Still Life

Film 2013 | Drammatico, 87 min.

Regia di Uberto Pasolini. Un film Da vedere 2013 con Eddie Marsan, Joanne Froggatt, Karen Drury, Andrew Buchan, Ciaran McIntyre. Cast completo Genere Drammatico, - Gran Bretagna, Italia, 2013, durata 87 minuti. Uscita cinema giovedì 12 dicembre 2013 distribuito da Bim Distribuzione. - MYmonetro 4,00 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 25 luglio 2014

John May è un impiegato ossessivamente meticoloso incaricato di trovare i parenti di chi muore in solitudine. Il film ha ottenuto 1 candidatura a David di Donatello, Il film è stato premiato a Venezia, In Italia al Box Office Still Life ha incassato 1,2 milioni di euro .

Still Life è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato assolutamente sì!
4,00/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 4,20
PUBBLICO 3,80
ASSOLUTAMENTE SÌ
Un film rigoroso, denso, profondo nell'immagine e nel senso.
Recensione di Marzia Gandolfi
venerdì 6 settembre 2013
Recensione di Marzia Gandolfi
venerdì 6 settembre 2013

John May è un funzionario comunale dedicato alla ricerca dei parenti di persone morte in solitudine. Diligente e sensibile, John scrive discorsi celebrativi, seleziona la musica appropriata all'orientamento religioso del defunto, presenzia ai funerali e raccoglie le fotografie di uomini e donne che non hanno più nessuno che li pianga e ricordi. La sua vita ordinata e tranquilla, costruita intorno a un lavoro che ama e svolge con devozione, riceve una battuta d'arresto per il ridimensionamento del suo ufficio e il conseguente licenziamento. Confuso ma null'affatto rassegnato, John chiede al suo superiore di concedergli pochi giorni per chiudere una 'pratica' che gli sta a cuore e che ha il volto di Billy Stoke, un vecchio uomo alcolizzato che aveva conosciuto un passato felice. Di quel passato fa parte Kelly, la figlia perduta per orgoglio molti anni prima. Lasciata Londra per informarla della dipartita del genitore, John si muove tra i vivi e assapora la vita che ha il volto di una donna e il sapore di una cioccolata calda.
Quando si muore si muore soli, cantava Fabrizio De Andrè e scriveva Cesare Pavese che avrebbero potuto immaginare e mettere in versi il protagonista di Still Life, scritto, diretto e prodotto da Uberto Pasolini. Un film rigoroso, coerente, denso, profondo nell'immagine e nel senso, che ha la precisione e la lentezza di Tsai Ming Liang e la fissità e la dimensione iconica di Ozu. Non sembrino esagerati i riferimenti perché Still Life è un'opera importante che respira cinema dall'inizio alla fine.
Al suo secondo film, Pasolini ha un'idea di cinema coerente e matura che racconta i giorni sempre uguali di un funzionario comunale 'morto' in vita e riscoperto al tavolo con una donna. Una giovane donna divorata come lui, e le persone che 'seppellisce' e 'archivia', dalla solitudine e dal mare famelico che può essere la vita. Il punto di vista iniziale sul personaggio basta a imprimere un segno di funerea fatalità alla storia, insinuando un presagio e un destino. John May è la natura morta del titolo ed è la materia di cui è fatta la sua vita, che nel suo svolgersi produce un'altra possibile logica del mondo tutta da scoprire, tutta da rilevare. Perché da John apprendiamo la cura dovuta ai morti, compresi quelli che non hanno più nessuno a cui dare disposizioni, a cui lasciare in eredità il desiderio, a cui testimoniare il proprio. Alla loro sepoltura con pietas e misericordia provvede il protagonista, accompagnandoli sull'altra riva e ricomponendone la storia.
Diversamente da Foscolo, John è convinto che "all'ombra dei cipressi e dentro l'urna confortata di pianto" il sonno della morte possa essere meno duro. John May del poeta ha la forza intramontabile della poesia, capace di (re)suscitare i sentimenti più belli, di superare i limiti temporali e geografici, di ripristinare la giustizia che la vita con il suo corso ha sopraffatto. Interpretato con lirica sospensione da Eddie Marsan, John May ricopre una funzione sociale rilevante che eleva lo spirito nel momento in cui accoglie e custodisce e che ci sprona a vivere con responsabilità civile il nostro ruolo nella società. Perché, parafrasando Ennio Flaiano, un lavoro ben fatto è la vera rivoluzione.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 6 dicembre 2013
Deborissimah

Un funerale a cui assiste una sola persona, un altro funerale a cui assiste una sola persona, un terzo funerale a cui assiste una sola persona, la persona di tutti e tre è la stessa, è John May, un funzionario comunale di South London che per lavoro cerca di rintracciare i parenti delle persone morte in solitudine. Ma John May prende molto sul serio il suo lavoro perché è [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Tutti vorremmo una donna con cui stare in silenzio!"
Una frase di Un senzatetto (Paul Anderson (II))
dal film Still Life
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Paolo D'Agostini
La Repubblica

John May è impiegato presso una delle municipalità londinesi e il suo compito è di rintracciare familiari, parenti e amici di chi è morto solo. Quand'anche non ci riesca, e capita spesso o quasi sempre, egli esita più che può prima di darsi per vinto e comunque alla fine si prodiga per assicurare al defunto un degno ultimo saluto, scegliendo la musica dai dischi che ha trovato nelle loro case.

NEWS
NEWS
venerdì 25 luglio 2014
 

Si è conclusa ieri sera a Gorizia con la consegna del Premio Internazionale alla Migliore Sceneggiatura Cinematografica 'Sergio Amidei' 2014 a Uberto Pasolini per Still Life la 33° edizione del Premio dedicato alla scrittura cinematografica. Ha [...]

VIDEO
venerdì 13 dicembre 2013
Chiara Renda

È un "film sulla vita, sul valore della vita degli altri e sull'importanza dell'aprire la propria vita agli altri" Still Life, secondo lungometraggio del regista romano Uberto Pasolini, già premiato a Venezia nel 2008 per il suo Machan.

winner
premio orizzonti per la migliore regia
Venezia
2013
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