| Anno | 2006 |
| Genere | Commedia |
| Produzione | USA |
| Durata | 101 minuti |
| Regia di | Jonathan Dayton, Valerie Faris |
| Attori | Greg Kinnear, Toni Collette, Steve Carell, Paul Dano, Alan Arkin, Abigail Breslin Mary Lynn Rajskub, Marc Turtletaub, Jill Talley, Brenda Canela, Julio Oscar Mechoso, Chuck Loring, Justin Shilton, Gordon Thomson, Steven Christopher Parker, Bryan Cranston, Dean Norris. |
| Uscita | venerdì 22 settembre 2006 |
| Tag | Da vedere 2006 |
| MYmonetro | 3,27 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 3 gennaio 2018
Una famiglia decide di portare la figlia alle finali di un concorso di bellezza. Dovrà però attraversare il paese a bordo di uno scalcinato furgone. Il film ha ottenuto 4 candidature e vinto 2 Premi Oscar, 2 candidature a Golden Globes, 7 candidature e vinto 4 Critics Choice Award, 3 candidature e vinto un premio ai SAG Awards, Il film è stato premiato a AFI Awards, In Italia al Box Office Little Miss Sunshine ha incassato 1,4 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Sheryl, moglie e madre per vocazione, alle prese con il secondo matrimonio, fatica a reggere le
fila di un nucleo familiare assemblato a suon di copia-incolla: Richard, marito/padre alla ricerca ossessiva di un improbabile successo editoriale, Dwayne e Olive, rispettivamente adolescente ribelle e mini-reginetta di bellezza di provincia, il nonno, cacciato dalla casa di cura perché cocainomane, e, ultimo in ordine di arrivo, lo zio Frank, fratello di Sheryl reduce da un tentato suicidio. Una sgangherata famiglia, quella degli Hoover, che si ritroverà in viaggio su un
cadente pulmino verso il concorso di bellezza per bambine più famoso della California, Little Miss Sunshine, per cui la piccola Olive è stata selezionata.
Il viaggio, a dir poco movimentato, ridefinirà i rapporti, e darà occasione a ciascuno, in modo inatteso e imprevedibile, di riconciliarsi con se stesso prima che con gli altri. Due registi esordienti, un cast di tutto rispetto, una sceneggiatura brillante sostenuta da un concept temerario. Ci troviamo dinnanzi a qualcosa di raro: un'opera fresca, capace di intrattenere e al contempo canalizzare emozioni in modo naturale. L'estrazione videoclippara dei neo-directors rischia l'invadenza, ma, se i tempi comici appaiono in principio tarati su tempistiche quasi pubblicitarie, il tiro viene prontamente raddrizzato, per un minutaggio che scorre fluido, scandito dal ritmo a tratti incalzante di passaggi e battute memorabili. Rigorosamente on-the-road (con il pensiero che inevitabilmente va al recente Sideways), si celebra a tutto tondo l'eccentricità del paradosso umano, a passo spedito attraverso le potenziali paludi della tragicommedia, battendo sentieri prossimi alla black comedy fino ai lastricati viottoli del grottesco suggerito. La sensazione, esaurita la trance cinematografica, già di per se indicativa della qualità della pellicola, è quella di un'opera realizzata da qualcuno che aveva realmente voglia di farlo. Tutto ciò non è poco. Anzi, è tanto.
Un bellissimo inno all’unità e alla solidarietà familiare. Quando rimaniamo sconfitti, quando i nostri sogni non si possono più realizzare, quando la vita ci costringe a fallimenti che non ci aspettavamo, quando cadiamo perché abbiamo inciampato nelle nostre convinzioni e nelle nostre incapacità, l’unico rifugio che ci può confortare e far riconquistare [...] Vai alla recensione »
Avete presente quei film che ti fanno uscire dal cinema con un sorriso largo così e con il dubbio che forse il mondo non sia proprio tutto da buttare? Ecco, Little Miss Sunshine appartiene a questa categoria. Non è l'ottava meraviglia della Settima Arte. Non è niente che possa entrare in qualsivoglia manuale della storia del cinema, se non forse in uno dedicato al festival di Sundance e ai suoi derivati. [...] Vai alla recensione »