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Mistero a Saint Tropez, un ponte di comicità tra generazioni (che guarda alla Pantera rosa)

Nicolas Benamou dirige un cast di star della comicità francese ("Avevo sul set tutti i miei idoli, gli attori che mi hanno ispirato quando ero giovane") in un poliziesco sui generis che guarda agli anni '60 e '70 ispirandosi alla celebre serie con Peter Sellers. Al cinema.
di Claudia Catalli

Gérard Depardieu (73 anni) 27 dicembre 1948, Châteauroux (Francia) - Capricorno. Interpreta Maurice Le Franc nel film di Nicolas Benamou Mistero a Saint-Tropez.
sabato 2 luglio 2022 - Focus

I film corali rappresentano di per sé una sfida multipla, specie se i protagonisti sono (primi) attori conosciuti e amati da pubblico e critica. A partire da Gerard Depardieu, attore senza bisogno di presentazioni pluripremiato e apprezzato a livello mondiale, passando per Benoît Poelvoorde, irresistibile Dio nel film campione d’incassi Dio esiste e vive a Bruxelles, e finendo per Christian Clavier di Asterix & Obelix e Non sposate le mie figlie!, senza dimenticare Rossy De Palma, tra le muse di Almodovar. Non dev'essere stata una missione semplice dunque per Nicolas Benamou firmare la regia di Mistero a Saint Tropez, il suo nuovo film ambientato in Costa Azzurra negli anni '70.

La storia vede il miliardario Croissant e la moglie Eliane organizzare nella loro villa sfarzosa una festa d'eccezione, ma c'è chi rema loro contro (e sabota i freni dell'auto, soprattutto), meglio rivolgersi quindi all’amico Chirac per ottenere il migliore agente di Parigi a indagare sul caso. Peccato che l’unico disponibile sia il Commissario Botta, un curriculum infelice e una carriera a un passo dalla pensione.

I personaggi sono interpretati da un cast di eccezione: "Avevo sul set tutti i miei idoli, gli attori che mi hanno ispirato quando ero giovane - dichiara Benamou - L'ho visto come un passaggio di testimone, mi ha reso onorato e felice. Sono gli attori che ho scoperto sullo schermo da piccolo, ritrovarmi a dirigerli è stato indescrivibile. Ho capito che è importante prendere in considerazione la loro esperienza, innanzitutto per rispetto. Credo però che lasciando agli attori carta bianca, per quanto siano fenomenali, si faccia loro una scortesia. Infatti quando accade spesso, poi, ce lo rinfacciano. Per fortuna sul set vedevo ogni giorno la loro voglia di divertirsi, tra di loro e con gli altri. È stato importante non limitarli mai, ma, in quanto regista, non dovevo nemmeno perdere di vista l’obiettivo: dirigere un attore significa  mostrargli la direzione. È stato più facile con “i miei” attori: Vincent Desagnat, Jérôme Commandeur. Considero questo film un ponte tra le generazioni".

Un ponte volutamente sospeso sulla comicità francese di ieri, tutto il film infatti mantiene sin dal principio un retrogusto vintage assai marcato: "Volevo portare sul grande schermo un cinema di cui amo fruire come spettatore e che sono stimolato a creare come regista. Mi piacerebbe vedere più film del genere: film in cui ci si fa in quattro per rendere la comicità bella, commedie di grande portata".

La sua non è una commedia tout court, ma un poliziesco con un ritmo ben preciso: "La commedia e il poliziesco devono trovare un equilibrio per evitare che uno prenda il sopravvento. E questo si rispecchia nella sceneggiatura perché, in ogni singola scena, bisognava chiedersi quale fosse il tono giusto per la trama. Abbiamo dovuto architettare una vera strategia di battaglia per dare alle riprese il giusto ritmo, come in un’orchestra. Io ho iniziato il mio percorso cinematografico nella musica, per me ogni scena ha sempre la sua musica, che sia ricca di suspense, ad atmosfera comica o horror".

L'ispirazione, chiara già alla prima visione, è la serie di La Pantera Rosa con Peter Sellers: "Codici impossibili da evitare per un film del genere, ma li abbiamo affrontati per poi in un certo senso superarli. Riguardando La Pantera Rosa oggi risulterà fuori di testa come un tempo, ma forse anche un po’ lento. Noi volevamo chiaramente realizzare un film moderno, perché oggi il ritmo e il taglio delle scene sono cambiato considerevolmente e volevamo comunque essere al passo con i tempi".


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