Hollywood Party

Film 1968 | Commedia +13 98 min.

Titolo originaleThe Party
Anno1968
GenereCommedia
ProduzioneUSA
Durata98 minuti
Regia diBlake Edwards
AttoriPeter Sellers, Claudine Longet, Natalia Borisova, Jeannie Carson, Marge Champion, Al Checco, Corinne Cole, Dick Crockett Frances Davis, Danielle De Metz, Herbert Ellis, Paul Ferrara, Steve Franken, Kathe Green, Allen Jung, Gavin MacLeod, Denny Miller, J. Edward McKinley.
TagDa vedere 1968
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,98 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Blake Edwards. Un film Da vedere 1968 con Peter Sellers, Claudine Longet, Natalia Borisova, Jeannie Carson, Marge Champion, Al Checco, Corinne Cole, Dick Crockett. Cast completo Titolo originale: The Party. Genere Commedia - USA, 1968, durata 98 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,98 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 4 gennaio 2016

Un attore asiatico viene scritturato da un produttore americano per prendere parte a un film. Sarà iiinvitato ad un lussuoso party dove ne combinerà di tutti i colori. In Italia al Box Office Hollywood Party ha incassato 16,9 mila euro .

Consigliato assolutamente sì!
3,98/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA
PUBBLICO 3,97
ASSOLUTAMENTE SÌ
Una commedia raffinata e spassosa, un'efficace metafora del mondo dello spettacolo.
Recensione di Chiara Renda
Recensione di Chiara Renda

Se amate la comicità dell'ispettore Clouseau, le atmosfere anni Sessanta e i drink, siete invitati a questo esilarante Party.
Peter Sellers, con il suo indimenticabile colorito indiano, veste qui i panni di Hrundi V. Bakshi, ingenua e sbadata comparsa indiana sul set di un film di Hollywood. Dopo avere inavvertitamente fatto esplodere il set prima del ciak del regista, il buffo ometto si ritrova per errore invitato in una lussuosa villa al party del produttore del film. Qui il sobrio ma imbranato indiano combinerà un guaio dopo l'altro, aiutato in questo crescente caos, da una galleria di personaggi "etilici", su tutti il cameriere Levinson, che dopo essersi scolato tutti i drink rifiutati dall'integerrimo Bakshi, finisce per servire l'insalata con le mani e pomiciare placidamente con una bionda altrettanto ubriaca, mentre alle loro spalle la villa è un delirio di schiuma ed elefanti hippie.
Senza dubbio il miglior prodotto della fertile e travagliata coppia Sellers-Edwards, Hollywood Party è una sorta di film-happening, improvvisato dagli interpreti a partire da un esile quadernino di sceneggiatura di dodici pagine. Ogni attore, Sellers in testa (memorabile il suo "birdy birdy gnam gnam"), costruì il suo personaggio giorno per giorno sul set, connotandolo con manie, tic e gesti buffi, semplici quanto geniali (si dice non si sia mai riso tanto sul set di un film...).
In questa fiera delle vanità senza vie di fuga (tutto si svolge nella villa, a eccezione del prologo iniziale), evidente metafora dell'effimero mondo dello spettacolo, l'umile, spontaneo Bakshi si aggira goffo e spaesato come Charlot: esita, si scusa, sorride, perde una scarpa in piscina, fa schizzare un pollo in testa a una elegante signora (forse una delle scene più citate della storia del cinema), e si innamora anche. Con la tenerezza disarmante, la vulnerabilità e la malinconia tipica dei personaggi edwardsiani, l'indiano troverà così la rivincita alla sua emarginazione (sociale, razziale ed emotiva) nell'adorabile cantante francese Michèle, ma solo dopo un continuo e crescente susseguirsi di gag indimenticabili che hanno fatto la storia della slapstick comedy. Il tutto accompagnato dalle musiche del fido Henry Mancini e dalla consueta eleganza dell'Edwards migliore, quello di Colazione da Tiffany, che qui porta alle estreme conseguenze il bizzarro party nell'appartamento di Holly Golightly, toccando vette di comicità surreale nel catartico, catastrofico delirio finale.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 16 settembre 2009
Lisbeth

Peter Sellers fa l’indiano,Hrundi Bakshi,una comparsa che suona la tromba durante un assalto a fuoco nel deserto.Colpito a morte, suona fino allo sfinimento. Il bello è che non doveva continuare a suonare,ma lui lo fa,e l’effetto comico cresce fin dalla prima sequenza.Poco dopo distrugge il set perché si allaccia la scarpa poggiando il piede sul detonatore e allora non c’è tregua,le gags si susseguono [...] Vai alla recensione »

Frasi
Saggezza è compagna di vecchiaia, ma il cuore di un fanciullo è puro.
Una frase di Hrundi V. Bakshi (Peter Sellers)
dal film Hollywood Party
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Valerio Guslandi
Panorama

Edwards doveva essere un film muto, un omaggio al cinema degli albori, quando dietro la macchina da presa c’era suo nonno J. Gordon. Poi è rimasto un film parlato, cosparso di irresistibili gag interpretate con serafico candore da Peter Sellers, che qui è un attore indiano che getta lo scompiglio durante un ricevimento in casa di un produttore. Film fondamentale nella storia della commedia cinematografica, [...] Vai alla recensione »

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