Tra i film presentati in concorso, il Premio del Pubblico per il Miglior lungometraggio va invece a Brat di Maciej Sobieszczanski.
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Trieste, 24 gennaio - È Fantasy della slovena Kukla il vincitore del Premio Trieste al miglior lungometraggio alla 37a edizione del Trieste Film Festival, un viaggio di tre ragazze ribelli poco più che ventenni, che esplora le complessità del genere, del desiderio e della scoperta di sé, dall’incontro con una donna transgender - girato in parte a Trieste nel quartiere di Rozzol Melara. Il riconoscimento sarà annunciato nel corso della cerimonia di premiazione, sabato 24 gennaio al Politeama Rossetti di Trieste, che chiude l’edizione di quest’anno del principale appuntamento italiano dedicato al cinema dell’Europa centro-orientale.
"Si conclude oggi un'altra edizione speciale, dove abbiamo incontrato più di 150 ospiti da 36 Paesi, voci e volti provenienti dall'Europa e dal mondo, protagonisti in oltre 150 film, oltre 100 studenti ospitati a Trieste per Academy e Journalism Lab, senza dimenticare gli oltre 700 professionisti dell’industria cinematografica intervenuti a When East Meets West, lungo nove giorni meravigliosi. - dichiarano Monica Goti, presidente dell’associazione organizzatrice Alpe Adria Cinema, e Nicoletta Romeo, direttrice artistica del Trieste Film Festival - Ancora una volta il pubblico triestino e internazionale, dai più giovani ai tanti appassionati di cinema che ci seguono, ha riempito le sale: ogni anno aumentano i titoli che i nostri spettatori possono vedere qui per primi, film che arriveranno presto nelle sale italiane, grazie alle distribuzioni nazionali che hanno accolto il nostro invito. Grazie a chi ci ha seguito da vicino e lontano, a tutto lo staff, a chi ha contribuito a rendere possibile tutti gli eventi del festival. Alla prossima edizione!"
ECCO TUTTI I PREMI:
Premio Trieste (euro 5.000): assegnato dalla giuria composta da Rebecca De Pas, Reta Guetg e Mariëtte Rissenbeek è stato assegnato a Fantasy (Slovenia, Macedonia del Nord, 2025) con la seguente motivazione: “Un film che intreccia realtà e fantasia con leggerezza e vivacità, che racconta una storia che trasporta il pubblico. Con accuratezza, rispetto ed empatia, esplora le sfide di essere una giovane donna in un ambiente profondamente tradizionale.”
La giuria ha deciso di assegnare una menzione speciale per la miglior regia a Vytautas Katkus a The Visitor (Lituania, Norvegia, Svezia, 2025): “Questo film è un viaggio cinematografico che ci riporta da dove veniamo. Il suo ritmo delicato ci lascia il tempo di vivere le esperienze del protagonista ed esplorare le sue domande sulla vita”.
Il Premio Alpe Adria Cinema al Miglior Documentario in concorso offerto dall’Opificio Neirami (euro 2.500): assegnato dalla giuria composta da Davide Abbatescianni, Vanja Jambrovic e Marko Stojiljkovic, va a Welded Together di Anastasija Mirošnicenko (Francia, Belgio, 2025) con la seguente motivazione: ”Il premio va a una vera e propria lectio cinematografica, capace di raccontare una storia più strana della finzione, abitata da personaggi di straordinaria forza e presenza. Attraverso un approccio documentaristico osservazionale, e realizzato in maniera indipendente senza fondi statali, questo film si impone come un’opera unica, coinvolgente e profondamente toccante. Con questo film, Anastasiya Miroshnichenko si afferma come una nuova voce da seguire con attenzione in futuro”.
La giuria ha inoltre assegnato una menzione speciale a Active Vocabulary di Yulia Lokshina (Germania, 2025) con la seguente motivazione: “Yulia Loshkina affronta un’ampia gamma di temi - personali, aneddotici, sociali e universali - che a una prima lettura possono sembrare tra loro scollegati, ma che nel loro insieme compongono il ritratto di una Russia come Stato totalitario persistente, in cui chi detiene il potere ignora il benessere degli altri. La forma del film-saggio consente alla regista di intrecciare questi diversi livelli, mentre l’uso di tecniche sperimentali mantiene costantemente viva l’attenzione dello spettatore.”
Il Premio TSFF Corti (euro 2.000) offerto dalla Fondazione Osiride Brovedani e assegnato dalla giuria composta da Silvia Carobbio, Oana Ghera ed Eléna Laquatra va a The Spectacle di Bálint Kenyeres (Ungheria, Francia, 2025).
La giuria ha assegnato la menzione speciale a The Road to Home di Marian Farcut (Romania, 2025).
Tra i film presentati in concorso, il pubblico del Trieste Film Festival ha decretato vincitori dei Premi del Pubblico:
Miglior Lungometraggio: Brat di Maciej Sobieszczanski (Polonia, 2025)
Miglior Documentario: Militantropos di Yelizaveta Smith, Alina Gorlova, Simon Mozgovyi (Tabor Collective / Collettivo Tabor) – (Ucraina, Austria, Francia, 2025)
Miglior Cortometraggio: Found&Lost di Reza Rasouli (Austria, 2025)
Ecco gli altri premi del Festival:
Premio CEI (Central European Initiative): ELECTING MS SANTA di Raisa Razmerita (Moldavia, 2025)
Premio Corso Salani 2026: assegnato dalla giuria composta da Maurizio Di Rienzo, Renata Santoro e Giuditta Tarantelli al miglior film della sezione è stato assegnato a NELLA COLONIA PENALE di Gaetano Crivaro, Alberto Diana, Silvia Perra, Ferruccio Goia (Italia, 2025)
Premio Eastern Star 2026: riconosce una personalità del mondo del cinema che con il suo lavoro ha contribuito, proprio come il Trieste Film Festival, a gettare un ponte tra l'Europa dell'est e dell'ovest. Questa edizione premia la cineasta ungherese Ildikó Enyedi, ospite del festival.
Premio Cinema Warrior 2026: assegnato a U Cinemittu, il cinema più piccolo d’Italia: il premio riconosce l'ostinazione, il sacrificio e la follia di quei "guerrieri" siano essi singoli, associazioni o festival che lavorano - o meglio: combattono - dietro le quinte per il Cinema.
In direzione Donna (euro 2.000): il premio assegnato dal Centro Antiviolenza G.O.A.P di Trieste a un film che dà voce alle donne, trasforma lo sguardo e ridisegna l’immaginario contemporaneo, va a WHITE LIES di Alba Zari (Italia, Belgio, 2025)
Premio Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa: al miglior documentario in concorso è stato assegnato a THE KARTLI KINGDOM di Tamar Kalandadze e Julien Pebrel (Georgia, Francia, Qatar, 2025)
Premio Cineuropa: assegnato da una giuria di Cineuropa, il primo portale europeo di cinema e dell’audiovisivo in 4 lingue, al miglior lungometraggio in concorso va a FANTASY di Kukla (Slovenia, Macedonia del Nord, 2025)
Premio Giuria Giovani PAG - Progetto Area Giovani del Comune di Trieste: assegnato da una giuria di giovani tra i 18 e i 35 anni rappresentanti di associazioni giovanili al miglior cortometraggio in concorso va a COLDNESS di Lena Jaworska (Polonia, 2025)
Premio Oubliette Magazine: assegnato della redazione al miglior film del Premio Corso Salani è stato assegnato a WHITE LIES di Alba Zari (Italia, Belgio, 2025).
Premio SNCCI al Miglior Film della Critica 2025: va a UNA BATTAGLIA DOPO L’ALTRA di Paul Thomas Anderson mentre il Premio SNCCI al Miglior Film Italiano 2025 va a LE CITTÀ DI PIANURA di Francesco Sossai.
This is it è la sezione dedicata ai lungometraggi di finzione e opere ibride con un forte approccio visivo e creativo in post produzione prodotti o co-prodotti in quota maggioritaria o minoritaria da società di produzione italiane. La giuria internazionale composta da Amaury Auge, Sabrina Baracetti e Núria Palenzuela Camon ha assegnato il Laser Film Award (euro 10.000) a DEATH HAS NO MASTER di Jorge Thielen Armand (Venezuela, Canada, Italy, Luxembourg)
L’M74 Award va invece a EVERYTIME di Sandra Wollner (Austria, Germania).
La giuria ha deciso di assegnare una menzione speciale a PRIMA DELLA GUERRA di Tommaso Usberti (Francia, Italia).
La giuria internazionale di Last Stop Trieste, sezione dedicata ai documentari rough cut, composta da Marko Erakovi?, Anne-Laure Negrin e Meike Statema ha assegnato il premio Film Centre of Montenegro Award (euro 2.000) a SACRED SONGS di Nona Giunashvili, Mariam Bitsadze (Georgia) e l’HBO Europe Award (euro 1.000) a BIRDIE di Aneta Ptak (Polonia)