| Anno | 2014 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 101 minuti |
| Regia di | Carlo Vanzina |
| Attori | Serena Autieri, Nancy Brilli, Eugenio Franceschini, Matteo Leoni, Virginie Marsan Maurizio Mattioli, Giorgio Pasotti, Katy Louise Saunders, Valentina Sperlì, Vincenzo Salemme, Martina Stella. |
| Uscita | giovedì 9 gennaio 2014 |
| Distribuzione | Medusa |
| MYmonetro | 1,95 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 12 dicembre 2016
Il cast del film del 1983 era composto da Jerry Calà, Isabella Ferrari, Virna Lisi, Alba Parietti e un esordiente Massimo Ciavarro. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office Sapore di te ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 1,9 milioni di euro e 991 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Forte dei Marmi non è cambiata: ogni anno per trent'anni, stessa spiaggia, stesso mare, stessi personaggi. Che siano gli anni Sessanta o gli anni Ottanta poco importa, cambia la musica ma non le pulsioni primarie, quelle che portano i ragazzi ad innamorarsi delle ragazze, i mariti a tradire le moglie, gli onorevoli a delinquere e la piccola borghesia ad emergere con ogni mezzo. Alberto Proietti è uno di questi, venditore di moda giovane con un negozio a San Giovanni che vorrebbe avere una licenza per via del Corso e per questo sfrutta la conoscenza con un onorevole craxiano di politica e napoletano di nascita che ama piacere alle donne promettendo favori a destra e a manca. Poi c'è Armando che vorrebbe essere come lo Steve McQueen di Vasco Rossi, orfano di padre, ne gestisce il negozio di antiquariato, ma corre dietro a qualsiasi gonna, fino a quando non incontra i jeans attillati di Anna che lo porta a cambiare. A loro si aggiungono Chicco e Luca, milanesi bene, amici d'infanzia, che si contendono la stessa ragazza. E poi altri comprimari, figure di un presepe estivo che non muta mai.
I fratelli Vanzina tornano sul luogo del "delitto", quella Forte dei Marmi che trent'anni fa aveva fatto da sfondo per uno dei loro film più famosi, Sapore di mare. Il posto non è cambiato e neanche il gusto, appunto il "sapore". Non è la prima volta che Carlo e Enrico decidono di ripercorre i tratti di una strada che per loro è stata fortunata. Si tratta per lo più di operazioni programmatiche dal forte sapore nostalgico che non sempre riescono, anzi quasi mai. L'ambientazione anni Ottanta, con tanto di colonna sonora vintage, dagli Spandau Ballet e Loredana Bertè, è una vera e propria dichiarazioni di intenti.
Questo ritorno al passato, che è sempre stato un passato "alla anni Ottanta" anche quando parlava degli anni Sessanta, denuncia la difficoltà dei Vanzina ad immaginare un cinema che si affranchi definitivamente da quelle ambientazioni e da quelle caratterizzazioni. Che cosa ci vogliono realmente dire i Vanzina con questo film? Parlano a noi, qui ed oggi, oppure a loro stessi, là e allora?
Con i loro film vacanzieri, estivi e invernali, Carlo ed Enrico Vanzina hanno caratterizzato una stagione del cinema italiano definendo, nel bene e nel male modi costumi gusti dell'Italia a partire dagli anni Ottanta. I «Sapore di mare» e le «Vacanze di Natale» sono stati la cartina di tornasole di un Paese che passeggiando sull'orlo dell'abisso ha saputo e voluto divertirsi, specializzandosi in quel che poi sarebbe diventato. Sono stati a modo loro bravi, i Vanzina, a intercettare e definire quegli umori, forse financo a caratterizzarli. Quel che sembra, ora, è che non riescano più a raccontare il presente se non attraverso il richiamo, per certi versi malinconico e nostalgico, a quel passato che è stato per loro glorioso.
Sapore di te è un film in questo senso assolutamente programmatico nel voler resuscitare un'idea di cinema e di mondo che sono affondati per sempre e mai più torneranno. Sapore di mare (girato nel 1983) era ambientato negli anni Sessanta e s'ambientava a Forte dei Marmi. Sapore di te (girato nel 2013) è ambientato negli anni Ottanta, sempre a Forte dei Marmi. Le storie sono sempre le stesse: amori giovanili, tradimenti senili, incroci generazionali all'ombra di un ombrellone da spiaggia, osservati con uno sguardo postumo che accarezza questi figuri (gli italiani della spensierata era craxiana) come fossero resistenze cinematografiche e antropologiche da proteggere e far rivivere. In questo senso Sapore di te sembra il restauro conservativo di Sapore di mare, la riproposizione di un classico, ma senza più un Paese ad accoglierlo.
Si guarda il film e le sue tante ingenuità, spesso volute, con un sentimento di tristezza, non per la nostalgia di un'epoca che non vorremmo rivivere ma per essere stati considerati bisognosi di questa stessa nostalgia. Preferiamo i Vanzina quando si ridestano da questa ipnosi dell'immaginazione e guardano il presente con maggiore lucidità, quelli di Il pranzo della domenica. Tra i personaggi che fanno più breccia in questo ritorno del «sapore» vanziniano ci sono Maurizio Mattioli e Vincenzo Salemme, un romano e un napoletano.
Da L'Unità, 9 gennaio 2014
"Sapore di te" , 2014 regia di Carlo Vanzina. Entusiasmato dal fatto che tale film rappresenta il sequel di un caposaldo di un genere da me preferito e che per di più è ambientato negli anni Ottanta, mi sono recato alla proiezione. Purtroppo, però, nonostante i propositi, non sempre l' esperimento va a buon fine.
Trent'anni dopo, i Vanzina tornano in vacanza al Forte: ambientato sull'arco delle estati 1983-85, Sapore di te riparte in chiave di nostalgia dalla data di uscita di Sapore di mare, che a sua volta si svolgeva, sempre in chiave di nostalgia, nel 1964. Come dire che tutto cambia e nulla cambia sotto il sole dell'estate versiliana, dove si fanno e disfanno giovani amori, si intrecciano effimere storie [...] Vai alla recensione »