Gianfranco Rosi ha rischiato la vita per dirigere Notturno; lo dice con tanta emozione durante la conferenza stampa di presentazione del film. A sette anni dal Leone d'oro ricevuto per Sacro GRA e dopo il successo internazionale di Fuocoammare, il regista racconta la crudeltà di un mondo 'al confine' tra Iraq, Kurdistan, Siria e Libano. Ieri è stata la giornata anche di Amos Gitai che ha presentato con successo Laila in Haifa.
Ma i riflettori sono stati puntati anche sulla consegna del Leone d'Oro alla Carriera alla regista cinese Ann Hui che ha presentato anche il film Love After Love (Fuori Concorso).
Oggi arriva un altro italiano in concorso: Le sorelle Macaluso di Emma Dante, storia di cinque sorelle vissute nella periferia di Palermo.

Il regista Gianfranco Rosi insieme alla figlia Emma sul red carpet di Notturno. Per realizzare il documentario, il cineasta ha rischiato la vita; in un'occasione è scappato nelle paludi al confine tra Iraq e Iran per sfuggire ad un tentativo di rapimento.

La regista cinese di Hong Kong Ann Hui con il Leone d'Oro alla Carriera. Alla Mostra ha presentato anche il suo ultimo lavoro Love After Love, le cui riprese sono state realizzate durante le sommosse di Hong Kong e la postproduzione durante il lockdown.

Il regista israeliano Amos Gitai sul red carpet della premiere del suo film Laila in Haifa. Il cineasta ha ambientato l'opera ad Haifa, la città più aperta ed accogliente di Israele, dove la convivenza tra israeliani e palestinesi è una realtà quotidiana.

Le attrici protagoniste di Laila in Haifa di Amos Gitai, sul red carpet: a sinistra Maria Zreikat, a destra Bahira Ablassi.

L'attore italiano Salvatore Esposito, protagonista di Spaccapietre dei fratelli De Serio, presentato con successo alla Mostra nella sezione Giornate degli Autori.