| Titolo originale | Tinker Tailor Soldier Spy |
| Anno | 2011 |
| Genere | Spionaggio, |
| Produzione | Gran Bretagna, Francia, Germania |
| Durata | 127 minuti |
| Regia di | Tomas Alfredson |
| Attori | Gary Oldman, Kathy Burke, Benedict Cumberbatch, David Dencik, Colin Firth, Stephen Graham Tom Hardy, Ciarán Hinds, John Hurt, Toby Jones, Svetlana Khodchenko, Simon McBurney, Mark Strong, Jared Harris. |
| Uscita | venerdì 13 gennaio 2012 |
| Tag | Da vedere 2011 |
| Distribuzione | Medusa |
| MYmonetro | 3,78 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 12 aprile 2013
Una spia britannica deve scoprire una talpa russa all'interno del Circus, il più grande dipartimento dei Servizi Segreti Britannici. Il film ha ottenuto 3 candidature a Premi Oscar, 11 candidature e vinto 2 BAFTA, ha vinto 2 European Film Awards, In Italia al Box Office La talpa ha incassato 2,8 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Londra, 1973. Control, il capo del servizio segreto inglese, è costretto alle dimissioni in seguito all'insuccesso di una missione segreta in Ungheria, durante la quale ha perso la copertura e la vita l'agente speciale Prideaux. Con Control se ne va a casa anche il fido George Smiley, salvo poi venir convocato dal sottogretario governativo e riassunto in segreto. Il suo compito sarà scoprire l'identità di una talpa filosovietica, che agisce da anni all'interno del ristretto numero degli agenti del Circus: quattro uomini che Control ha soprannominato lo Stagnaio, il Sarto, il Soldato e il Povero.
John Le Carré, prima di diventare uno dei massimi esponenti della letteratura di spionaggio, è stato dipendente del MI6 e ha effettivamente visto la propria carriera interrompersi a causa di un agente doppiogiochista al soldo del KGB. Di questa trasposizione per il grande schermo Le Carrè stesso ha dichiarato: "sono orgoglioso di aver consegnato ad Alfredson il mio materiale, ma ciò che ne ha realizzato è meravigliosamente suo", e non potrebbe esserci verità più lampante e gradita.
Meno rispondente, forse, al sapore del libro ricreato in sede televisiva trent'anni fa con un grande Alec Guinnes e il plauso incondizionato dell'autore, la Talpa di Alfredson soffrirebbe dentro qualsiasi schermo più piccolo di quello cinematografico. Perché è di un gran film che si tratta, di quel genere di film che è reso tale dalla perfezione delle parti e da qualcosa di più.
Visivamente impeccabile -elegante e vivido al punto che si sentono l'odore della polvere sui mobili, il leggero graffiare del tessuto dei cappotti, il fumo delle sigarette, l'umido, i sospiri-, il film ha una delicatezza che non si direbbe possibile sulla carta, parlato moltissimo com'è, da attori dal peso specifico enorme (dei quali il recentemente oscarizzato Colin Firth è in fondo il meno impressionante).
Lo Smiley di Gary Oldman è il più leggero ed immenso, col passo felpato e il cuore gonfio, non si sa se più fragile o più terrorizzante, impossibile cioè da "catturare" in un'impressione univoca. Qualcuno che confonde: un virtuoso del proprio mestiere di segreto ambulante.
Ma il vero valore aggiunto del film, il tocco che quasi riscrive il genere di appartenenza di questa pellicola, è il suo cuore sentimentale, addirittura romantico. Trattenuto, imploso, mostrato per piccoli indizi, quasi fossero distrazioni, il sentimento amoroso (tragico ma vitalissimo) è ciò che scalda il film di Alfredson da cima a fondo: il punto debole che fa la sua forza, il dettaglio che fa la sua grandezza.
Gran Bretagna, anni 70. Il capo dei servizi segreti, Control (un azzeccatissimo John Hurt), invia l’agente Prideaux (Mark Strong) in Ungheria: la missione fallisce, Prideaux viene ucciso, e Control è costretto a lasciare il Circus; con lui, se ne va anche George Smiley (uno straordinario Gary Oldman), suo stretto collaboratore. Poco dopo Control muore, e Smiley viene riassunto segretament [...] Vai alla recensione »
La Talpa, l'atteso film tratto dal romanzo fondamentale di John Le Carré, diretto da Tomas Alfredson, ha ottenuto mediamente tre stelle nei giudizi. Trattasi di prodotto di classe, colto ed elegante, di ottima letteratura, ma non di grande film. Lo scrittore inglese ne è il padrone assoluto, ben più del regista.
Gli 007 svedesi piacciono, eccome, alla Mostra di Venezia. Accolto da un lungo applauso in sala stampa, il regista di Stoccolma Tomas Alfredson e il produttore Tim Bevan hanno portato oggi in concorso Tinker, Taylor, Soldier, Spy (in Italia a gennaio con il titolo La Talpa), che lo sceneggiatore Peter Straughan ha tratto dal romanzo capolavoro sul mondo delle spie di John Le Carré. Già adattato per il piccolo schermo nel 1979 in una miniserie in 7 puntate, La Talpa ha portato al Lido anche un cast di altissimo livello: Colin Firth, John Hurt, Benedict Cumberbatch, Mark Strong e Gary Oldman, che [...]
Segnatevi il nome di Tomas Alfredson, talentuoso regista svedese che avevamo già apprezzato quando firmò il bellissimo horror giovanilistico Lasciami entrare. Con la stessa bravura lo ritroviamo mentre ci trasporta nelle atmosfere uniche di questo adattamento di un romanzo di John le Carrè che, in realtà, assomiglia più ad una biografia dello scrittore, ex agente del Mi6 la cui carriera da 007 venne [...] Vai alla recensione »