Anno | 2005 |
Genere | Horror |
Produzione | USA |
Durata | 105 minuti |
Regia di | Walter Salles |
Attori | Jennifer Connelly, Ariel Gade, John C. Reilly, Tim Roth, Dougray Scott, Pete Postlethwaite Jennifer Baxter, Linda Emond, Camryn Manheim, Perla Haney-Jardine, Debra Monk, Bill Buell, J.R. Horne, Elina Löwensohn, Warren Belle, Alison Sealy-Smith. |
Uscita | venerdì 7 ottobre 2005 |
Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
MYmonetro | 2,49 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Walter Salles alle prese col remake dell'ennesimo horror giapponese: Dark Water, dagli stessi autori di The Ring. Jennifer Connelly è una giovane madre che per proteggere sua filgia dovrà risolvere un terribile mistero. In Italia al Box Office Dark Water ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 64,8 mila euro e 35,2 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Dahlia Williams, giovane madre, in seguito al travagliato divorzio dal marito si trasferisce con la figlioletta Cecilia in uno squallido palazzo di uno squallido ma economico quartiere di periferia. Nel mezzo di una battaglia legale per l'affidamento della piccola, una strana infiltrazione d'acqua sul soffitto perseguiterà la donna, e la piccola Cecilia comincerà contemporanemanete a mostrare segni di squilibrio, affermando di comunicare con un'amichetta immaginaria che porta il nome di una bimba misteriosamente scomparsa tempo prima dall'appartamento superiore.
Dopo i due capitoli della serie Ringu, un altro horror di Hideo Nakata viene rimaneggiato e immesso sul mercato occidentale. Dark Water è un titolo lontano dalla accezione classica di horror, plasmato da toni intimistici che gli conferiscono le connotazioni tipiche del dramma: in questo caso un dramma pesantemente paranormale. Meno diretta dell'originale, e proprio in questo senso meno esplicitamente horror, l'opera si lascia apprezzare per l'impostazione claustrofobica, capace di creare atmosfere plumbee e dense, dove l'umidità si respira nell'aria e si sente sulla pelle. Quello che il remake guadagna in stile, caratterizzando inoltre i personaggi in modo ineccepibile, lo perde purtroppo in impatto ed immediatezza, seguendo troppo a lungo orbite lontane dai punti nevralgici dell'intreccio, o, secondo un altro punto di vista, resettando tali punti nevralgici quasi fino a deviare la focalizzazione dell'intera vicenda.
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Devo premettere di non conoscere l'originale giapponese di cui questo"Dark Water"è il remake né tantomeno il romanzo da cui esso era stato tratto/a cui si era ispirato. Detto questo e avendo letto che il film di Salles è meno"gore"del precedente-archetipo, mi sembra di poter rilevare che in effetti solo alcune sono scene"hard", [...] Vai alla recensione »
Uun film molto caotico e confuso nel quale una made sconvolta lotta con il marito per l'affidamento della figlia e lotta anche con lo spirito di una bambina che la tormenta.All'inizio sembra banale con una trama scontata e ti passa la voglia di vederlo anche perchè è un remake,ma poi vedi le belle interpretazioni e l'ambientazione del film che è molto bella.
Bel film horror di nicchia e credo che tale Vaccari eviti di dare giudizi ridicoli !!!
E' un bel film più che discreto con una delle tante trame paranormali che insidiano la maggior parte dei film oggi prodotti. In particolare ciò che ha di bello sono gli attori che recitano capolavoramente la loro parte, anche la bambina Ariel Gade non è da meno nell'interpretazione della figlia di Jennifer Connelly, Cecilia Williams: molti film di questo genere, hanno [...] Vai alla recensione »
Sono in netta sintonia con la recensione del sito. La storia è ostica da metabolizzare, i personaggi così come vengono caratterizzati sn perfetti ma l'effetto creato svia pesantemente l'attenzione dalla vicenda paranormale costringendo inevitabilmente lo spettatore a focalizzarsi sul dramma umano che si consuma nella vita dei protagonisti. La stessa tragedia della bimba annegata perde l'efficacia dell'occul [...] Vai alla recensione »
Dahlia Williams è una madre con bambina, appena separata dal marito, che si trascina da anni alcuni traumi infantili e vive il difficile adattamento a una nuova casa, un nuovo lavoro, un nuovo quartiere. La sua vita sarebbe già abbastanza difficile così, quando ci si mettono le repellenti infiltrazioni d'acqua nera che le colano dal soffitto della camera da letto a farle saltare i nervi.
Piove su Seattle mentre, nel prologo, una bimba aspetta davanti all’asilo la mamma che non arriva. Piove di continuo a Roosevelt Island, periferia di New York, dove la bimba, cresciuta sposata e separata, si trasferisce con la figlioletta nell’appartamento di uno stabile degradato. E piove in casa: acqua sporca dal Soffitto, su cui una macchia gocciolante s’allarga sempre più.
Ciò che nessuno si aspettava. Il regista di I diari della motocicletta che rifà l’horror materno di Nakata Hideo? Lesa maestà. Invece no. Perché l’operazione corre su coordinate molto simili a quelle operate da Gore Verbinski per The Ring. Nel riproporre la vicenda della mamma e della figlia che in un condominio cadente e letteralmente gocciolante sono inondate da un passato ingombrante e da un altro [...] Vai alla recensione »
Dopo la fine del suo matrimonio, Dahlia (Jennifer Connelly) ha deciso di lasciarsi tutto alle spalle e di dedicarsi soltanto alla figlia Ceci. L’adattamento a una nuova casa, un nuovo lavoro, un nuovo quartiere è, però, difficile, così i traumi infantili, che la donna si trascina da anni, cominciano a riaffiorare. La sua vita sarebbe già abbastanza difficile così, ma ci si mettono anche le repellenti [...] Vai alla recensione »
Trama: Dahlia Willimas, che si è da poco separata dal marito, è decisa a cominciare una nuova vita. Ha un nuovo lavoro e si è appena trasferita in un nuovo appartamento con la sua bambina di cinque anni. Ma la battaglia legale per la custodia della bambina si rivela più difficile del previsto. Intanto, dall’appartamento disabitato del piano di sopra si diffondono misteriosi rumori, mentre dal soffito [...] Vai alla recensione »
Un horror senza sangue, ma non fantasmi. Si specchia in un altro di egual titolo, questa volta giapponese, diretto da quel Hideo Nakata, già seminatore di spaventi con i due Ring. Lo ha trasposto in cornici americane lo scrittore Rafael Yglesias che aveva già adattato un suo proprio romanzo per lo schermo (Fearless - Senza paura), regia di Peter Weir), riscrivendo anche, per Polanski, La morte e la [...] Vai alla recensione »
Appena separata dal marito, una giovane donna trasloca assieme alla figlioletta nel quartiere newyorkese di Roosevelt lsland. Ma il piccolo, degradato appartamento, oltre a presentare seri inconvenienti idraulici, è popolato da presenze paranormali. Dopo The Ring, Hollywood parafrasa in versione occidentale un altro dei film fondativi del nuovo horror giapponese: l’angosciante Dark Water di Hideo Nakata [...] Vai alla recensione »
Dopo la burrascosa separazione dal marito, Dahlia Williams (Jennifer Connelly, La casa di sabbia e nebbia) trova una nuova sistemazione per sé e la piccola figlia Cecilia (Ariel Gade) in un fatiscente condominio di Roosevelt Island, nella baia di Manhattan. Macabre visioni e un’inquietante macchia sul soffitto renderanno ancora più difficile la permanenza.
La difesa preventiva in fondo è moralmente più accettabile dell’attacco preventivo (o no?). Il guaio è che ogni tanto il pregiudizio. pur spinto da oneste motivazioni - sbaglia strada e ti spinge a compiere madornali errori di valutazione. Buttando lì una cifra a caso, nella storia dell’umanità almeno un centinaio di milioni di persone ci hanno lasciato le penne a causa di un pregiudizio mal calibrato. [...] Vai alla recensione »
La battuta è di Roger Ebert, sul Chicago Sun-Times. Ultimo Tango a Parigi di Bernardo Bertolucci racconta la storia di quel che la gente è disposta a fare, o a sopportare, pur di affittarsi un appartamento lungo la Senna. Dark Water invece è la storia di quel che una madre di famiglia, appena separata dal marito, è disposta a sopportare per dare un tetto alla sua creatura, dalle parti di Manhattan. [...] Vai alla recensione »