UDINE – Un elegantissimo abito in tulle, un microfono e una rosa tra le dita, una voce che sembra arrivare dal mondo delle favole: Baisho Chieko, regina del cinema giapponese, ha appena ricevuto il Gelso d’Oro alla Carriera e ringrazia il pubblico di Udine improvvisando una canzone… Se fosse obbligatorio cristallizzare il Far East Film Festival 25 in un solo fotogramma, sarebbe sicuramente questo: un istante di pura magia che contiene tutto il significato di un dialogo tra Oriente e Occidente iniziato nel 1999. Una lunga storia d’amore e di cinema che, negli ultimi 9 giorni, ha portato a Udine 60 mila spettatori.
Dopo un’edizione totalmente digitale, quella del 2020, un’edizione estiva che ha sommato l’online e la presenza, quella del 2021, e un’edizione “quasi tradizionale”, quella del 2022, quest’anno il Far East Film Festival ha potuto gioiosamente riassaporare la piena completezza a lungo interrotta (per non dire spezzata) dal Covid e da tutte le persistenti restrizioni sanitarie. Una completezza rappresentata non solo dai numeri record della line-up (78 titoli da 14 paesi, 9 anteprime mondiali, 13 internazionali, 14 europee e 23 italiane) ma anche dal numero record dei guest of honour (200), finalmente liberi di viaggiare e di raggiungere il red carpet udinese.
Si è conclusa stanotte, con l'assegnazione dei Gelsi, la venticinquesima edizione del Fareast Film Festival. Per la prima volta a trionfare è la Malaysia, con il Gelso d’Oro a Abang Adik, folgorante esordio del regista Jin Ong. Al secondo posto del podio si è invece piazzata la Corea del Sud con l’irresistibile Rebound di Chang Hang-jun, mentre il terzo posto è andato al Giappone con il toccante Yudo di Suzuki Masayuki. Anche gli accreditati Black Dragon hanno incoronato Abang Adik, mentre i lettori di MYmovies hanno scelto la commedia mongola The Sales Girl di Janchivdorj Sengedorj. I giurati della sezione Opere Prime (Ho Wi-ding, Sydney Sibilia, Fred Tsui) hanno poi confermato l’entusiasmo generale per Abang Adik, assegnandogli il Gelso Bianco, con menzione speciale per il dramma hongkonghese Lost Love di Ka Sing-fung, mentre il Gelso per la Miglior Sceneggiatura è andato al dolcissimo Day Off della regista taiwanese Fu Tien-Yu (a decidere, alcuni dei giurati del Premio internazionale alla miglior sceneggiatura “Sergio Amidei” di Gorizia: Massimo Gaudioso, Marco Risi, Marco Pettenello, Francesco Munzi).