| Anno | 2014 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 95 minuti |
| Regia di | Gabriele Pignotta |
| Attori | Gabriele Pignotta, Vanessa Incontrada, Chiara Francini, Fabio Avaro, Paola Tiziana Cruciani Paolo Triestino, Michela Andreozzi, Francesco Foti, Federico Pacifici, Catherine Spaak, Giada Prandi, Serena Rossi, Viviana Colais, Margherita Cornali, Maurizio D’agostino, Valerio Di Benedetto, Alessandro Gruttadauria, Alessandro Loi, Riccardo Marzi, Nick Nicolosi, Cristiana Vaccaro. |
| Uscita | giovedì 17 aprile 2014 |
| Distribuzione | Teodora Film |
| MYmonetro | 2,34 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 31 dicembre 2020
Una commedia degli equivoci, scambi di identità, imprevisti, condita da molto romanticismo, tenerezza e colpi di scena finali. In Italia al Box Office Ti sposo ma non troppo ha incassato 412 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Luca è il fisioterapista (precario) di Andrea, allenatore di canoa. Quando lo psicologo Cosimo parte per Cuba e affida a Luca il suo appartamento-studio, il fisioterapista comincia a ricevere le visite di tutti i pazienti di Cosimo, e sistematicamente li allontana: tutti tranne una, la bella Andrea, che giunge allo studio per la prima volta sperando di risolvere il suo grave problema. Andrea infatti è stata abbandonata davanti all'altare dal promesso sposo, e da allora la parola matrimonio le provoca svenimenti e attacchi di panico. A completare il quartetto c'è Carlotta, la ragazza con cui Andrea (quello maschio) sta per sposarsi: ma la passione per le chat di entrambi i fidanzati metterà a rischio il rapporto.
Commedia romantica che gioca sul proliferare incessante degli equivoci, Ti sposo ma non troppo è la trasposizione cinematografica della pièce omonima scritta da Gabriele Pignotta, che è anche regista e interprete del film, nei panni di Luca. L'impianto narrativo è solido e permette agli intrecci di svilupparsi in modo agile, mettendo in luce le due qualità principali dell'adattamento cinematografico: il ritmo comico, che rispecchia i tempi di entrata e uscita in scena cari al teatro, e la leggerezza, che evita quelle volgarità e cadute di stile che infestano molta commedia italiana contemporanea.
Ma le battute sono spesso puerili e fanno leva su stereotipi fin troppo sfruttati (come le gag sul matrimonio "tomba dell'amore" fra i genitori di Carlotta, peraltro interpretati da due attori di gran classe: Paola Tiziana Cruciani e Paolo Triestino). Ti sposo ma non troppo si sforza di entrare in quel filone di sicuro successo commerciale ma di modesto valore artistico che trova i suoi capiscuola in Fausto Brizzi e Marco Martani: la voce fuori campo del protagonista che commenta le proprie vicissitudini, le musiche da spot, i "momenti Algida", la recitazione sopra le righe.
Quest'ultimo è forse il peccato più grave, perché tutto il cast, in parte di provenienza teatrale, avrebbe altre frecce al suo arco. Solo Francesco Foti nei panni di Giulio, il fratello di Luca, riesce a mantenere un registro comico contenuto e ricco di sfumature interpretative. A lui, non a caso, è affidata la svolta narrativa più bella e inaspettata della sceneggiatura: il modo delicatissimo e scevro da ogni pietismo con cui Ti sposo ma non troppo racconta la disabilità.
“Ti sposo ma non troppo” è un film del 2014 scritto, diretto e interpretato da Gabriele Pignotta, prodotto dalla Lotus Production e Rai Cinema. Con Gabriele Pignotta, Vanessa Incontrada, Chiara Francini, Fabio Avaro, Paola Tiziana Cruciani ,Paolo Triestino, Michela, Andreozzi, Francesco Foti. “Il matrimonio è la tomba dell’amore”, “Il [...] Vai alla recensione »
Frizzante ma poco divertente commedia degli equivoci, scritta, diretta e interpretata dal megalomane Gabriele Pignotta, di un'invadenza, voce fuori campo compresa, al di sopra della simpatia. Preso in contropiede e affascinato dalla bella Andrea (Vanessa Incontrada), appena piantata davanti all'altare, il disinvolto fisioterapista romano Luca si spaccia per il proprio psicanalista.