| Anno | 2009 |
| Genere | Animazione, |
| Produzione | USA, Gran Bretagna |
| Durata | 88 minuti |
| Regia di | Wes Anderson |
| Attori | George Clooney, Meryl Streep, Jason Schwartzman, Bill Murray, Wallace Wolodarsky Eric Chase Anderson, Michael Gambon, Willem Dafoe, Owen Wilson, Jarvis Cocker, Wes Anderson, Karen Duffy, Robin Hurlstone, Hugo Guinness, Helen McCrory. |
| Uscita | venerdì 16 aprile 2010 |
| Tag | Da vedere 2009 |
| Distribuzione | 20th Century Fox Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,60 su 18 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 10 maggio 2010
Tratto da un racconto di Roald Dahl, il film racconta le avventure di alcuni contadini affamati che, stanchi di dividere i loro polli con una furba volpe, cercano in tutti i modi di liberarsi del loro avversario e della sua famiglia. Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, 1 candidatura a Golden Globes, 2 candidature a BAFTA, 2 candidature a Critics Choice Award, In Italia al Box Office Fantastic Mr. Fox ha incassato 256 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Il signor e la Signora Fox vivono pacifici col figlioletto Ash e il nipotino Kristofferson, loro ospite, dentro un grande albero in cima alla collina che fronteggia gli stabilimenti dei più cattivi contadini della zona: Boggis, Bunce e Bean. Ma la natura selvatica del signor Fox gli impedisce di trovare soddisfazione come giornalista e lo spinge a cercare di far fessi i tre uomini e a saccheggiare i loro depositi. La vendetta è veloce e spietata e mette a repentaglio non solo la sua amata famiglia ma tutti gli animali del sottosuolo. Mr Fox dovrà elaborare dunque un nuovo e geniale piano per trarre tutti d'impaccio.
Il signor Volpe, il protagonista del primo lungometraggio d'animazione di Wes Anderson, è elegante, intraprendente, selvatico. Un intelligente e vanitoso americano (la voce originale e l'ispirazione di fondo sono quelle di George Clooney) che di quando in quando parla francese e da solo è capace di rivoluzionare come nessun altro lo statico quadro della campagna inglese.
Mentre la moglie dipinge, assecondando una vocazione artistica che in Anderson è spesso associata al femminile, lui incarna lo spirito dell'avventura. Stanco di vivere in un buco, noncurante del fatto che i buchi altro non sono che le abitazioni standard delle volpi come lui, si sistema in grande stile in un appartamento esagerato e in una posizione pericolosissima e tentatrice. C'è qualcosa di Mr. Ocean in Mr. Fox, ladro gentiluomo, capo della banda, e qualcosa del supereroe che non può non rispondere alla chiamata identitaria, alla missione (vedi Zissou) e dunque mascherarsi e tornare ad essere chi realmente è, un professionista del furto.
A leggere idealmente il fumetto di questo supereroe è il figlio Ash, schiacciato dal mito del padre e goffamente alla ricerca della sua perenne approvazione. Come sempre nei film dell'americano, padre e figlio cresceranno insieme e non certo da soli, ma con la complicità di una famiglia allargata che li ama per quello che sono: fantastici o semplicemente piccoli, in ogni caso umanamente animali.
La sceneggiatura del regista in coppia con Noah Baumbach crea quasi dal nulla -tanto è sottile il racconto di Roal Dahl-, o probabilmente giusto da uno spunto affettivo (Anderson sostiene che quello fosse il primo libro da lui mai posseduto), un universo di brulicante vitalità, intensa pittoricità ed emozionante musicalità. Ancora una volta senza sponda alcuna, che sia un genere di riferimento o una trama archetipica, l'autore segue (anche a distanza) con sincera partecipazione la fuga dei suoi personaggi verso un destino apparentemente ignoto (ad un certo punto non resta che scavare e scavare, il più velocemente possibile e senza tregua) ma di fatto puntato verso la rivendicazione del diritto alla diversità, alla libertà e alla condivisione di entrambe con i pochi amici. Che aumentano, però, strada facendo.
Un equilibrio che Fox stenta a trovare da quando dodici anni fa ha promesso alla moglie di smetterla con i furti di polli e dedicarsi ad una professione seria, più in linea con il ruolo di padre. Ora che è diventato un giornalista e che ha traslocato moglie, figlio, e il nipote perfettino in uno splendido albero in cima alla collina, ecco che quella vocina interna comincia a risuonare nella sua testa spingendolo di nuovo a comportarsi da animale selvatico. Spinto dall'istinto e dalla voglia di evasione a smettere i panni di rispettato borghese per tornare a rubar polli e provviste, Fox viene presto chiamato alla resta dei conti dai fattori suoi vicini, pronti a uccidere tutta la fauna locale pur di stanarlo. Morale della favola: gli uomini uniranno le forze per uccidere, gli animali invece per sopravvivere, in barba a chi li vuole morti. Per ora il miglior film d'animazione del 2010. Da lodare l'edizione italiana molto curata che ha reso al meglio le voci originali di George Clooney, Meryl Streep e Bill Murray.
I percorsi didattici
» Perché Fox si sente povero all'inizio del film?
» Come mai Fox decide di cambiare lavoro proprio nella scena in cui viene catturato con la moglie in una gabbia?
» Ti sei fatto un'idea del perché Ash non sopporti il cugino Kristofferson?
» Perché Ash è l'unico in tutta la storia a vestirsi in modo strano con mantelli e tute particolari?
» Che tipo di rapporto hanno i tre fattori prima di allearsi per catturare Fox?
» Secondo te perché si accaniscono con Fox e la sua famiglia quando non riescono a stanarlo?
» Cosa ottengono i fattori e cosa succede alla collina e alla vita del villaggio quando pur avendo distrutto la sua casa non trovano Fox?
» Alla fine del film, Fox dice che il ratto si riscatta. Cosa significa esattamente e cosa fa esattamente per riscattarsi?
» Come mai l'istinto di Fox lo mette nei guai? Può far a meno di essere un animale selvatico secondo te? Perché nel film lui sembra l'unico degli animali a seguire così tanto l'istinto?
» Sapresti descrivere come si comporta davvero una volpe e qual e in cosa consiste il suo istinto selvatico?
» Verso la fine del film, Fox incontra un lupo, animale di cui dice di avere la fobia, cioè una paura. Ricordi la scena? Prova a disegnarla e cerca di capire se nasconde dei significati: non ti ha fatto pensare a niente?
» Il film è tratto da un racconto breve di uno scrittore che si chiama Roald Dahl. Perché non lo leggi e scopri le differenze tra film e libro?
Una divertente commedia in stop motion che vede protagonisti degli animali selvatici alle prese con degli umani egoisti invasori delle loro tane e dei loro spazi, capitanati dal signor Volpe. Impeccabile la regia, piacevole la sceneggiatura. F. Pannofino è Mr. Fox. FANTASTIC | ****
Mr. Fox è un giornalista frustrato che ha la fobia dei lupi e il sogno di cacciare (di nuovo) galline. In barba alla famiglia e corredato di un brillante travestimento, perderà pelo e coda ma non il vizio di predare pollame in compagnia di un opossum deconcentrato. Adattamento del bestseller per l’infanzia di Roald Dahl, Fantastic Mr. Fox è l’ultima e felice impresa di Wes Anderson, che sospende il cinema dal vero per la tecnica manuale della stop motion.
Il Signor Volpe porta un fantastico completo di velluto a costine, non perde mai la calma, sceglie le parole con cura ma senza affettazione, ha una moglie adorabile, un figlio insicuro, un lavoro piuttosto noioso nel quotidiano locale, una bella casa con mobili e carta da parati sotto un maestoso faggio, ma la sua vera passione è una sola: rubare polli.