Un regista esiliato fugge da repressione e tortura nel Sud-est asiatico verso l'Occidente, affrontando nuove forme di controllo burocratico, in un diario politico e poetico. Espandi ▽
Racconta la vicenda di un regista esiliato, costretto a fuggire dalla repressione violenta e dalla tortura nel Sud-est asiatico a causa della sua partecipazione a un movimento pro-democrazia. Rifugiatosi inizialmente in Thailandia senza documenti, cerca sicurezza e dignità, ma scopre che anche in Occidente dovrà confrontarsi con nuove forme di controllo burocratico e limitazioni della libertà personale. Il film, costruito come un diario politico e poetico, alterna immagini crude e nervose a riprese più curate, trasformando l'urgenza della denuncia in una riflessione poetica sulla resistenza, la sopravvivenza e la ricerca di autonomia.