Noi tre

Film 1984 | Commedia 88 min.

Regia di Pupi Avati. Un film Da vedere 1984 con Ida Di Benedetto, Carlo Delle Piane, Lino Capolicchio, Gianni Cavina, Giulio Pizzirani. Cast completo Genere Commedia - Italia, 1984, durata 88 minuti. - MYmonetro 3,63 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un Mozart adolescente, che si sa diverso, ma si sforza di essere (o rimanere) uguale ai suoi coetanei. Il film è stato premiato al Festival di Venezia,

Consigliato assolutamente sì!
3,63/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,13
CONSIGLIATO SÌ
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Cinema
Trailer
Avati realizza un apocrifo colorato di carnalità emiliana ma anche di chiaroscuri, evitando così il rischio della sovrabbondanza di citazioni musicali.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

L'archivista Fabbri della Filarmonica bolognese entra con un amico in un bosco sperando di riuscire a rievocare le voci di persone che un tempo lo percorsero. Passiamo al 1770 quando, nel corso del primo dei suoi tre viaggi in Italia, Amadè Mozart quattordicenne, accompagnato dal padre Leopold, arriva alla Villa Albergati di Zola Predosa perché il ragazzo deve sostenere un esame di contrappunto all'Accademia dei Filarmonici. Amadé ha così modo di conoscere sia la contessina Maria Caterina Pallavicini che il fratello Giuseppe. Formeranno un trio affiatato.
Avati si ispira per quest'opera a "Mozart padre e figlio" di Lagegger e alla prefazione di Enzo Siciliano alle "Lettere". La struttura privilegiata è quella della fiaba con tanto di fata buona (la contessa Maria Caterina) e di bosco in cui compiere il proprio apprendistato alla vita adulta. Se si aggiungono un sogno carico di simboli e una nevicata di fine estate il quadro è completo. Amadè conosce in Italia (e nell'amata Bologna) quei sentimenti di amore, di aspettativa, di delusione ma anche di gioia inattesa che ispireranno la sua musica. Alla gioventù che scopre la donna che non divide gli amici ma ne rafforza il legame Avati contrappone l'età anziana del Conte Pallavicini a cui Carlo Delle Piane offre i tratti di un personaggio impegnato ad esorcizzare la morte nella persona della moglie decisamente più giovane di lui ma che ama descrivere come acciaccata e bisognosa di aiuto. Si tratta ovviamente di un apocrifo che Avati colora di carnalità emiliana ma anche di chiaroscuri, evitando così il rischio della sovrabbondanza di citazioni musicali. Alla musica di Riz Ortolani viene affiancato solo l'Adagio dalla Sonata in Fa per pianoforte n°12 K 332. È una scelta radicale ma interessante.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?

Il quattordicenne Mozart è in viaggio di studio in Italia. L'ambiente semplice e spontaneo, l'amicizia con un coetaneo e l'amore per Antonia Leda fanno assaporare al giovane genio una vita libera e gioiosa, tanto diversa dall'etichetta di corte da spingerlo a restare. Ma il suo destino glorioso è già segnato e pretende dolorose rinunce.

Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Nel 1770, durante il primo dei suoi tre viaggi in Italia, il quattordicenne Amadè (com'era familiarmente chiamato Wolfgang A. Mozart) arriva col padre Leopold (Capolicchio) in una villa fuori Porta San Vitale, nei pressi di Bologna dove ha da sostenere un esame di contrappunto all'Accademia dei Filarmonici. Fa amicizia col figlio del suo ospite, il conte Pallavicini (Delle Piane), e amoreggia con una fanciulla. Avati racconta Mozart adolescente nel suo sentirsi e sapersi diverso, ma anche nello strenuo sforzo di essere - o rimanere? - eguale agli altri coetanei. In una cornice di ricercata eleganza figurativa (fotografia di Pasquale Richini) si prende molte libertà con la storia, ma lo dichiara con bella semplicità. "Avati inventa una memoria favolista ... è il cineasta del non accaduto, del possibile suggerito" (J.A. Gili). Premio speciale per i valori tecnici a Venezia.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 21 maggio 2010
Paola Di Giuseppe

Estate 1770, è il primo dei tre viaggi di Mozart in Italia. Ospiti a Bologna del conte Pallavicini, il quattordicenne Amadè e il padre Leopold arrivano nella villa patrizia fuori Porta San Vitale. Un esame di contrappunto all'Accademia dei Filarmonici dovrà consacrarlo compositore, l’attesa del severo Leopold è alta, Amadé la vive con dolcezza svagata e ubbidiente.

giovedì 25 febbraio 2010
Gionni 47

Questo splendido film andrebbe sicuramente rivisto. Ma dove? Quando? Ricordo che alcuni anni  fà, passando da Padova, lo vidi in programmazione ,non ricordo per quale celebrazione di Mozart. Poi non ho più avuto occasione di sentir parlare di una riprogrammazione di questo capolavoro. Lancio un appello perchè si organizzi un passaggio  nel circuito del film d'essai, [...] Vai alla recensione »

Frasi
La vecchiaia non è che un lento travestimento, e come tutti i mascheramenti cambia solo di fuori. Io dentro sono come sessant'anni fa, uguale. E se non fosse per questo cavolo di costume da vecchio che il Padreterno mi ha messo addosso e che m'impaccia in tutti i movimenti, se non fosse per questo, vi farei vedere io.
Dialogo tra (Carlo Delle Piane) - Leopoldo Mozart (Lino Capolicchio)
dal film Noi tre
winner
premio speciale per i valori tecnici
Festival di Venezia
1984
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