| Anno | 1960 |
| Genere | Commedia |
| Produzione | Italia |
| Durata | 104 minuti |
| Regia di | Dino Risi |
| Attori | Peppino De Filippo, Vittorio Gassman, Mario Carotenuto, Dorian Gray, Anna Maria Ferrero Luigi Pavese, Nando Bruno, Gisella Sofio, Alberto Bonucci, Vincenzo Talarico. |
| Tag | Da vedere 1960 |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,15 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 22 dicembre 2025
Gerardo Latini è un truffatore seriale che racconta tutte le sue imprese trasformistiche.
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CONSIGLIATO SÌ
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Gerardo Latini, un attore con poco talento, ha avuto un passato di abile truffatore che racconta a qualcuno che ha maldestramente cercato di imbrogliarlo. Ora ha cambiato vita e conduce un tranquillo menage familiare. Coglie l'occasione per 'istruire' l'interlocutore raccontandogli le sue imprese.
Dino Risi inizia il suo sodalizio con Gassman di cui testa la versatilità fregoliana nell'ambito della commedia.
Dopo il successo de Il vedovo con Alberto Sordi e Franca Valeri, Risi inizia quello che sarà un proficuo sodalizio con Vittorio Gassman reduce, tra gli altri, da due film importanti come I soliti ignoti e La grande guerra per la regia di Mario Monicelli. Risi era convinto di avere offerto all'attore un'occasione fondamentale per la sua carriera cinematografica e definiva così Il mattatore (scritto con Sergio Pugliese, Age e Scarpelli, Ettore Scola, Sandro Continenza e Ruggero Maccari): "Un gioco di scatole cinesi, una calibratura di trasformismo di un Gassman ancora senza una vera, riconoscibile, faccia cinematografica. Vittorio portava facce d'altri in Il mattatore, lo schizoide Gassman in bilico fra teatro serio ma già di 'clamore', e cinema rigido, fino al mio film, Gassman spesso era stato addirittura doppiato".
In effetti in questa occasione il ruolo è effettivamente quello del mattatore all'interno del film in cui non c'è una sequenza da cui sia assente. Visto a posteriori assume le caratteristiche di una prova generale non per quella pietra miliare del cinema italiano che sarà Il sorpasso quanto piuttosto per il successivo I mostri. Gerardo Latini, pur di riuscire ad imbrogliare il prossimo, può diventare uno snob francese, un tecnico delle linee telefoniche, un generale dell'aviazione e numerosi altri personaggi. Risi e i suoi coautori, mentre si divertono ad architettare imprese sempre più articolate (vedasi a titolo di esempio il matrimonio con gioielliere gabbato), ci raccontano un'Italia in cui permane ancora una possibile ingenuità nel vivere quotidiano. A fianco di Gassman, per una parte della vicenda, troviamo Peppino De Filippo e i due mostrano di saper amalgamare le reciproche personalità in un film che, al susseguirsi delle trovate, aggiunge un doppio finale a sorpresa.
Roma. Un piccolo truffatore si insinua a casa di una coppia cercando di raggirarli. L'uomo però non sa di aver messo piede all'interno dell'abitazione di un ex grande truffatore che, una volta smascherato facilmente il trucco, non esiterà a raccontare al "collega" le sue memorabili "imprese". Primo film del sodalizio Gassman-Risi che con occhio ironico [...] Vai alla recensione »
Il Mattatore di D.Risi con il supercast Gassman-De Filippo-Carotenuto. Simpatico film basato su gags rocambolesche di truffe. Una su tutte: Carotenuto va dal gioielliere, si fa portare dei braccialetti d'oro, ne chiede altri, quando il gioielliere è distratto ne prende uno e lo appiccica con la cicca sotto il bancone. Il gioielliere si accorge della sparizione, Carotenuto finto uomo d'onore fa chiamare [...] Vai alla recensione »
Grandioso film che segna un epoca. Un ex-ladro (chissà...) re-incontra un compagno di carciere che cerca di fregarlo, a cui dopo una breve rimpatriata racconterà la storia della sua formazione truffaldina, dagli albori fino alla sua uscita di scena. Questa piacevolissima pellicola, con un Gassman istrionico al massimo e più in forma che mai, straripa di freschezza da ogni granello [...] Vai alla recensione »
"Il Mattatore"(Dino Risi, soggetto di Sergio Pugliese, svolto poii da Age e Scarpelli, Sandro Continanenza, Errore Scola E Ruggero Maccari e poi diventato sceneggiatura, 1950), film che narra di un attore(si fa per dire)che a livello subamatoriale propoine molti ruoli e registri(comico, drammatico, tragico)e che poi, per varie vicende, diventa un truffatore insieme con un naooletano(Pe [...] Vai alla recensione »
Nel suo genere è un capolavoro. Mai visto un istrione come Gassman in questo caso,con sceneggiatura e comprimari che lo assecondano perfettamente. Uno spasso ineguagliabile. Null'altro da aggiungere
E' il film che più di tutti rappresenta e incarna l'attore Gassman.E' proprio la commedia fatta su misura per lui, quella che più si confà alle sue corde,gli si calza a pennello ,consentendogli di gigioneggiare a tutto tondo "mattatore"a 360 gradi,.Vero mostro sacro del teatro e del cinema ,insuperabile e indimenticabile genio artistico,le sue [...] Vai alla recensione »
Gerardo Latini, un attore con poco talento, ha avuto un passato di abile truffatore che racconta a qualcuno che ha maldestramente cercato di imbrogliarlo. Ora ha cambiato vita e conduce un tranquillo menage familiare. Coglie l’occasione per ‘istruire’ l’interlocutore raccontandogli le sue imprese.
Dino Risi inizia il suo sodalizio con Gassman di cui testa la versatilità fregoliana nell’ambito della commedia. In effetti in questa occasione il ruolo è effettivamente quello del mattatore all’interno del film in cui non c’è una sequenza da cui sia assente. Visto a posteriori assume le caratteristiche di una prova generale non per quella pietra miliare del cinema italiano che sarà Il sorpasso quanto piuttosto per il successivo I mostri. Risi e i suoi coautori, mentre si divertono ad architettare imprese sempre più articolate, ci raccontano un’Italia in cui permane ancora una possibile ingenuità nel vivere quotidiano.