Ti amerò sempre

Film 2008 | Drammatico, +13 115 min.

Titolo originaleIl y a longtemps que je t'aime
Anno2008
GenereDrammatico,
ProduzioneFrancia
Durata115 minuti
Regia diPhilippe Claudel
AttoriKristin Scott Thomas, Elsa Zylberstein, Serge Hazanavicius, Laurent Grévill, Frédéric Pierrot Claire Johnston, Catherine Hosmalin, Jean-Claude Arnaud, Olivier Cruveiller, Lise Ségur, Mouss, Souad Mouchrik, Nicole Dubois, Laurent Claret, Marcel Ouendeno.
Uscitavenerdì 6 febbraio 2009
TagDa vedere 2008
DistribuzioneMikado Film
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,33 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Philippe Claudel. Un film Da vedere 2008 con Kristin Scott Thomas, Elsa Zylberstein, Serge Hazanavicius, Laurent Grévill, Frédéric Pierrot. Cast completo Titolo originale: Il y a longtemps que je t'aime. Genere Drammatico, - Francia, 2008, durata 115 minuti. Uscita cinema venerdì 6 febbraio 2009 distribuito da Mikado Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,33 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Juliette torna a Nancy dopo aver trascorso 15 anni in prigione. Ritrovata Léa, sua sorella minore che l'accoglie in casa sua, Juliette vive rinchiusa in un'altra prigione fatta di dolore e di segreti incoffessabili. Il film ha ottenuto 2 candidature a Golden Globes, 1 candidatura a Critics Choice Award, In Italia al Box Office Ti amerò sempre ha incassato 435 mila euro .

Consigliato sì!
3,33/5
MYMOVIES 2,75
CRITICA 3,29
PUBBLICO 3,27
CONSIGLIATO SÌ
Una storia di donne, sulle donne, dalle atmosfere malinconiche e rarefatte.
Recensione di Luciana Morelli
venerdì 15 febbraio 2008
Recensione di Luciana Morelli
venerdì 15 febbraio 2008

Sono 15 anni che Juliette non ha alcun contatto con la sua famiglia che l'ha ripudiata dopo la condanna per omicidio. Uscita finalmente di prigione viene ospitata dalla sorella minore Léa che vive a Nancy con il marito, le due bambine adottive e il suocero malato, e con la quale Juliette ha sempre avuto un rapporto molto bello. Il ritorno alla vita però non è facile, tutti le fanno domande sul suo passato e tentano di capire il perché di quel gesto orribile, ma Juliette ha costruito un muro troppo alto intorno a sé e niente sembra più scalfirla. L'affetto di sua sorella e delle sue nipotine la riporterà lentamente a contatto con la realtà e con un mondo che per troppo tempo è andato avanti benissimo anche senza di lei. Il dilemma rimane, come può una donna così dolce e premurosa aver commesso un reato così orribile?
Philippe Claudel, uno dei più celebri e apprezzati scrittori francesi contemporanei, grande appassionato di pittura e di cinema, fa il suo esordio dietro la macchina da presa presentando il suo primo film in concorso alla 58ma Berlinale. Ti amerò sempre è una storia di donne, sulle donne, sulla loro forza interiore, sulla loro capacità di ricostruirsi e di rinascere anche dopo eventi tragici come quello che accade alla protagonista del film, interpretato da un'efficace Christine Scott-Thomas.
Claudel segue giorno dopo giorno il processo di ritorno alla normalità di una donna quasi aliena, che apprende con indifferenza della morte del padre e dell'Alzheimer in stadio avanzato della madre e, quel che è peggio, non sembra vergognarsi affatto del crimine che ha commesso.
I dialoghi sono rarefatti, i silenzi quasi necessari. Le atmosfere molto malinconiche lasciano spesso il posto a qualche perla di umorismo (la più divertente riguarda niente meno che il cinema di Rohmer) e conducono verso un finale risolutore (narrativamente un po' forzato) che fa finalmente luce sul passato della protagonista. Un buon esordio, anche frutto dell'intelligenza di Claudel, sempre equilibrato e attento a non strafare.

Sei d'accordo con Luciana Morelli?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Romanziere di successo, Claudel esordisce nel cinema con una storia originale in cui i libri sono onnipresenti. Tema dominante è il rinchiudersi: un vecchio padre reso muto da un ictus cerebrale; una madre malata di Alzheimer; un poliziotto divorziato e solitario; un'eroina che, dopo 15 anni passati in carcere per l'uccisione di un figlio di 6 anni, vive da reclusa, respingendo il calore dei familiari, specialmente quello della sorella minore Léa che la accoglie in casa. È il senso di colpa che la strazia? Colpo di scena nella 2ª parte. Da qui in poi il film perde l'ambigua tensione e la dolente drammaticità dell'inizio. Lo rovinano l'eccesso di un romanzesco melodrammatico e la ricerca di un'attualità.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 7 marzo 2010
angelo umana

“Il a longtemps que je t’ aime” (ti amo da tanto tempo), tradotto inopinatamente in italiano in “Ti amerò sempre” è un film francese di Philippe Claudel vibrante, intenso, che dà emozione, sono 110 minuti di un film “serio” che non possono far rimpiangere una commedia qualsiasi. E’ stato premiato al Festival di Berlino del 2008. La protagonista, Kristin Scott-Thomas, esce di prigione dopo aver [...] Vai alla recensione »

venerdì 18 gennaio 2013
Filippo Catani

Nancy. Dopo 15 anni due sorelle si riuniscono a casa della minore delle due in quanto l'altra è appena uscita di prigione. Il suo reinserimento nella società sarà difficile ma la sorella con i figli e gli amici di lei cercheranno di tenerla a galla. Il film è veramente toccante e indaga sul rapporto tra fratelli e su quanto possa essere conflittuale ma, a meno di incidenti [...] Vai alla recensione »

lunedì 13 giugno 2016
toty bottalla

Juliette esce dal carcere dopo 15 anni per aver praticato l'eutanasia a suo figlio Pierre gravemente malato, l'accoglie la sorella in casa con la sua famiglia...L'adorabile Kristin Scott Thomas in una interpretazione sottile e profonda allo stesso tempo, senza il supporto di estenuanti dialoghi riesce a dare al personaggio di Juliette un'aria sofferta, malinconica e misteriosa, buona [...] Vai alla recensione »

venerdì 8 giugno 2012
molenga

in un aeroporto della Lorena due donne s'incontrano. sono sorelle, ma quasi non si conoscono, dato che la maggiore, Juliette( scott-thomas), è stata in carcere per 15 anni; adesso, uscita in libertà condizionata,  è  ospite in casa della minore con il di lei marito, il suocero( che non parla a causa di uno shock) e le due bambine, entrambe adottate in viet-nam.

lunedì 18 ottobre 2010
britannico

Film che ha ottimi interpreti, poche due ore per tante situazioni e i temi toccati, Juliette ci confonde nel suo dramma senza soluzione e i personaggi difficili, il capitano di polizia che sogna l'orinico e spazi aperti e che si toglie la vita, più sofferenze e incapacità di vivere in una routine quotidiana, normalità che è anche il [...] Vai alla recensione »

martedì 16 giugno 2009
margheritag

4 stelle quando Kristine Scott Thomas sorride la scena s'illumina..la sua interpretazione è forse la migliore della sua carriera

martedì 7 giugno 2016
no_data

Attori formidabili. Scene da pelle d'oca. È raro vedere film di questa qualità.

martedì 28 giugno 2011
Francesco2

Mi è parso di notare che varie persone, nel recensire questo film, abbiano mosso obiezioni al titolo italiano. A me invece, che ricorderò più che altro l'interpretazione della Scott-Thomas, questo titolo pare forse migliore dell'originale. E proverò a spiegare perché. Ho già scritto in un commento su "MyMovies" come, analogamente per certi versi al nostro "L'uomo che ama", si cerchi di valutare tutte [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Nepoti
La Repubblica

Libera dopo quindici anni di prigione, Juliette riappare nella vita della sorella e trova ospitalità presso di lei; rischiando di farne vacillare l' equilibrio famigliare. Tormentata da un segreto atroce, Juliette è una donna che ha rinunciato a sedurre e che rifugge dai contatti umani. Non tutto è perduto, però: Ti amerò sempre, esordio nella regia del romanziere Philippe Claudel, è la storia di un [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

Kristin Scott Thomas, sensibile attrice inglese classe 1960, accrescerà il numero di ammiratori grazie a questa incarnazione raffinata, sommessa e molto cerebrale. Nello stile tipico di un cinema francese di stampo letterario - perfetto, cioé, sul piano psicologico, ancorché non troppo avvincente e coinvolgente - «Ti amerò per sempre» descrive l'arrivo di Juliette nella casa della sorella minore Lèa, [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Una donna segnata da una colpa terribile torna dalla sorella dopo esser stata quindici anni in prigione. In comune hanno solo ricordi. Quando la primogenita è andata dentro, l'altra era quasi una ragazzina. Ora tutto è cambiato. La più giovane, Léa (Elza Zylberstein, perfetta) ha un marito, un suocero che non parla, due figlie adottive. «Non è che non potessi avere bambini, è che non mi sentivo di [...] Vai alla recensione »

Jean-Luc Douin
Le Monde

Romancier à succès (Les Ames grises, La Petite Fille de Monsieur Linh, Le Rapport de Brodeck), Philippe Claudel a préféré, pour signer son premier film, écrire un scénario original plutôt qu'adapter l'un de ses textes. L'omniprésence des livres dans le film, l'importance qu'ils ont pour les personnages et les débats qu'ils suscitent, attestent du profil de l'auteur : écrivain.

Maurizio Cabona
Il Giornale

Ti amerò sempre è un titolo al futuro. Ma quello originale, Il y a longtemps que je t'aime, è un titolo al passato: ti amo da tanto. Il capovolgimento di prospettiva nuoce a un film dove nulla è lasciato al caso nel raccontare il ritorno in libertà d'una donna (Kristin Scott Thomas) dopo lunga prigionia. Il regista, il romanziere Philippe Claudel), ambienta a Nancy il difficile riaccostarsi dell'ex [...] Vai alla recensione »

Peter Travers
Rolling Stone

Want a master class in film acting? Check out Kristin Scott Thomas as Juliette, a doctor just out of prison in this spellbinder from writer-director Philippe Claudel. Juliette has been invited by her sister, Léa (Elsa Zylberstein), to share her home in France, along with Léa's husband, Luc (Serge Hazanavicius), their two adopted Vietnamese daughters and Luc's sickly father.

Kenneth Turan
The Los Angeles Times

I've Loved You So Long" is the kind of film America's moviemakers have all but given up on. An example of the French tradition of high-quality adult melodrama, conventional in technique but not story, this thoughtful, provocative film is slow developing because it's all about character, about the tricky, fragile relationships that make us human; about, if you really want to get down to it, the reclamation [...] Vai alla recensione »

Laura Winters
The New York Times

PHILIPPE CLAUDEL'S “I've Loved You So Long” opens with the image of a woman looking out the window of an airport, puffing grimly on a cigarette. The woman, Juliette (an almost unrecognizably gaunt Kristin Scott Thomas), has just been released from prison, where she has served a 15-year sentence for murder. Juliette is met at the airport by her younger sister, Léa (Elsa Zylberstein), who hasn't seen [...] Vai alla recensione »

A. O. Scott
The New York Times

A sign of the season, as reliable as the first frost or the turning foliage, is the proliferation of dead, abused or endangered children on movie screens. It sometimes seems that you can't make a serious film these days without one. Nothing cranks up the dramatic intensity quite as effectively as a child in peril — see Clint Eastwood's “Changeling,” opening Friday (review on Page C1), for the latest [...] Vai alla recensione »

Boris Sollazzo
Liberazione

Prigioni e gabbie dorate, il carcere del proprio passato, attraverso queste similitudini a incastro passa la potenza espressiva e narrativa di Ti amerò sempre (il titolo originale, Il y a longtemps que je t'aime , è il ritornello di una filastrocca francese per i bambini). Esordio alla regia dello scrittore di fama e sceneggiatore Philippe Claudel, è un melodramma di amori disperati, che gira attorno [...] Vai alla recensione »

NEWS
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venerdì 6 febbraio 2009
Lisa Meacci

Le verità di Nixon Candidato agli Oscar nella categoria Miglior film, l'uscita più importante del weekend è senza dubbio Frost/Nixon - Il duello. In questo clima di grandi eventi, la Berlinale 2009 appena agli inizi e la serata degli Oscar sempre più [...]

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