| Titolo internazionale | The Ideal City |
| Anno | 2012 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 105 minuti |
| Regia di | Luigi Lo Cascio |
| Attori | Luigi Lo Cascio, Catrinel Marlon, Luigi Maria Burruano, Massimo Foschi, Alfonso Santagata Aida Burruano, Roberto Herlitzka, Manuel Zicarelli, Luigi Maria Burruano (II), Barbara Enrichi, Vincenzo Pirrotta, Franco Ravera, Amerigo Fontani, Angela Antonini, Michele Andrei, Giovanni Calcagno, Lorenzo Degl'Innocenti, Valentina Sperlì, Silvia Luzzi, Bettina Giovannini, Marcello Prayer, Ugo Benini, Carlo Capalbo, Tommaso Caporrimo, Roberta Cartocci, Martino Lo Cascio (II), Riccardo Diana, Elisa Giovanetti, Elio Lo Cascio, Maddalena Messeri, Salvatore Ragusa, Marco Serrecchia, Stefania Stefanin, Guo Qiang Xu, Giusi Zaccagnini. |
| Uscita | giovedì 11 aprile 2013 |
| Tag | Da vedere 2012 |
| Distribuzione | Cinecittà Luce |
| MYmonetro | 3,10 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 25 marzo 2014
Il fervente ecologista Michele Grassadonia si trasferisce a Siena, convinto di trovarsi nella città ideale. Una serie di drammatiche circostanze lo porterà a ricredersi. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento, 1 candidatura a David di Donatello, In Italia al Box Office La città ideale ha incassato 40,6 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Michele Grassadonia è un ecologista sensibile e integralista. Architetto palermitano, ha lasciato la Sicilia per la Toscana, dove abita quella che lui considera la città ideale, Siena. Inviso ai colleghi, vive solo in un appartamento spartano, dove sperimenta energie alternative. Una sera di pioggia tampona un'ombra e finisce contro un'automobile parcheggiata. Qualche chilometro dopo rinviene il corpo di un uomo riverso sull'asfalto. Chiamati i soccorsi, viene interrogato dalla polizia stradale sull'accaduto. La macchina ammaccata e alcune sfortunate circostanze, convincono gli agenti della colpevolezza del Grassadonia, che da soccorritore diventa indagato. È l'inizio di un'avventura paradossale e di una ricerca angosciata della verità.
Si respira l'aria di impegno civile del cinema di Francesco Rosi e l'indignazione e la tensione morale di Leonardo Sciascia nell'opera prima di Luigi Lo Cascio, attore autore che, alla maniera del personaggio che lo ha reso celebre (il Peppino Impastato di Marco Tullio Giordana), sogna di cambiare il mondo e di renderlo meno ingiusto e più pulito. Per questa ragione scrive e interpreta Michele Grassadonia, un uomo che crede nel valore dell'impegno civico e nella solidarietà sociale. Sempre dimesso, sempre gentile e alla ricerca della parola bella e appropriata, il protagonista viene precipitato in un incubo giudiziario che gli aliena amici e cittadini. Emarginato e diffamato, scoprirà a sue spese che la città ideale nasconde mostri dall'aspetto normale.
Con uno stile secco e asciutto, Lo Cascio svolge un tema robusto, denunciando l'incoscienza civile, le derive giudiziarie, i contratti sociali fondati sulla connivenza, l'indifferenza e la mancanza di pudore. La città ideale, con singolare forza simbolica, mette in schermo il trauma di chi si sente e si vuole 'diverso' rispetto alla cultura diffusa e condivisa da tutti. Lo Cascio individua quel trauma, lo mette a fuoco e poi lo indaga incarnando il suo personaggio, accompagnandolo con lo sguardo dentro la macchina della giustizia e dell'umana (in)comprensione. Posseduto dal proprio demone, l'ecologista Grassadonia coltiva sogni, speranze e illusioni che si spengono, proprio come accadeva ne I cento passi, sul volto di Luigi Maria Burruano, là padre piegato alla legge del più forte, qui (il)legale al servizio della Legge. Lo Cascio è bravo a costruire un film di attori e di sceneggiatura che ha il suo punto debole nelle digressioni, l'affittuaria ideale di Catrinel Marlon e il palafreniere negligente di Roberto Herlitzka. Diversioni che fiaccano, interpretandola, una drammaturgia altrimenti solida. Gli studi sulla cattura nei disegni della fanciulla (am)mirata e la conversazione intorno alla fuga di un cavallo chiosano e svolgono una storia che proprio nella sua imperscrutabilità, nella sua incoerenza e nella sua esasperata ricerca di giustizia e congruenza trovava (non)senso, ragione e originalità.
La città ideale resta tuttavia un debutto importante e maturo che nel dilagare di tanta bruttezza prende le parti della bellezza.
Michele (Luigi Lo Cascio) è un giovane architetto siciliano che ha scelto di abitare a Siena, città ideale, a misura d’uomo, nella quale è possibile convivere in armonia con la natura. Da ecologista convinto (con qualche tratto maniacale) e con accorgimenti creativi (talvolta sconcertanti) tenta di trascorrere un anno alternativo ad impatto zero: non consuma energia elettrica [...] Vai alla recensione »
Magari alla fine non si resta del tutto soddisfatti ma La città ideale ha il pregio di partire e procedere, almeno fino a un certo punto, in modo coinvolgente. E incuriosisce, con la sua costruzione non banale di un'atmosfera kafkiana. L'attore Luigi Lo Cascio (anche benvenuto autore, qui, della sua opera prima) è un architetto siciliano trasferito con entusiasmo a Siena, città ideale per la sua sensibilità [...] Vai alla recensione »