| Titolo internazionale | Remember Me? |
| Anno | 2014 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 91 minuti |
| Regia di | Rolando Ravello |
| Attori | Ambra Angiolini, Edoardo Leo, Paolo Calabresi, Susy Laude, Pia Engleberth Ennio Fantastichini, Manuel Pischedda, Lorenzo Gioielli, Mario Bovenzi, Angélique Cavallari, Carola Clavarino, Alessandro Coccoli, Laura Colombo, Margherita Cornali, Erika Di Rienzo, Caterina Fornaciai, Daniele Grifoni, Corinne Jiga, Ulf Peter Johansson, Gianmaria Martini, Giusi Merli, Rocco Riccardo Montillo, Danilo Nigrelli, Caterina Silva, Alice Tognini, Chiara Vitanza, Sergio Zecca. |
| Uscita | giovedì 3 aprile 2014 |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| MYmonetro | 2,74 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 6 ottobre 2017
Dopo l'esordio alla regia con Tutti contro tutti, Rolando Ravello torna dietro la macchina da presa con l'adattamento di una pièce teatrale. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office Ti ricordi di me? ha incassato 730 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Ti ricordi di me? È quello che chiede con una frequenza quasi imbarazzante Roberto alla sua innamorata, poi fidanzata, infine madre di suo figlio; ovvero Bea che ad ogni emozione troppo forte perde la memoria, ma completamente, e bisogna ricominciare da capo con lei qualsiasi stadio la relazione sia. Ma non c'è niente da fare, Roberto, cleptomane di suo e scrittore di favole per bambini sui generis, è lei che ha scelto e qualsiasi sia l'ostacolo lui lo supera con un passo lento ma inesorabile. L'ha incontrata sotto il portone della psicologa alla quale entrambi si sono rivolti per mettere capo a problemi irrisolvibili. Colpo di fulmine. Lei però non solo è narcolettica, e piuttosto svampita, ma soffre di perdita di memoria. Roberto non solo deve tener capo a questa faticosa storia d'amore ma nel farlo è da solo, perché il suo amico, in crisi di coppia permanente, ad ogni piè sospinto gli ricorda l'impossibilità della convivenza e la fine dell'amore. Ma che favola sarebbe senza lieto fine?
Rolando Ravello, attore di professione e regista per l'occasione, firma con questa favola moderna la sua seconda opera, dopo l'esordio di Tutti contro tutti, che era sembrato sin da subito più personale. Lo stesso non si può dire di Ti ricordi di me? che nasce come film su commissione (produce Belardi) fortemente ancorato alla sceneggiatura di Paolo Genovese (regista di Immaturi e altre commedie di successo) e al soggetto di Massimiliano Bruno (quello di Viva l'Italia) che aveva già scritto la sceneggiatura dell'esordio di Ravello.
La compagnia è quella "di giro", e questo garantisce una buona intesa tra tutti i reparti. A parte la genealogia di questa commedia romantica e favoleggiante, un po' diversa rispetto a quelle di sempre, rimane la conferma di Ravello come buon regista di attori e di recitazione (essendo anche lui del mestiere), ma aspettiamo di sapere se il suo nome andrà a rinforzare il giro dei registi di mestiere e di commedia, oppure troverà una cifra più personale, uno sguardo di traverso dentro questo mondo storto che in molti criticano facendoselo alla fine spesso piacere.
Già dal trailer questo film mi ispirava molto, dopo aver visto il film posso dire che il mio istinto non si sbaglia quasi mai! La storia è molto romantica ma non troppo, riesce a non essere troppo smielata smorzando i toni con molte battute che fanno ridere, il che rende questo film una commedia perfetta, leggera e frizzante, da consigliare a tutti.
In un'afosa giornata di luglio, sotto il sole dell'una, di fronte al portone di una strada del centro di Roma, Edoardo Leo con un vistoso cappotto invernale cerca goffamente di catturare l'attenzione di una svogliata Ambra Angiolini, anch'essa abbigliata come fosse gennaio. Rolando Ravello, da decenni attore di mezzo cinema italiano e da un anno anche regista dopo l'esordio con Tutti contro tutti, chiama lo stop, gli attori si levano subito i cappotti e corrono all'ombra.
Edoardo Leo è l'uomo dell'anno del cinema italiano. Come attore ma anche come regista e sceneggiatore. Tra Viva l'Italia di Massimiliano Bruno e Tutta colpa di Freud di Paolo Genovese, La mossa del pinguino di Claudio Amendola e Smetto quando voglio di Sydney Sibilia, tra Buongiorno papà da lui stesso diretto e questo Ti ricordi di me? di un altro attore passato alla regia, Rolando Ravello, che sigla [...] Vai alla recensione »