Tra satira sociale, inquietudine psicologica e osservazione del quotidiano, l'autore norvegese torna con The Drama - Un segreto è per sempre. Dal 1° aprile al cinema.
di Fabio Secchi Frau
Kristoffer Borgli si presenta come un autore che unisce satira sociale, inquietudine psicologica e osservazione del quotidiano, costruendo un linguaggio che mescola realismo, grottesco e riflessione culturale.
La sua carriera da regista e sceneggiatore - dai videoclip al trasferimento a Los Angeles, passando per corti - mostra la coerente evoluzione di un artista europeo che ha trovato nella scena americana un terreno fertile per ampliare ambizione, mezzi e pubblico, pur mantenendo una sensibilità profondamente nordica.
Con una regia che si distingue per la costruzione di personaggi vulnerabili e narcisisti (spesso intrappolati nel desiderio di riconoscimento), l'uso del surreale come lente critica (capace di trasformare fenomeni sociali in incubi quotidiani) e la precisione formale (che alterna asciuttezza documentaria e invenzioni visive calibrate), Borgli cerca di esprimere il bisogno disperato di essere visti, riconosciuti, desiderati, talvolta accompagnandosi a un'analisi del potere delle immagini, dei media, del mercato e delle istituzioni culturali sulla vita privata.
Dal 1° aprile arriva nei cinema il suo nuovo film, The Drama - Un segreto è per sempre, con Zendaya e Robert Pattinson nei panni di una coppia in crisi.