| Anno | 2010 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Francia |
| Durata | 92 minuti |
| Regia di | Benoît Delépine, Gustave Kervern |
| Attori | Gérard Depardieu, Yolande Moreau, Isabelle Adjani, Benoît Poelvoorde, Miss Ming Blutch, Philippe Nahon, Bouli Lanners, Anna Mouglalis, Siné, Dick Annegarn, Catherine Hosmalin, Albert Delpy, Gustave Kervern, Bruno Lochet, Remy Kolpa, Noël Godin, Serge Larivière, Eric Monfourny, Serge Nuques, Zoé Weber. |
| Uscita | venerdì 29 ottobre 2010 |
| Distribuzione | Fandango |
| MYmonetro | 2,81 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 3 novembre 2010
Gérard Depardieu è Mammuth, un sessantenne che - in sella alla sua moto - parte alla riscoperta delle strade della sua gioventù. Il film ha ottenuto 3 candidature a Cesar, In Italia al Box Office Mammuth ha incassato 220 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Mammuth, così soprannominato dal nome della moto degli anni '70 che non usa più da tempo, va in pensione a 60 anni. Ha lavorato da quando ne aveva 16 e l'ultimo datore di lavoro (in un mattatoio) gli riconosce di non aver mai fatto un giorno di assenza. Ora Mammuth non sa come trascorrere le giornate ma una soluzione gli arriva dalla ricostruzione dei contributi pensionistici. Nel passato l'uomo ha lavorato in diversi luoghi e molti si sono 'dimenticati' di versare il dovuto. Mammuth sale allora sulla moto e parte alla ricerca di documenti ripercorrendo cosi le strade della sua gioventù. Accompagnato però da un fantasma. Si tratta di Yasmine, il suo primo amore morta in un incidente di moto.
Depardieu si mette totalmente nelle mani di Delépine e Kervern per questo film che si chiude con una dedica al figlio Guillaume recentemente scomparso e amico dei due registi. La sua mole ormai spropositata invade il film ma, al contempo, se ne lascia trasportare come sulla moto da cui prende il nome. I due registi fanno cinema d'arte allo stato puro a partire dal tipo di supporto visivo estremamente sgranato che utilizzano per le riprese. Loro obiettivo è mostrare l'assurdità di una società che rinserra un uomo in un posto di lavoro alienandolo così da un tessuto sociale che si è trasformato e ha fatto proprio dello sfruttamento dell'opera altrui uno dei cardini della sua sopravvivenza.
Delépine e Kervern sono molto abili, nella prima parte del film, a sottolineare, con efficaci tratti di comicità surreale, il disagio che pervade un protagonista costretto a rientrare in un quotidiano che aveva rimosso dalla sua vita. Così come sanno accompagnarlo nelle prime tappe del viaggio in cui entra in contatto con un'umanità varia nei confronti della quale non sa bene come reagire.
Il film però finisce con il perdere di vigore nell'ultimo terzo quando si vuole forzare sul registro dell'astrazione finendo con il dare l'impressione di un'improvvisazione un po' fine a se stessa. Mammuth parte su una moto rombante e torna alla fine del viaggio in motorino. È un po' quello che succede alla sceneggiatura.
E’ la storia di Serge, un sessantenne che decide di andare in pensione dopo una vita dedicata interamente al lavoro. L’uomo deve percorrere a ritroso il proprio iter lavorativo alla ricerca dei vari datori di lavoro e degli improbabili contributi versati a suo pro. Scopriamo presto un uomo totalmente estraneo alla società in cui sembra non essersi mai calato, scopriamo la vera essenza di Serge, [...] Vai alla recensione »
Gustave Kervern si definisce un tipo forse un po' pazzo, certamente sopra le righe, ed il suo aspetto del resto sembra non contraddirlo. Capelli scompigliati, barba lunga e look da turista in vacanza, il regista francese incontra la stampa a margine della proiezione di presentazione (la prima in Italia) del suo ultimo lavoro cinematografico, Mammuth, con Gérard Depardieu e Yolande Moreau. L'occasione è offerta dalla seconda edizione del France Odeon di Firenze, Festival del Cinema Francese che – riprendendo la lunga tradizione di France Cinéma – intende diventare una sorta di trampolino di lancio [...]
Attenzione: film-Ufo. Chi ha visto Louise-Michel conosce il mix di beffarda ferocia e furiosa malinconia dei due guastatori Kervern e Delépine, ma Mammuth va oltre. Calando il divo Depardieu nel ruolo di un enorme e laconico operaio del mattatoio in età da pensione che inforca la sua maximoto anni 70, una rarissima Mammuth, appunto, e parte alla ricerca dei fogli paga della sua gioventù, ovvero del [...] Vai alla recensione »