| Titolo originale | Toy Story 2 |
| Anno | 1999 |
| Genere | Animazione, |
| Produzione | USA |
| Durata | 94 minuti |
| Regia di | John Lasseter, Lee Unkrich |
| Attori | Tom Hanks, Tim Allen, Joan Cusack, Kelsey Grammer, Don Rickles Jim Varney, Wallace Shawn, John Ratzenberger, Annie Potts, Wayne Knight, John Morris (II), Laurie Metcalf, Estelle Harris, Jodi Benson, Joe Ranft, Fabrizio Frizzi, Massimo Dapporto, Ilaria Stagni, Carlo Valli, Michele Kalamera, Alessio Ward. |
| Uscita | venerdì 11 febbraio 2000 |
| Tag | Da vedere 1999 |
| Distribuzione | Walt Disney |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,78 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 19 settembre 2025
Secondo episodio di Toy Story e quasi unanimemente ritenuto, per una volta, migliore del primo. Divertente, per ragazzi ma anche per adulti, h... Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 2 candidature e vinto un premio ai Golden Globes, Al Box Office Usa Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa ha incassato 246 milioni di dollari .
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CONSIGLIATO SÌ
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Finito per errore tra gli oggetti di una svendita da cortile nell'intento di salvare un altro giocattolo, Woody viene rubato da un collezionista che lo riconosce per quello che è: un modello rarissimo degli anni '60, parte di un set western più grande. Proprio grazie a Woody infatti il set diventa completo e assume un valore astronomico per il museo dei giocattoli di Tokyo. Il resto della banda (capitanata per l'occasione da Buzz Lightyear) ha pochissimo tempo per salvare l'amico prima che venga spedito. Sempre che lui voglia essere salvato.
Poco più di un pretesto è quello che serve a John Lasseter (questa volta affiancato alla regia da Lee Unkrich e Ash Brannon) per tornare a raccontare le avventure che i giocattoli vivono all'insaputa degli umani. A soli 4 anni dal primo film e con solo un'altra produzione nel mezzo (A bug's life), Toy story 2 suona come la volontà di fare liberamente tutto quello che il primo film (con le sue ristrettezze e i suoi vincoli) non aveva consentito cioè non solo raccontare una storia ma proporre un punto di vista diverso.
Nulla è come sembra in questo secondo e più riuscito film sul mondo dei balocchi. I cattivi si rivelano buoni (con un colpo di teatro che parodia genialmente quello memorabile di L'Impero Colpisce Ancora) e i buoni si rivelano incattiviti dalla solitudine, un personaggio nuovo si aggiunge alla banda ma senza invadenza. Non c'è che dire alla Pixar sanno come si racconta una storia che avvinca i bambini e affascini i grandi!
Girando con un dinamismo e un senso dell'azione raro anche per il cinema live action Lasseter riesce a raccontare una storia, dei personaggi e i loro caratteri nello svolgersi degli eventi. L'introspezione non è mai isolata in momenti dedicati ma permea tutta l'azione senza che si fermi mai il racconto.
Mentre la trama si snoda come spesso accade nei film Pixar su due scenari paralleli, uno di prigionia (e quindi di evasione) ed uno di rincorsa (e quindi di ricerca), l'idea di fondo del film non è più la dialettica tra il vecchio e il nuovo quanto una ricerca della propria identità e per esteso di un senso al proprio vivere.
Woody entra in contatto con le sue origini (che è l'origine di tutti i giocattoli), cioè il merchandising e vede se stesso rappresentato (attraverso un mezzo tecnologico) dall'antenato dell'animazione cioè il teatro delle marionette. Buzz invece incontra migliaia di altri modelli simili a lui e la sua nemesi. Ma non solo. Toy story 2 a differenza del primo film permea propone un sentimentalismo inedito e riesce a compiere una riflessione sul senso stesso dell'essere un giocattolo pur sapendo che un giorno il proprio proprietario crescerà. Una riflessione giocosa che sconfina su temi più alti quali la vecchiaia, l'abbandono e gli obiettivi di una vita.
I percorsi didattici
» L'inizio "galattico" del film, o il momento in cui il malvagio Zurg rivela a Buzz di essere suo padre, sono parodie di Star Wars VI: Il Ritorno Dello Jedi. In realtà la saga di George Lucas viene citata anche in altre scene: trasformati in un cine-detective e cerca di scoprire quali sono.
» Dal film apprendiamo che Woody, negli anni '50, è stato protagonista di uno spettacolo di marionette trasmesso in tv. Negli Stati Uniti, dal 1948 al 1971, sulla rete CBS è andato in onda il celebre Ed Sullivan Show, che ha davvero ospitato spettacoli di marionette di personaggi che sicuramente conosci bene, come i Muppets, Alvin & i Chipmunks o il nostro Topo Gigio. Se l'argomento ti incuriosisce, prova a saperne di più.
» Woody scopre che sono stati messi in commercio molti oggetti legati al suo personaggio: chitarre, borracce, yo-yo, fumetti, giochi in scatola, piatti e bicchieri… La strategia economica per cui si utilizza un prodotto noto (in questo caso un giocattolo di successo) per venderne un altro, si chiama "merchandising", ed è molto diffusa. Tra i tuoi acquisti (vestiti, scarpe, oggetti per la scuola o il tempo libero) non c'è almeno un prodotto di merchandising?
» Hai notato il carattere forte di Jessie? In realtà tutte le cowgirl del Vecchio West erano conosciute per l'abilità e il coraggio con cui gestivano mandrie e ranch. Sapevano domare cavalli selvaggi, partecipavano con successo ai Rodei. La Storia ha mitizzato i loro "colleghi" maschi, i cowboy, ma le cowgirls sono state un'importante realtà. Prova ad approfondire.
» Secondo Stinky Pete, il Cercatore d'Oro, per un giocattolo è molto meglio essere rinchiuso per sempre in un museo che avere un padroncino, che diventerà grande e quindi lo dimenticherà. Secondo Buzz invece: "vale la pena di vivere, anche se c'è un solo bambino che ti ama", anche perché ci saranno sempre nuovi piccoli padroncini a cui fare compagnia. Secondo te è meglio una vita "sotto vetro", isolata, al riparo da ogni emozione, o una vita che ha come scopo il donarsi agli altri?
» Tu rinunceresti a tutto ciò che è destinato a finire, solo per non soffrire al momento del distacco?
» Il vecchio Stinky Pete ha passato tutta la vita da solo, chiuso nella sua scatola di cartone. Secondo te questo ha contribuito a renderlo acido e pessimista?
» Riflettendo sul suo futuro, a un certo punto Woody esclama sorridendo: "Sarà bello finché durerà!". Non pensi che a volte, preoccupandoci troppo del futuro, rischiamo di non vivere bene il nostro presente?
Secondo episodio di Toy Story e quasi unanimemente ritenuto, per una volta, migliore del primo. Divertente, per ragazzi ma anche per adulti, ha ormai fatto scuola a livello di sceneggiatura per cartoni animati. Il segreto è rendere i personaggi più umani possibili come faceva il miglior Walt Disney. Questa volta all'astronauta Buzz e al cowboy Woody si aggiungono un simpatico pinguino con l'asma e una schiera di Barbie ballerine. Il punto di partenza è il furto di Woody da parte di un collezionista di giocattoli. Tutti i suoi amici vanno alla sua ricerca.
toy story la piu bella saga d animazione mai girata bello il secondo episodio da piu energia allo spettatore john lasseter il 2 zio walt disney gia direttore di alcuni corti animati come knick e knack pennuti spennati e il gioco di geri vincitore di un premio oscar per il miglior corto animato dopo tutti questi corti il primo lungometraggio e stato toy story che e stato amato dalla ritica e dal [...] Vai alla recensione »
Un cavallo, un drago verde, un porcello rosa, una pastorella, un cane con una molla al posto del corpo, un bambino alieno gialloblu, due coniugi-patata, naturalmente il cow boy Woody (voce di Fabrizio Frizzi) e il suo amico, l'astronauta Buzz (voce di Massimo Dapporto): sono i vecchi giocattoli, un poco fuori moda e un poco comici, di stile tedesco, scandinavo o comunque nordico, a suscitare quella [...] Vai alla recensione »
Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa (1999)