Il giardino di limoni

Film 2008 | Drammatico, 106 min.

Regia di Eran Riklis. Un film Da vedere 2008 con Hiam Abbass, Ali Suliman, Doron Tavory, Rona Lipaz-Michael, Tarik Kopty. Cast completo Titolo originale: Lemon Tree. Genere Drammatico, - Israele, Germania, Francia, 2008, durata 106 minuti. Uscita cinema venerdì 12 dicembre 2008 distribuito da Teodora Film. - MYmonetro 3,12 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 25 gennaio 2012

Una donna è disposta a sacrificare la vita per il giardino di limoni che per anni ha coltivato assieme al padre. Il film ha ottenuto 1 candidatura a David di Donatello, In Italia al Box Office Il giardino di limoni ha incassato 1,2 milioni di euro .

Consigliato sì!
3,12/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,00
PUBBLICO 3,35
CONSIGLIATO SÌ
Il conflitto tra Israele e Palestina visto con gli occhi di una donna coraggiosa che non rinuncia alla sua terra.
Recensione di Nicoletta Dose
Recensione di Nicoletta Dose

I vicini di casa possono essere molto invadenti. Quando poi si tratta del Ministro della Difesa israeliano, non parliamone. Salma è palestinese, vive da sola in Cisgiordania nella casa di sempre, ha un figlio in America e un marito in Paradiso. La sua unica preoccupazione è la cura del giardino di limoni che ha ereditato dalla famiglia, delizia per il sostentamento ma croce per il nuovo vicino di casa, il ministro Navon, che vede negli alberi di Salma, un ottimo nascondiglio per progettare attacchi terroristici. Gli alberi vanno abbattuti ma Salma non vuole rinunciare ai suoi limoni e, con l'aiuto del giovane avvocato Ziad e il sostegno a distanza di Mira, la moglie del ministro, inizierà una battaglia legale senza fine.
Dopo aver affrontato il dramma del conflitto tra Israele e Siria nel precedente La sposa siriana, Riklis ritorna sullo stesso tema ma cambia il punto di vista. Se prima era il matrimonio, simbolo di unione pacifica per eccellenza, a portare con sé le conseguenze tragiche di una guerra in corso, ora sceglie una discordia tra vicini di casa. E quando si vive in Cisgiordana, a due passi dal confine israeliano, non è mai solo una bega condominiale. Qui lo sguardo delle due donne antagoniste, una israeliana e l'altra palestinese, sorregge il peso della Storia: Salma è una donna umile, legata radicalmente al fluire della natura, che la rincuora dandole il frutto della sua pazienza e del suo amore e Mira ha abitudini occidentali, è molto curata e, come spesso accade alle mogli dei politici, si occupa di organizzare lussuose feste di ricevimento. I limoni di Salma fanno parte della sua persona, vivono nel ricordo dei genitori e del marito defunto. Nella lettera del ministro, inviata per "suggerirle" di sradicare gli alberi, è racchiusa la diversità tra i due contendenti: l'avviso è scritto in ebraico e Salma non sa leggerlo. I caratteri grafici di una lingua che la donna non parla e non sa decifrare, sono metafora di una mentalità molto diversa dalla sua. Quelle lettere che lei non sa comprendere sono il codice da interpretare per confrontarsi con l'Altro, con il persecutore; per arrivare a un compromesso pur sapendo benissimo che, per onorare se stessa e le sue origini, non dovrà cedere ad alcun tipo di risarcimento. Se il giardino di limoni non esistesse più, scomparirebbe anche lei.
Oltre il recinto che separa Salma, territorialmente e umanamente, dalla villa di Navon, Mira, da un punto privilegiato d'osservazione, la guarda e ne scruta i movimenti. Entrambe soffrono, tutte e due si scoprono più simili di quello che l'apparenza sembrerebbe dettare. A farle sentire vicine è un sorriso, una complicità che non ha ancora nome, una mesta solidarietà che, se trovasse lo spazio per esprimersi, o avesse forza sufficiente, umilierebbe facilmente la stoltezza della politica. Una lezione umana che il film sottolinea in ogni passaggio narrativo, con lunghi primi piani sugli sguardi delle due donne, andando a creare un filo invisibile che unisce i destini di entrambe.
La costruzione del muro di Israele, il recinto del giardino di limoni, il coprifuoco che blocca la strada sono le immagini di una sceneggiatura ostinata che vuole togliere le barriere, fisiche e spirituali, di un conflitto senza fine. Il regista mostra i limiti da superare, presenta i personaggi nella loro temeraria avanzata verso una pace impossibile. Ma nella lunga messa in scena delle due parti in lotta, la narrazione si irrigidisce un po' in uno schematismo che fatica a trovare soluzioni: i personaggi si muovono ma rimangono fermi, non c'è mai un avvicinamento concreto e ogni passo fatto in avanti corrisponde a uno scalino verso un nuovo distacco. Anche l'affetto dell'avvocato difensore è un'altalena che gira a vuoto. La natura, nel frattempo, fa il suo corso, i limoni, senza il nutrimento dell'acqua, cominciano a cadere a terra per non risollevarsi più. Come Salma, vittima di un potere troppo forte che, togliendole le radici, la fa scomparire lentamente, senza darle aiuti per rialzarsi.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 16 marzo 2010
august robert fogelbergrota

il giardino dei limoni è un film che é contraddistinto da una fotografia molto realista quasi spartana e da una sceneggiatura scritta da Eran Riklis molto bella attenta all'azione ma anche ai risvolti storici dei personaggi. Il gioco delle simmetrie si nota soprattutto nelle due protagoniste Salma Zidane molto bene interpretata da Hiam Abbass contadina palestinese e [...] Vai alla recensione »

Frasi
Ci deve essere un'altra soluzione
Tremila anni e nessuno l'ha trovata, che vuoi da me?
È ora che qualcuno la trovi
Dialogo tra Il ministro della difesa Israel Navon (Doron Tavory) - Mira Navon (Rona Lipaz-Michael)
dal film Il giardino di limoni - a cura di valeria monti
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Silvestri
Il Manifesto

Gli incassi di tutte le sale italiane dove viene proiettato Il giardino dei limoni questo bellissimo (e non allineato) film israeliano, reduce dal Tff, ma soltanto l'incasso di oggi, cioé quello del primo giorno di programmazione, andrà in sottoscrizione al manifesto. Dunque diffondete la notizia a tutti, fatela circolare su internet e su Facebook. Il produttore e regista israeliano Eran Riklis, [...] Vai alla recensione »

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