| Titolo originale | La dernière femme |
| Anno | 1976 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Italia, Francia |
| Durata | 108 minuti |
| Regia di | Marco Ferreri |
| Attori | Michel Piccoli, Gérard Depardieu, Ornella Muti, Renato Salvatori, Vittorio Fanfoni Giuliana Calandra, Zou Zou, Nathalie Baye, Daniela Silverio, Solange Skyden, Carole Perle, Guerrino Totis, Benjamin Labonnelie. |
| Tag | Da vedere 1976 |
| MYmonetro | 3,16 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ha vinto un premio ai Nastri d'Argento,
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CONSIGLIATO SÌ
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Un giovane professionista abbandonato dalla moglie si consola con un'amante. La relazione dura però ben poco. Lui, infatti, è un violento e lei, stanca di sopportarlo, lo lascia. Il giovane, fallito il tentativo di dominare sessualmente un'altra donna, si evira.
In ogni film di Ferreri c'è una donna-guida, un pesce pilota per la storia. E la storia ha sempre un'unità di spazio circolare, come una gabbia in cui l'azione deve crearsi e esaurirsi. Lo sfondo e il recinto sono le nuove unité de habitation della periferia parigina, funzionali, in ottimo stato, lussuose e progressiste come i centri commerciali che le circondano.
Come Dillinger è morto, L'ultima donna si apre su una sequenza "di fabbrica": Gérard che è anche lui un "tecnico", come Piccoli, un ingegnere ma di estrazione proletaria, e comunque meno gratificato dalla società dei consumi, sta parlando con l'amico René del lavoro, delle vacanze anticipate perché fa comodo alla direzione, della arrendevolezza del sindacato, ecc.