di vite segnate da un evento doloroso il tema della scrittura e del successo personale ottenuto filtrando realtà e immaginazione finisce con il riverberarsi su Wenders stesso che è sempre più formalmente accurato quanto invece lontano da quella realtà che sapeva trasfigurare in una forma d'arte capace di rivoluzionare un'estetica e sempre pronta ad osare sul piano della forma linguistica.
Se il Wim di allora incontrasse il Wenders di oggi (questo, non lo straordinario documentarista de Il sale della terra) probabilmente non lo riconoscerebbe.
Vedrebbe un bravo regista che sa controllare in modo eccellente fotografia e recitazione. Come tanti altri.
Negli ultimi anni Wenders si era avventurato in generi diversi (Pina Bauch in 3D del 2011 e Il sale della terra del 2014) quasi più documentari ma in quest film sembrerebbe aver optato per una storia non-storia, scritta dal norvegese Bjørn Olaf Johannessen che abbraccia dodici anni di vita dello scrittore Tomas (James Franco), del suo successo letterario ma anche delle sue difficili relazioni [...] Vai alla recensione »
Wim Wenders, e chi era costui? Un già grandissimo regista di finzione che oggi grandissimo può esserlo solo cambiando genere: documentario. Chi ha visto Pina 3D sulla Bausch, Il sale della terra con Salgado sa di che parliamo: Wim ha ancora occhio, e cuore, da vendere. Purtroppo, la fiction non fa più per lui e nemmeno un titolo benaugurante quale Every Thing Will Be Fine - da noi Ritorno alla vita [...] Vai alla recensione »