Molto forte, incredibilmente vicino

Film 2012 | Drammatico, 129 min.

Titolo originaleExtremely Loud and Incredibly Close
Anno2012
GenereDrammatico,
ProduzioneUSA
Durata129 minuti
Regia diStephen Daldry
AttoriTom Hanks, Sandra Bullock, Thomas Horn, Max von Sydow, Viola Davis John Goodman, Jeffrey Wright, Jim Norton.
Uscitamercoledì 23 maggio 2012
DistribuzioneWarner Bros Italia
MYmonetro 2,50 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Stephen Daldry. Un film con Tom Hanks, Sandra Bullock, Thomas Horn, Max von Sydow, Viola Davis. Cast completo Titolo originale: Extremely Loud and Incredibly Close. Genere Drammatico, - USA, 2012, durata 129 minuti. Uscita cinema mercoledì 23 maggio 2012 distribuito da Warner Bros Italia. - MYmonetro 2,50 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 2 aprile 2021

Argomenti:  Autismo

Tratto dall'omonimo libro di Jonathan Safran Foer, il racconto di una scoperta che cambia la vita a un ragazzo. Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, 4 candidature e vinto un premio ai Critics Choice Award, In Italia al Box Office Molto forte, incredibilmente vicino ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 573 mila euro e 239 mila euro nel primo weekend.

Passaggio in TV
mercoledì 18 febbraio 2026 ore 6,25 su SKYCINEMADRAMA

Molto forte, incredibilmente vicino è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD e Blu-Ray Compra subito

Consigliato nì!
2,50/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 1,78
PUBBLICO 3,21
CONSIGLIATO NÌ
Il libro si chiede come dire l'indicibile, ma il film non ha la risposta.
Recensione di Marianna Cappi
domenica 12 febbraio 2012
Recensione di Marianna Cappi
domenica 12 febbraio 2012

È passato del tempo dal "giorno piu brutto", ma Oskar Schell non si dà pace. Suo padre lo ha lasciato con una missione incompiuta, con molte domande e una sola certezza: non deve smettere di cercare. Quando, nell'armadio del genitore, trova una chiave e un nome, Black, Oskar trova con essa anche la spinta e l'alibi che gli mancavano. Incontrare tutti i 472 Black di New York City per testare le loro serrature diventa per il bambino un modo di coltivare il sogno che quella chiave possa schiudergli un ultimo messaggio del padre e una maniera di scappare ancora il più a lungo possibile dall'evidenza. "Cosa ti manca di piu di lui?", chiede Oskar alla madre. "La sua voce", risponde lei. E anche a lui mancano più che mai le parole del padre, vere e proprie istruzioni per l'uso della vita, e non a caso è ad un nome che si aggrappa e sempre non a caso è a un'occasione di dialogo persa per sempre che non si rassegna. E poi c'e l'inquilino, per il quale le parole ad alta voce non si possono più pronunciare, non dopo quello che è accaduto a Dresda, ma al quale la scrittura consente comunque di continuare a vivere.
Non è tutta colpa di Stephen Daldry, dunque. Un materiale come quello redatto da Jonathan Safran Foer è fatto di scrittura e per la scrittura e il cinema, per lo meno quello narrativo tradizionale, può aggiungere davvero molto poco. O per lo meno dovrebbe.
La sceneggiatura di Eric Roth, pur all'interno di uno sforzo evidente di fedeltà al libro, opera una selezione che fa coincidere l'intero film con il suo giovane protagonista e finisce per confondere la ricchezza e l'originalità del narrato con la performance attoriale, certo eccellente, di Thomas Horn. In questo modo, la porzione di storia selezionata si rivela comunque claustrofobica e compressa: i tempi del cinema si avvertono scopertamente come innaturali. Eppure questa è ancora una scelta comprensibile, forse obbligata. Ce ne sono altre più ardue da condividere, come il modo in cui gli adulti si rivolgono al protagonista, con un portato recitativo infarcito di retorica, che getta un dubbio retrospettivo sull'effettiva, intima comprensione tra regista e personaggio. E poi c'è un secondo livello di retorica, che riguarda l'uso dell'immagine dell'11 settembre, insistito ed estetizzato. Come se ci fosse bisogno di sentimentalizzare un'immagine che parla da sé con forza inaudita, forse l'immagine che più ha parlato al mondo negli ultimi decenni.
È anche per questo, allora, perché lì non ci sono parole di troppo, strozzate nel pianto o urlate nell'isteria del momento, che la parte più bella e riuscita del film è senza dubbio quella in cui Oskar e il vecchio Max Von Sydow camminano per la citta, prendono i mezzi pubblici, bussano alle porte, si nascondono dietro una siepe: qui, su questa strana coppia che si muove nello spazio metropolitano, il cinema ha finalmente qualcosa da dire. Ma dura poco.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 10 giugno 2012
Max Ferrarini

"Le persone non sono un numero, ma storie; e le storie chiedono di essere condivise." Molto forte, incredibilmente vicino. Il titolo basta a descrivere questo intenso film che non lascia un attimo di tregua allo spettatore nell'affrantare uno dopo l'altro il dramma di un ragazzino che ha perso il proprio padre durante l'attentato dell'11 settembre 2001.

Frasi
"Sono contento di aver avuto una delusione che è molto meglio di non aver avuto niente!"
Una frase di Oskar Schell (Thomas Horn)
dal film Molto forte, incredibilmente vicino - a cura di Laura
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Oscar, perduto il padre nel disastro dell’11 settembre, cerca di svelare il mistero di una chiave e un nome. Nel percorso, si fa strada una elaborazione del lutto fino a quel momento impossibile. Ci sono immagini che finiscono per diventare un surrogato del reale, perdendo ogni influenza drammatica. E’ il caso della caduta delle Twin towers. Dal romanzo di Jonathan Safran Foer, autore di un altro libro [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
mercoledì 18 gennaio 2012
Nicoletta Dose

Tratto dal romanzo "Molto forte, incredibilmente vicino" di Jonathan Safran Foer, l'omonimo film di Stephen Daldry (The Hours, Billy Elliot, The Reader – A voce alta) è in corsa per la statuetta degli Oscar ma, prima di convincere la giuria dell'Academy [...]

winner
miglior giovane interprete
Critics Choice Award
2012
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