| Titolo originale | Code 46 |
| Anno | 2003 |
| Genere | Fantascienza |
| Produzione | USA |
| Durata | 92 minuti |
| Regia di | Michael Winterbottom |
| Attori | Tim Robbins, Samantha Morton, Om Puri, Jeanne Balibar . |
| Tag | Da vedere 2003 |
| MYmonetro | 3,52 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 27 febbraio 2014
Dotato di un virus empatico che gli permette di leggere nelle menti altrui, il segugio William investiga - nella Shangai di un prossimo futuro - su una frode, ma s'innamora proprio della truffatrice Maria.
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CONSIGLIATO SÌ
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Il futuro secondo Winterbottom: si è autorizzati a procreare solo se i due partner hanno la giusta compatibilità genetica; si è autorizzati a passare le frontiere solo con il permesso giusto; si è autorizzati ad entrare nelle città solo se dotati di adeguata copertura assicurativa. Chi non è autorizzato, è fuera.
Avevamo lasciato il cineasta inglese ad un bivio difficile: come andare avanti, nel suo percorso di ricerca di un realismo poetico, dopo Cose di questo mondo? Cosa c'è dopo un film che rappresenta un vertice stilistico che appare impossibile da superare o bissare? Cosa si racconta dopo aver narrato una vicenda di tragicità tanto insostenibile da ammettere il silenzio come unico commento possibile? Come uscirne? Chiudendo gli occhi e cominciando a sognare il mondo che verrà. A Winterbottom, sensibile verso il dramma dell'umanità come pochissimi altri, deve esserci voluto poco perché i sogni si trasformassero in incubi e generassero questo delicato affresco di un'apocalisse minore. Nessuna meteora dall'iperspazio, niente maremoti né bombe atomiche: quando non saremo più liberi di amare chi vogliamo e come vogliamo, sarà l'Inferno sulla Terra. E, anche peggio, saremo tanto malati da non rendercene conto.
Tutto in Codice 46, dalla fotografia alla recitazione, dalle musiche alle scenografie naturali, è talmente superlativo da rendere sminuente qualsiasi commento. Solo un'imperfezione, forse: una voce fuori campo spiega cose che in certi momenti non sarebbe necessario spiegare. La stessa imperfezione che aveva Blade runner. Sarà un caso?
film interessante, con alcune trovate fini e intelligenti (come l'idea del multiculturalismo esperantiano)... certo un film triste ma anche positivo. Un film strano, ma fuori dagli schemi, originale a suo modo. Difficile comunque la visione ed è comprensibile che lo spettatore medio non apprezzi... da vedere
Un futuro prossimo, una megalopoli tecnologica (Shanghai) circondata da una terra di nessuno nella quale vivono i senza casta privi dei papelles, i documenti che ne attestano l’origine, che naturalmente premono per entrare in città. Un agente investigativo, che a causa di un virus può leggere nella mente degli altri, viene inviato a indagare sulla fuoruscita illegale di documenti falsi.