In Italia ci sono ancora circa duemila animali nei circhi, spesso costretti a svolgere spettacoli e addestramenti basati su violenza fisica e psicologica, rinchiusi in piccoli spazi e ambienti inadeguati, sottoposti a spostamenti molto stressanti, tenuti insomma in condizioni estreme e rischiose che non dovrebbero essere tollerate. Il documentario L’Ultimo Spettacolo, prodotto da LAV (Lega Anti Vivisezione) — associazione ambientalista italiana dedita alla salvaguardia della vita e dei diritti degli animali — e distribuito da Mescalito Film, racconta dieci anni di lotta per la liberazione degli animali del noto Circo Martin a Cagliari. Una storia esemplare che ha segnato un punto di partenza, sia a livello processuale sia a livello culturale, per un percorso comunque ancora molto lungo da portare a termine.
Il regista di LAV Andrea Morabito ha ricostruito tutta la vicenda assieme ai suoi protagonisti, a cominciare dal volontario LAV Roberto Corona che, insieme ad altri attivisti, nel 2010 decide di iniziare a filmare le condizioni degli animali nel Circo Martin, accumulando materiale di prova del loro sfruttamento e del loro pessimo stato di cura.
Attraverso il proprio ufficio legale, l’associazione della LAV — con il Direttore Generale Roberto Bennati in testa — procede così alla denuncia del caso, dando il via a un lungo e tortuoso iter giudiziario che, analizzando caso per caso la condizione dei singoli animali, condurrà nel corso degli anni alla loro liberazione uno per volta, e alla conseguente condanna definitiva per i titolari del circo, colpevoli di maltrattamento animale. Tecnicamente, per definire questa liberazione, si parla di “sequestro” degli animali dal circo, ma a ben vedere il termine più giusto da usare sarebbe “dissequestro”, per animali che nel circo si possono considerare a tutti gli effetti sequestrati, prigionieri a cui dovrebbe essere restituita la libertà.
