Il biopic su Richard Wershe Jr. sarà al cinema da giovedì 7 marzo.
di Emanuele Sacchi
Si torna nuovamente agli anni Ottanta, all'ascesa al potere di Ronald Reagan, alla sua guerra scatenata contro le droghe leggere e pesanti, a un'epoca di cambiamento traumatico per gli Stati Uniti d'America e per il mondo intero. Un cambiamento che ha comportato il sacrificio di molte vite umane e ha calpestato molti diritti. Come quelli di Richard Wershe Jr., altrimenti detto "White Boy Rick" per la caratteristica di ritrovarsi spesso come l'unico bianco in mezzo a gruppi di afroamericani. Ad accomunare Rick ai suoi "fratelli" di colore il fatto di essere nato povero ed emarginato nei sobborghi di Detroit, di condividere con la gente nera la paura per la polizia e la prospettiva, unica o quasi, della vita da strada per uscire da una gabbia di miseria.
A interpretare Rick nella trasposizione cinematografica della sua storia è Richie Merritt, un debuttante assoluto, a cui è affiancato uno dei divi più richiesti. Ad accompagnare Rick nelle sue scelte, nel bene e nel male, è infatti il padre e mentore Richard Wershe Sr., un personaggio che necessitava di un interprete quanto mai iconico, affinché potesse rendere al meglio.