Il mondo è finito. Ma l’umanità, forse, no. In un bunker sotterraneo riarredato come una casa di lusso, vivono e sopravvivono Madre, Padre e Figlio e cercano di mantenere la speranza e un senso di normalità aggrappandosi a piccoli rituali quotidiani. Ma l’arrivo di una ragazza dall’esterno incrinerà il delicato equilibrio di questo apparente idillio familiare.
Voglio che i miei film siano specchi. Cerco di invitare, convincere, a volte persino costringere gli spettatori a prendere coscienza delle loro verità più urgenti. Ciò richiede inevitabilmente il confronto con i nostri autoinganni, esplorandone le conseguenze a volte terribili.



